00:00Sei richieste di condanna sono state avanzate dal Pubblico Ministero nel processo per i
00:04disservizi postali nel centro di Via Olimpia, una vicenda che nel 2019 portò alla sospensione
00:10di tre funzionari ed un portalettere con l'accusa di interruzione di pubblico servizio e truffa
00:15aggravata perché avrebbero fatto sparire la posta anziché consegnarla ai destinatari.
00:20Chiesta la condanna a due anni ed otto mesi per Angela Cingari, all'epoca direttrice dell'ufficio
00:25postale, per il capo squadra Giuseppe Scarcella e per il portalettere Marco Ciraulo.
00:30Due anni per l'ex vice direttore dell'ufficio Domenico Giacoppo ed un anno per il capo
00:34squadra Alfio Chiarenza e per la portalettere Carmela Perrone.
00:38L'udienza è stata aggiornata al prossimo 2 ottobre per le repliche dei difensori e per
00:42la sentenza.
00:43Dalle indagini avviate dalla squadra mobile emerse che i quattro indagati iniziali, funzionari
00:48Angela Cingari, Giuseppe Scarcella ed Alfio Chiarenza ed il portalettere Marco Ciraulo, tra
00:53il 2016 e il 2017 avrebbero messo volontariamente il recapito di plichi postali giustificandolo
00:59con la compilazione del cosiddetto modello 24B, cioè con l'asserita non rintracciabilità
01:04o irreperibilità dei destinatari, nonostante sarebbe stato semplice consegnare la posta.
01:10Tutto ciò per procurarsi un ingiusto profitto, consistente nell'indebile conseguimento di premi
01:15economici di produzione e di incentivazione operativa, in virtù dell'apparente smaltimento
01:20della corrispondenza che invece non veniva recapitata ma era destinata al macero.
01:24Le quattro persone furono sospese dal servizio per quattro mesi, dal GIP Monica Marino, su
01:29richiesta del sostituto procuratore Antonio Carchietti che già in precedenza si era occupato
01:34della questione in seguito alle denunce di cittadini sui ritardi nella consegna della posta.
01:39Parte della posta non consegnata fu ritrovata nei locali di un rigattiere della zona centro-sud
01:44della città.
01:45Fra gli indagati iniziali anche il portalettere rappresentante sindacale Massimo Micari, assistito
01:51dall'avvocato Gianmarco Silvestro. Fu anche lui accusato di far sparire la corrispondenza.
01:57Micari riuscì a dimostrare la sua totale stranetà ai fatti. La sua posizione fu archiviata
02:02su richiesta del pubblico ministero ed oggi è parte offesa nel processo per calunnia.
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