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  • 5 giorni fa
Roma, 15 lug. (askanews) - Per Alessandro Giannì (Responsabile delle Relazioni Istituzionali e Scientifiche, Greenpeace Italia), "L'ecosistema del Mediterraneo è fortemente minacciato dagli impatti di fattori come la pesca eccessiva, l'inquinamento e il cambiamento climatico. Gli attori politici, economici e sociali, in Sicilia come altrove, devono allearsi in uno sforzo concertato per proteggere e restaurare le risorse del nostro mare".L'intervento al convegno "Sicilia tra minaccia climatica e opportunità. Energia, paesaggio, pesca e sviluppo: come costruire una transizione condivisa". L'evento è stato promosso da Fondazione UniVerde, CNR-DSSTTA (Dipartimento di Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l'Ambiente), Stazione Zoologica Anton Dohrn - Sicilia e CNR-IRBIM (Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecnologie Marine) con il patrocinio del Libero Consorzio di Trapani.

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00:00La transizione è tecnicamente possibile da almeno 15 anni, sono 15 anni che non abbiamo tutte le tecnologie,
00:05se poi però vogliamo comunque far sì che chi continua a venderci gas, petrolio e carbone
00:10possa mantenere il controllo per i prossimi 20-30 anni, portando all'assoluto disastro climatico,
00:16questa è un'altra cosa, però bisogna decidere, se noi vogliamo salvare il salvabile,
00:21noi dobbiamo fare rapidamente a meno i combustibili fossili, dobbiamo proteggere la biodiversità
00:26e in Sicilia noi abbiamo tantissime opzioni, tantissime possibilità, che non sono solamente l'eolico offshore,
00:33c'è anche usare meglio tutte le altre possibili capacità di produrre energia, per esempio l'agrivoltaico,
00:40è una grande possibilità che ripara le colture e produce energia, dobbiamo cominciare a proteggere per bene il mare,
00:47per dare una chance di ripresa alle attività di pesca che sono in clamoroso declino, quindi non è mai facile,
00:55però, come dico sempre io, l'alternativa a non fare niente non ci protegge affatto,
01:01sicuramente non protegge il paesaggio che si sta comunque rapidamente degradando,
01:06anche se noi essendoci calati dentro non ce ne accorgiamo.
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