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  • 6 ore fa
Sono sei le richieste di condanna nel processo sui gravi disservizi postali al centro di via Olimpia che nel 2019 portò alla sospensione dal servizio di tre funzionari ed un portalettere grazie ad un'inchiesta coordinata dalla procura. La sentenza prevista per il prossimo 2 ottobre.

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Trascrizione
00:00Sei richieste di condanna sono state avanzate dal Pubblico Ministero nel processo per i
00:04disservizi postali nel centro di Via Olimpia, una vicenda che nel 2019 portò alla sospensione
00:10di tre funzionari ed un portalettere con l'accusa di interruzione di pubblico servizio e truffa
00:15aggravata perché avrebbero fatto sparire la posta anziché consegnarla ai destinatari.
00:20Chiesta la condanna a due anni ed otto mesi per Angela Cingari, all'epoca direttrice dell'ufficio
00:25postale, per il capo squadra Giuseppe Scarcella e per il portalettere Marco Ciraulo.
00:30Due anni per l'ex vice direttore dell'ufficio Domenico Giacoppo ed un anno per il capo
00:34squadra Alfio Chiarenza e per la portalettere Carmela Perrone.
00:38L'udienza è stata aggiornata al prossimo 2 ottobre per le repliche dei difensori e per
00:42la sentenza.
00:43Dalle indagini avviate dalla squadra mobile emerse che i quattro indagati iniziali, funzionari
00:48Angela Cingari, Giuseppe Scarcella ed Alfio Chiarenza ed il portalettere Marco Ciraulo, tra
00:53il 2016 e il 2017 avrebbero messo volontariamente il recapito di plichi postali giustificandolo
00:59con la compilazione del cosiddetto modello 24B, cioè con l'asserita non rintracciabilità
01:04o irreperibilità dei destinatari, nonostante sarebbe stato semplice consegnare la posta.
01:10Tutto ciò per procurarsi un ingiusto profitto, consistente nell'indebile conseguimento di premi
01:15economici di produzione e di incentivazione operativa, in virtù dell'apparente smaltimento
01:20della corrispondenza che invece non veniva recapitata ma era destinata al macero.
01:24Le quattro persone furono sospese dal servizio per quattro mesi, dal GIP Monica Marino, su
01:29richiesta del sostituto procuratore Antonio Carchietti che già in precedenza si era occupato
01:34della questione in seguito alle denunce di cittadini sui ritardi nella consegna della posta.
01:39Parte della posta non consegnata fu ritrovata nei locali di un rigattiere della zona centro-sud
01:44della città.
01:45Fra gli indagati iniziali anche il portalettere rappresentante sindacale Massimo Micari, assistito
01:51dall'avvocato Gianmarco Silvestro. Fu anche lui accusato di far sparire la corrispondenza.
01:57Micari riuscì a dimostrare la sua totale stranetà ai fatti. La sua posizione fu archiviata
02:02su richiesta del pubblico ministero ed oggi è parte offesa nel processo per calunnia.
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