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Trascrizione
00:08Ben ritrovati, protagonista del nostro approfondimento sulla relazione della Consob che è stata letta dalla presidente ad Interim, la professoressa
00:19Chiara Musch.
00:20E' venuto a trovarci il professor Marco Giorgino, professore di istituzioni e mercati finanziari, nonché presidente Ned Community. Ben ritrovato,
00:28professore.
00:29Buon pomeriggio.
00:30Lei era proprio in Borsa italiana ad ascoltare la relazione di Chiara Musch. Che giudizio ne dà?
00:39Mi è sembrata una relazione molto equilibrata che ha messo al centro dell'attenzione temi molto importanti per lo sviluppo
00:49dei mercati finanziari e per il ruolo che i mercati finanziari possono avere nel sostegno degli investimenti e dell'economia
00:57reale.
00:57Credo che questo sia il tratto principale della relazione che abbiamo ascoltato questa mattina, il che passa attraverso una serie
01:06di tematiche quali l'attrattività dei mercati,
01:10quali la capacità dei mercati di canalizzare risparmio verso gli investimenti, temi classici, sicuramente temi molto noti che per oggi
01:18vivono un'evoluzione importante,
01:21ma c'è stata attenzione anche su temi di frontiera come per esempio i temi della tecnologia e quindi tutto
01:26quello che oggi può derivare come rischio,
01:29ma anche come opportunità nell'evoluzione tecnologica e digitale del funzionamento dei mercati e nella determinazione anche delle attività finanziarie.
01:38Quindi nel complesso credo che sia stata una relazione, ripeto, molto equilibrata che ha messo al centro anche l'importanza
01:44del ruolo delle autorità di vigilanza,
01:47dell'autorità di vigilanza sul funzionamento dei mercati, oggi più strategico che mai.
01:52Professore, torniamo tra poco al tema della desertificazione di piazza affari, ma lei parlando proprio della situazione degli strumenti finanziari
02:04più avanzati,
02:05legati all'intelligenza artificiale, ha subito toccato uno dei punti forse più originali della relazione di Mosca,
02:13ovvero la gamblification, il passaggio dalla gamification come un gioco a una scommessa con la presenza sempre più pervasiva dei
02:23cosiddetti prediction market.
02:25Sentiamo Mosca e poi torno al professor Giorgino.
02:30È evidente quanto, in corrispondenza dell'ampliamento delle funzioni di vigilanza,
02:34siano aumentate le competenze digitali necessarie per assolvere questi e ad altri nuovi compiti.
02:41Il ricorso a soluzioni tecnologiche innovative di contatto con la clientela e i rischi che derivano da modelli di gamification
02:48degli investimenti
02:49mettono alla prova sia i tradizionali processi di vigilanza, sia l'impegno delle autorità nel calibrare protezione degli investitori,
02:59efficienza del mercato, innovazione.
03:02La gamification della finanza si sta poi trasformando in gamification,
03:06per affetto della diffusione dei prediction markets,
03:10che tramite utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale incentivano la pura speculazione.
03:17Questa evoluzione è monitorata a livello internazionale da diversi regolatori
03:21perché espone gli investitori retail a rischi elevati.
03:26Professore, ci può spiegare in modo semplice questo passaggio dalla gamification alla gamblification?
03:34Questo è un passaggio molto delicato.
03:36Diciamo che l'attenzione della Presidente Vicario di Consolo è un'attenzione più che opportuna.
03:41Non è facile coniugare innovazione, efficienza e tutela degli investitori e degli risparmiatori
03:48in un contesto che evolve così velocemente come quello attuale.
03:52La gamification, come la parola stessa ci rappresenta, rappresenta un'evoluzione della gamification,
03:59come la stessa professoressa Mosca ha citato nella sua relazione,
04:03però porta verso scenari, verso frontiere che hanno a che fare proprio con la speculazione,
04:08dove la tecnologia viene portata agli estremi e dove magari il risparmiatore perde il controllo
04:15sulla sua capacità di selezionare investimenti e sulla capacità di alloccare il proprio risparmio.
04:21È un po' qualcosa che in qualche modo nasce dalla differente evoluzione della cultura finanziaria
04:27rispetto alla cultura digitale.
04:29Noi abbiamo una cultura digitale che è molto sviluppata, che si sta sviluppando sempre di più,
04:34ma al tempo stesso non possiamo immaginare che la cultura finanziaria rimanga al palo,
04:38perché altrimenti vuol dire dotare gli investitori e gli risparmiatori di strumenti
04:42che ritengono di poter governare perché sono molto avvezzi alla digitalizzazione,
04:47ma di cui non conoscono appieno qual è il significato, perché conoscono meno il sottostante di natura finanziaria.
04:53Insomma, scommettere con queste evoluzioni tecnologiche sui mercati è qualcosa di molto molto pericoloso,
04:59bisogna stare molto attenti.
05:00Giustamente allora, ancora una volta, il tema dell'educazione finanziaria è fondamentale.
05:04Professore, abbiamo deciso di aprire questo nostro speciale con questo tema,
05:10visto che i prediction market ormai sono dovunque, ne stiamo parlando tantissimo,
05:14anche causa mondiali di calcio, però è evidente che le prime, i titoli dei giornali, dei siti,
05:21dopo la relazione della Consob riguarda la desertificazione di piazza affari.
05:25Nessuna IPO nel 2025, non è questo 2026 andando meglio, ma dall'altra parte invece
05:32c'è un continuo deflusso di società attraverso i delisting.
05:37Una piazza affari affetta da danismo, lo stiamo dicendo ormai da anni.
05:41Non è un tema nuovo, non lo scopriamo certamente oggi.
05:46Abbiamo un paradosso, abbiamo da un lato una crescita significativa del valore della borsa,
05:53che rispetto al prodotto interno lordo del paese aumenta sempre più il suo peso,
05:58ma paradossalmente abbiamo una riduzione del numero di società quotate,
06:03soprattutto nell'ambito del segmento principale, che è il mercato Euronext Milano,
06:08dove l'effetto dell'OPA dell'anno scorso, ma anche del 2024, si sta facendo sentire.
06:14E quindi questo è un paradosso, perché da un lato la borsa cresce come valore,
06:18ma dall'altro il numero di società quotate si riduce.
06:21Per la verità bisogna essere anche così più ampi nella riflessione,
06:26perché se prendiamo gli ultimi dieci anni il numero di società quotate si è ridotto
06:30non soltanto in Italia, ma si è ridotto anche in altri paesi,
06:33e peraltro in Francia per esempio in modo molto maggiore rispetto a quanto non sia avvenuto nel mercato italiano,
06:37lo diceva questa mattina proprio la relazione del vicepresidente Vicario.
06:42Questa è una situazione molto difficile da poter affrontare,
06:46perché ancora oggi abbiamo delle situazioni strutturali che non portano le imprese
06:52a considerare in modo serio qual è l'opportunità della quotazione in borsa
06:58per poter immaginare uno sviluppo futuro, una raccolta di capitali stabili e strutturata,
07:02e quindi un finanziamento degli investimenti che guardi molto a lungo termine.
07:07Diciamo che ci sono tre elementi a mio avviso che forse vanno evidenziati.
07:11Il primo, c'è un trade-off tra costi e benefici ancora oggi percepito dalle imprese e dagli imprenditori
07:15che non è risolto a favore dei benefici e pesano ancora di più i costi,
07:20in particolare il tema della liquidità del mercato, questo vale soprattutto per le imprese più piccole.
07:26Avere un mercato che è aspettico, che è poco liquido,
07:28non consente di valorizzare appieno gli asset che l'impresa, che l'imprenditore vogliono portare in borsa.
07:34Primo aspetto.
07:35Secondo aspetto, c'è comunque un tema di multipli che per quanto la borsa sia cresciuta
07:40e pone l'Italia con una media del multiplo prezzo su utili per azione
07:46che è più bassa a livello europeo, quindi fondamentalmente ricomprare le azioni
07:50e quindi fare delle OPA può, seppure a prezzi comunque significativi,
07:55essere qualcosa di conveniente.
07:57C'è un terzo aspetto che credo sia la cosa più importante in questo momento,
08:00c'è un grande fermento nel mondo dei private capital, private equity,
08:04tutto ciò che ha a che fare con i capitali privati
08:06e qui la percezione sui costi è evidentemente molto diversa,
08:10trasparenza piuttosto che compliance,
08:13quindi tutta una serie di oneri che nascono dall'essere quotati
08:15e che non essendo quotati evidentemente sono molto inferiori,
08:19ma la possibilità comunque di raccogliere i capitali per la crescita,
08:22quindi la concorrenza oggi del private capital a volte porta le imprese
08:25a preferire questa strada piuttosto che invece andare in quotazione,
08:28come per esempio il numero di IPO che lei citava nel 2025 dimostra,
08:33cioè praticamente zero.
08:34Quindi è un tema strutturale, si sta cercando di intervenire,
08:37credo che la riforma del testo unico della finanza
08:40che è stata varata a marzo dal governo
08:43e che oggi avrà tutta la sua serie di ambiti di applicazione
08:47potrà dare un contributo in questa direzione,
08:52però rimane un tema centrale.
08:53Guardi, oggi la Mosca ha detto una cosa molto importante
08:56per quanto riguarda il ruolo dei mercati finanziari
08:58anche con riferimento alle quotazioni.
09:00È molto importante oggi integrare una semplificazione delle regole
09:06che ormai è in atto, ma forse va intensificata
09:09per le ammissioni alla quotazione,
09:12con una integrazione dei mercati.
09:14Oggi i mercati sono ancora molto frammentati,
09:17ogni paese ha il suo,
09:19manca un'unione europea dei mercati, dei capitali
09:22e questo di fatto rende la nostra situazione europea,
09:26ma anche italiana, poco competitiva rispetto ad altri paesi.
09:29Credo che questo sia un punto su cui la relazione oggi
09:31ha posto un'attenzione forte
09:33e che va guardata per cercare di poter portare
09:36delle istituzioni concrete.
09:37Grazie davvero al professor Marco Giorgino,
09:41professore di istituzioni e mercati finanziari,
09:43nonché presidente in Ed Community.
09:45Grazie professore.
09:47Grazie a lei, a presto.
09:48È un vero piacere ascoltare la sua analisi
09:51per tutti gli approfondimenti
09:53proprio sulla relazione di Chiara Mosca.
09:55Restate sintonizzati su Class CNBC
09:57subito dopo la nostra sigla,
10:00infatti lo speciale a cura di Adolfo Valente.
10:05Grazie a tutti.
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