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  • 2 days ago
Meloni is holding a press conference in Ankara
Transcript
00:00Allora dicevo buon pomeriggio a tutti, grazie di essere qui, grazie del vostro lavoro.
00:06Si conclude un breve ma intenso Vertice della Nato, che assume però particolare rilevanza
00:14in un momento nel quale lo scenario di sicurezza globale muta con una rapidità estrema.
00:21Vertice è chiaramente un'occasione per confrontarci con i colleghi tanto sul lavoro che abbiamo
00:26fatto fin qui, quanto su come rendere l'alleanza atlantica, che nasce come alleanza di difesa,
00:33di deterrenza, ancora più forte, ancora più solida, maggiormente capace di rispondere alle
00:39sfide complesse del nostro tempo. E credo che in fondo sia questo il messaggio più importante
00:44del Vertice di Ankara. La Nato è un'alleanza unita, consapevole delle sfide che ha di fronte,
00:51determinata a rafforzarsi. L'Italia condivide pienamente questi obiettivi, questo approccio,
00:57ha portato al Vertice un'idea molto concreta di sicurezza, cioè una sicurezza che non riguarda
01:03solo gli equilibri geopolitici, ma che tocca la vita quotidiana dei cittadini. Perché oggi
01:08parlare di sicurezza, lo abbiamo detto in diverse occasioni, non significa solamente parlare
01:14di difesa nel senso tradizionale del termine, che pur è importante ovviamente, però significa
01:19anche parlare di protezione delle infrastrutture critiche, della sicurezza energetica, della
01:23cyber sicurezza e quindi della sicurezza dei dati, delle famiglie, delle imprese, delle
01:28pubbliche amministrazioni. Guardate il tema dei sabotaggi delle ferrovie, della protezione
01:33dei confini, della resilienza delle catene di approvvigionamento, della capacità di rispondere
01:37alle emergenze, tutti aspetti che incidono direttamente sulla libertà, sulla prosperità, sulla crescita,
01:43sulla qualità della vita dei cittadini e nelle nostre comunità.
01:49Ed è dentro questa cornice che vanno letti ovviamente anche gli impegni che sono stati
01:54assunti dagli alleati. Oggi investire in sicurezza significa rafforzare la capacità dello Stato
02:00di difendere i cittadini, ma di difendere anche la sua sovranità, la sua libertà. Come
02:06ho ribadito in Parlamento, l'Italia si è presentata a questo vertice con una percentuale
02:11del 2,8% del proprio prodotto interno lordo investito in difesa e sicurezza, registrando
02:17un aumento dello 0,71% rispetto all'anno precedente, un aumento che riflette questa
02:23concezione più ampia della sicurezza nazionale e della resilienza strategica, perché vogliamo
02:28chiaramente rispettare gli impegni, lo faremo, e lo stiamo facendo già, però lo vogliamo
02:33anche fare in modo sostenibile, cioè stabilendo noi i tempi, stabilendo i modi, stabilendo le
02:39priorità in base al contesto, in base alle nostre possibilità. Siamo convinti che sia
02:46però assolutamente necessario farlo, particolarmente in un tempo come questo. È tempo che l'Europa
02:53garantisca la propria sicurezza da sola e non per fare un favore a qualcuno, ma per
03:01non dipendere da nessuno. È quindi una questione di sovranità, ancora prima che di difesa.
03:06Dopodiché abbiamo anche ricordato che il contributo italiano all'Alleanza va oltre il pur importante
03:17esercizio che semplifica il nostro lavoro, che è quello contabile. Quello che noi mettiamo
03:24a disposizione della Nato è molto di più, fa dell'Italia un fornitore di sicurezza e un
03:29alleato credibile. Lo dimostrano i quasi 3.000 militari italiani impegnati nei principali
03:35teatri dell'Alleanza. Noi siamo la nazione della Nato che offre il maggior numero di uomini
03:41e di donne nelle missioni in cui la Nato è impegnata, proprio in assoluto. Non c'è una
03:48nazione che mette a disposizione più uomini rispetto ai nostri. Lo dimostra la nostra attenzione
03:54al fianco sud, necessaria per tutti perché chiaramente il Mediterraneo allargato è frontiera
03:59strategica incide direttamente sulla sicurezza collettiva di tutti. Lo dimostra la nostra
04:04disponibilità sulle nuove sfide che si pongono. Penso al tema della crisi di Hormuz, abbiamo
04:09già detto che siamo disposti a dare una mano a fare la nostra parte pur nelle cornice che
04:14abbiamo più volte ribadito e pur fatti eventualmente i necessari passaggi parlamentari al netto delle
04:21ultime pessime notizie sulla crisi in Iran. Lo dimostra ancora il nostro sostegno convinto
04:27all'Ucraina, che ho ribadito anche stamattina in un bilaterale che ho avuto con il Presidente
04:31Zelensky. Come sapete in questi mesi l'Italia si è concentrata soprattutto su un fronte che
04:36noi consideriamo essenziale, che è quello della resilienza energetica e della protezione
04:41delle infrastrutture critiche, che restano un bersaglio costante, se vogliamo, prioritario
04:46dell'aggressione russa. Dopodiché chiaramente continuo a pensare che con la stessa intensità
04:51dobbiamo sostenere gli sforzi per una pace giusta e duratura e per un ruolo che l'Europa
04:56deve avere all'interno di quel processo. Dopodiché con gli altri leader nel corso
05:02del mio intervento io ho cercato anche di condividere una riflessione che considero francamente
05:09decisiva per il futuro dell'alleanza. Cioè io penso che il punto non sia semplicemente
05:14quanto investiamo in difesa e sicurezza. Io penso che il punto sia anche in cosa investiamo
05:22quando investiamo in difesa e sicurezza, perché credo che la guerra in Ucraina abbia
05:26dimostrato ampiamente come la guerra moderna stia cambiando. Oggi quello che accade in Ucraina
05:33è che un tank, come si dice, un carro armato che vale milioni può essere distrutto da un
05:39drone che vale 20.000 euro e che una persona addestrata per pilotare a distanza un drone può
05:48essere più letale di un cecchino. E quindi questa è una riflessione che nel come si investe va fatta.
05:54Dopodiché c'è un'altra riflessione che se vogliamo ancora è ancora più strategica, cioè se noi
06:00aumentiamo le risorse che investiamo senza porci il problema politico di come garantiamo
06:07il nostro controllo delle filiere fondamentali della difesa, rischiamo di pagare per finanziare
06:13la nostra dipendenza. Delle 12 materie prime critiche individuate dalla Nato almeno 6 sono
06:20controllate da un unico paese che in alcuni casi controlla il 70% della produzione. Quindi credo
06:26che a monte di questa discussione serva anche, dopo che abbiamo deciso che tutti quanti spendiamo
06:30di più, capire in che cosa spendiamo e capire come mettiamo in sicurezza il fatto che noi
06:37stiamo investendo e spendendo risorse per qualcosa che controlliamo pienamente e di cui sappiamo
06:44essere sovrani. Queste sono alcune delle riflessioni che abbiamo posto. Chiaramente mi portano anche
06:53a ricordare che la nostra responsabilità è quella di rafforzare la nostra base industriale
06:58e tecnologica, quella di sviluppare capacità comune, innovazione, ricerca, produzioni strategiche,
07:04quello di fare massa critica insieme, di lavorare insieme a livello geopolitico e a livello di
07:09alleanze per ricostruire le catene di approvvigionamento. Stessa cosa, chiaramente siamo impegnati come
07:17governo a fare in Italia, mentre noi rafforziamo la sicurezza dei cittadini ci poniamo anche il
07:21problema di come questo possa contribuire anche a rafforzare la nostra capacità di
07:26ricerca, la nostra capacità tecnologica e la nostra economia. Se investiamo nella nostra
07:31difesa quei soldi devono restare in Italia, nelle nostre fabbriche, nella nostra ricerca,
07:36nei nostri territori. Quindi più sicurezza ma anche più lavoro qualificato, più ricerca,
07:41più crescita, non assegna all'estero. Noi stiamo lavorando così in questa fase. E quindi
07:47in conclusione ad Ankara l'Italia siede al tavolo con una sola bussola che è la difesa
07:52del suo interesse nazionale, che per noi significa anche difesa del nostro sistema di alleanze a
07:57livello internazionale, più sicurezza concreta per gli italiani, più lavoro per le nostre imprese,
08:02rispetto per una nazione sovrana che continua a fare la sua parte a 360 gradi, per la solidità
08:08dell'alleanza per l'unità dell'Occidente, con le sue priorità, con i suoi tempi, con la difesa
08:12dei suoi interessi, ma anche con dignità e a testa alta. Voglio ringraziare in conclusione
08:17il Presidente Erdogan per la sua ospitalità eccellente, per l'organizzazione ottima. Abbiamo
08:24avuto modo adesso in un bilaterale, che è il motivo per cui sono arrivata leggermente
08:30in ritardo, dei molti temi che riguardano la nostra cooperazione bilaterale, tanto dalla difesa
08:38fino ad arrivare al contrasto all'immigrazione illegale, e quindi ho avuto modo anche di
08:45ringraziarlo e fargli i miei complimenti direttamente. Mi fermerei qui e mi dite. Prego.
08:56Buonasera Presidente, ammigliato per l'amministrazione di questo posto, se diciamo in qualche modo si è
09:18finita il giorno dell'investimento politico, soprattutto il primo anno dell'investrazione
09:22che ha fatto appunto nella formazione. Grazie.
09:26Guardi, per quello che riguarda il posto ho detto che non sarei tornata su questo argomento
09:29e non tornerò su questo argomento. Per quello che riguarda l'investimento politico
09:33io non mi pento di nulla di quello che ho fatto. Io ho fatto un investimento politico
09:38per convinzione sull'unità dell'Occidente, l'ho rivendicato a 360 gradi, non è una strategia
09:47che ho messo in campo con l'arrivo di Donald Trump e lei mi è testimone su questo, l'ho
09:51fatto con tutti gli interlocutori che ho trovato di fronte, chiaramente con Donald Trump c'erano
09:56delle affinità, ci sono delle affinità su alcuni temi della politica, l'immigrazione,
10:00la cultura uoca, per cui chiaramente ritenevo che potesse essere più semplice, le cose
10:04stanno andando come abbiamo visto, ma non cambio idea su quale sia l'interesse italiano,
10:10perché le scelte che io faccio non sono scelte dettate da, non so come dire, piccolo
10:17cabotaggio, cioè io ho una strategia in testa e quella strategia è figlia di che cosa secondo
10:23me è nell'interesse nazionale italiano e secondo me nell'interesse nazionale italiano
10:28ed europeo c'è l'unità e il rafforzamento dell'unità occidentale, noi pagheremmo più
10:35di chiunque altro, noi, diciamo, l'auto europeo, nel momento in cui ancora insomma abbiamo
10:43numerose, come posso dire, vulnerabilità, una strategia diametralmente opposta e quindi
10:49faccio quello che, e ho sempre fatto quello che ritenevo fondamentale per l'interesse
10:54nazionale italiano e non ho cambiato idea su questo, indipendentemente da come possano
10:58oscillare i miei rapporti personali, non cambio idea su questo, la mia strategia è sempre stata
11:03quella e rimarrà quella semplicemente perché è una strategia dettata dalla convinzione
11:07e non dalla convenienza che voi potete considerare elettorale e ripeto, mi siete testimoni perché
11:13non è qualcosa che ci siamo inventati con l'arrivo di Donald Trump, quindi no, non mi
11:18invento assolutamente di nulla di quello che ho fatto.
11:20Paolo Papelleriazza
11:24Buonasera Presidente, parlando dell'Ucraina prima ha sottolineato che l'Italia si è concentrata
11:29sugli aiuti legati all'energia, abbiamo capito che non è in allungo un pacchetto di aiuti militari,
11:35voglio capire, l'Italia ha smesso di fornire aiuti militari all'armamento in Ucraina o proseguirà?
11:42No, credo che l'Italia proseguirà, penso che il Ministro Crosetto stia facendo una valutazione
11:47in questo senso.
11:57Io vi sento, sì.
12:00Ah, perché sento.
12:05Buonasera Presidente, ho specifico sempre sulla nazione Ucraina, la Nato ha dato da 60 miliardi
12:11in annunamenti e pubblicamenti addestamente all'Ucraina, l'Italia parteciperà qui?
12:17Ho visto come è andata probabilmente anche l'incontro con i Zanensi e le richieste di Zanensi?
12:22Mi scompe una cosa tecnica che i colleghi stanno contenti, se chiedo, se non è di partecipare
12:28e come, a livello, c'è le conti, come se stanno in giro.
12:35Allora, per quello che riguarda l'investimento della Nato sull'Ucraina, una cosa esclude l'altra,
12:44no, quindi quello che mi sta chiedendo lei esclude la domanda che ha fatto il collega
12:48prima di lei.
12:49Quindi stiamo facendo una valutazione complessiva su quelli che sono gli strumenti, ovvero i
12:53vari modi che ci sono per sostenere l'Ucraina e all'esito di quello ne scegliamo uno.
12:57Quindi le due cose si escludono, ma sicuramente stiamo andando avanti nel nostro sostegno.
13:03Dopodiché, come voi sapete, noi continuiamo anche il focus energetico, perché il focus
13:07energetico non è stata solo una scelta nostra, è stata anche una scelta nostra, ma è stata
13:12una precisa richiesta che arrivava da parte ucraina, perché alcune imprese italiane sono
13:18le uniche imprese che producono un tipo di generatore che è necessario all'Ucraina,
13:22quindi dipende anche dalle richieste. Il bilaterale stamattina è andato molto bene, ci sono varie
13:28cose sulle quali stiamo lavorando, continuiamo a lavorare insieme. Per quello che riguarda
13:33lunedì l'Italia ci sarà, ci sarà lunedì, ci sarà martedì, ci sarà martedì con la presenza
13:38del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la festa nazionale francese, ci sarà
13:42lunedì, presumo, con il Ministro Tajani per quello che riguarda la coalizione dei volenterosi.
13:48Stavolta io al sesto vertice in tre settimane e mezzo passo e voi potete scrivere tutti gli
13:56articoli che volete sull'isolamento, il cambio di posizionamento, ma c'è il disimpegno
14:01sull'Ucraina? No, ma neanche me ne posso permettere uno sull'Italia, quindi siccome ho diversi dossier
14:06dei quali occuparmi in patria saremo ottimamente rappresentati dal Vice Premier e Ministro degli
14:12Esteri Antonio Tajani e chiaramente andiamo avanti anche in tutta questa parte di lavoro.
14:21Buongiorno Presidente, Trump è tornato a parlare dell'eventuale ridimensionamento delle
14:29truppe americane in Europa, è tornato sulla pressione di Irlanda, volevo sapere se i
14:33provvimenti sono stati rispetto a una discussione e se lei si sente di escludere per il 2026
14:40il ridimensionamento delle truppe americane in Italia.
14:46Guardi, quello che posso dirle io è che no, questi due temi non sono stati oggetto dalla
14:51nostra discussione oggi, che devo dire è stato un confronto molto positivo, ormai un po' in
14:58punta di piedi, ma insomma è stato un clima costruttivo positivo di unità e quindi non si
15:06è parlato di queste questioni. Per quello che riguarda le truppe americane, è stato attuale,
15:10a noi non è stato comunicato alcun disimpegno formale, dopodiché voi sapete che nella Nato
15:16si discute di burden shifting, cioè di come gli alleati europei, cioè la colonna europea
15:23della Nato debba assumere maggiore responsabilità all'interno del territorio europeo per consentire
15:28la colonna americana di spiegarsi su altri quadranti che sono oggi considerati prioritari.
15:34La presenza di alcuni capi di Stato e di Governo dell'area Indo-Pacifica un po' racconta come
15:41l'Alleanza cerca diciamo di adeguarsi anche a quelli che sono i nuovi scenari e le nuove
15:47responsabilità. Quindi io non escludo niente, chiaramente, non escludo niente e credo che
15:53diciamo non sia una ipotesi che ci deve cogliere alla sprovvista, perché lei sa meglio di me
15:59che gli Stati Uniti discutono da qualche presidente, diciamo, della necessità di un progressivo
16:07disimpegno dall'Europa, appunto, che non è disimpegno politico, è disimpegno per consentire
16:14all'Alleanza di essere più presente in diversi quadranti e io, come vi ho detto in molte occasioni,
16:19considero questa anche un'occasione per l'Europa di assumere maggiormente il controllo
16:27della sua sicurezza e dunque anche una sua maggiore autonomia, perché, come ho spiegato
16:34migliaia di volte ormai, la capacità di difendersi è l'anticamera della propria sovranità,
16:45della propria libertà e quindi della propria capacità di difendere i propri interessi
16:49nazionali e quindi chiaramente tutto deve essere fatto in modi e tempi che consentano
16:55a ciascuno di organizzarsi, ma penso che l'Europa faccia bene a lavorare per assumere maggiormente
17:02la sua capacità di garantire la propria difesa, la propria sicurezza.
17:07L'Indio, Cipriano, Novo.
17:13Buonasera Presidente, 15 e 16 luglio prossimi, Roma ospiterà un altro round negoziante
17:20tra Israele e Libano, diciamo che il noto resta è la mancata di Esbola di disarmarsi
17:26per il senso di spiegamento dell'esercito dell'evitamento che sono le cosiddette pilota
17:32nel sud del paese. Ecco, l'iniziativa italiana pensa che possa sbloccare questa situazione
17:37anche alla luce dell'iniziativa italo-francese, che se è preoccupata che l'escalation
17:45in lo stesso tempo di Luz possa far fallire questa iniziativa.
17:50Allora guardi, sono ovviamente molto preoccupata da quello che sta accadendo in Iran,
17:55penso che insomma capiate da soli perché e non possiamo escludere che diciamo questo
18:02possa contagiare anche gli altri quadranti di questa delicata regione, dopodiché noi
18:13cerchiamo di lavorare per la spinta diametralmente opposta, cioè non perdo la speranza sulla
18:19possibilità di un negoziato in Iran, credo che finora diciamo l'opzione militare in
18:25questo caso non abbia portato dei risultati così concreti e penso che bisogna insistere
18:34sulla capacità e sulla possibilità di un negoziato e l'Italia ovviamente sarà impegnata
18:39in questo senso. Chiaramente i negoziati colloqui diretti tra Israele e Libano
18:44sono una parte fondamentale di questa architettura di sicurezza medio orientale
18:48e io penso che sia un'ottima notizia se appunto verrà confermato che il prossimo
18:53round negoziale si dovesse tenere a Roma, intanto la considero un'ottima notizia che
18:58vadano avanti i negoziati, in secondo luogo considero un'ottima notizia che si sia scelto
19:04Roma per celebrare quei negoziati perché mi pare che ti mostri anche diciamo una credibilità
19:09che l'Italia ha assunto, guadagnato con tutti gli attori che sono coinvolti e chiaramente
19:15è sicuramente parte di quella credibilità costruita dalle nostre posizioni politiche
19:20cioè da una capacità di mantenere l'interlocuzione con tutti, come ho detto tante volte però
19:25dobbiamo ricordare che quella credibilità, quella presenza è costruita soprattutto dal valore
19:32dei nostri uomini e delle nostre donne in divisa che sono sul campo in Libano da molto
19:36tempo, io ho parlato anche questa settimana con il generale capo dell'Unifil e penso
19:41che a questi militari si debba la nostra serietà, la nostra credibilità, la nostra centralità
19:48in un eventuale percorso di pace, quello che noi dobbiamo fare come istituzioni chiaramente
19:54è non disperdere quel capitale straordinario e utilizzarlo per fare dei passi avanti in un
20:00importante processo di pace, dopodiché parallelamente chiaramente andiamo avanti anche con la nostra
20:04idea di una coalizione post-Unifil insieme ai francesi, siamo per ora insomma a livello
20:10di scerpa e tecnici per capire come lavorarci insieme ma ne abbiamo parlato per esempio
20:16adesso anche col Presidente Erdogan, c'è molto interesse su questa iniziativa italo-francese
20:21e faremo in modo insomma che possa presentarsi per tempo prima della scadenza del mandato
20:26di Unifil.
20:26Siamo Presidente del Consiglio, le volevamo chiedere il fianco sud dell'Europa, questo
20:35lei ha chiesto, questo lo intende molto, però noi abbiamo capito la professione mediterranea
20:41probabilmente c'è già anche piano a te, qual è la ragione specifica di questa sua grande
20:46richiesta in un momento in cui le truppe forse sono più orientate verso il fianco orientale?
20:53Guardi, la ragione della mia richiesta è banalmente che se noi pensiamo che possiamo
20:57difendere l'alleanza guardando solamente a uno dei suoi, come si dice, confini, non
21:05capiamo il senso delle minacce di questo tempo, non capiamo che le minacce in questo tempo
21:10sono prevalentemente ibride e ti attaccano da ovunque, non ti attaccano solamente o prevalentemente
21:17da dove può stare la minaccia fisicamente, ma anche da dove la minaccia può agire con
21:23strumenti che sono diversi, nuovi e con il più tradizionale di tutto che è l'influenza
21:32in altri paesi e quindi ovviamente poiché oggi quando si parla di minaccia ibrida si può
21:37parlare di migrazione, si può parlare di attacco alle infrastrutture strategiche, si può
21:42parlare di catene d'approvvigionamento, si può parlare di controllo come dicevamo di
21:46materie prime critiche, perché è ovvio che se io produco oggi un qualsiasi strumento
21:53di difesa che considero un drone, che considero particolarmente importante e domani dovessi
21:59trovarmi in una situazione di minaccia e dovessi scoprire che un pezzo fondamentale dei componenti
22:05per la produzione di quel drone non arrivano più perché li controlla qualcuno che non vuole
22:11dare una mano è un problema e quindi sì c'è bisogno di fare una valutazione a 360 gradi
22:16che riguarda anche le catene d'approvvigionamento, che riguarda il ruolo dell'Africa per esempio,
22:21perché l'Europa dipende per buona parte delle materie prime critiche, delle terre rare, dipende
22:28da paesi che processano quelle materie prime critiche e che spesso prendono quelle materie prime
22:34critiche in Africa. L'Africa sono i nostri diretti vicini di casa e vorrebbero cooperare con noi di più,
22:43una cooperazione sana da pari a pari, non come abbiamo detto tante volte non predatoria, però l'Europa
22:51deve esserci, la Nato deve esserci, l'Occidente deve esserci e quindi sì chiediamo una maggiore attenzione
22:57al fianco sud, in primo luogo perché noi non abbiamo fatto mancare la solidarietà ai nostri
23:01alleati sul fianco est, ma anche noi chiaramente rischiamo di essere vittime di minacce, ci
23:07aspettiamo la stessa attenzione, la stessa mobilitazione che abbiamo garantito ai nostri
23:13alleati e poi perché crediamo che questo sia un modo efficace di difenderci e di difendere
23:19l'alleanza a 360 gradi in un tempo come questo.
23:26Presidente, buonasera, Donald Trump oggi ha detto stamattina che l'Italia è stata pessima
23:31sull'utilizzo delle basi, allora le domande, se stanotte il governo americano le chiedesse
23:36di nuovo di far atterrare a Simonella in una base italiana un aereo che poi partecipa a
23:40operazioni cinetiche in Iran, lei direbbe di nuovo di no, il governo direbbe di nuovo di no
23:45e poi un commento breve sulle parole del segretario Rutte che ha detto in riferimento all'attacco
23:51americano di Iran di questa notte, c'era bisogno, un attacco di cui c'era bisogno, condivide queste parole?
23:57Non ero al tavolo delle trattative per cui non le so dire quale sia la risposta giusta a
24:04questa sua seconda domanda perché non so quanto ci fosse effettivamente un margine di andare
24:09avanti in un negoziato e quanto quel margine non ci fosse, non lo posso dire con certezza, quindi
24:15non sono in grado di risponderle su questo, per quello che riguarda le basi non è che
24:19abbiamo preso delle decisioni o abbiamo fatto delle scelte così e un giorno ne facciamo
24:23una, un giorno ne facciamo un'altra, abbiamo avuto una linea molto chiara dall'inizio del
24:28conflitto in Iran e quella linea manteniamo, abbiamo rispettato i nostri impegni come sempre
24:33fanno le nazioni serie ma dopodiché abbiamo detto che non avremmo partecipato agli attacchi
24:37all'Iran e non stiamo partecipando agli attacchi all'Iran e non parteciperemo agli attacchi
24:40all'Iran.
24:45Buonasera, se non ci fossero i vincoli di bilancio europei, se non ci fossero le elezioni
24:57minenti, lei che per il cittadino del PIL sarebbe disposta a spendere in Armani?
25:06Guardi se mio nonno avesse le ruote, nel senso, mumble mumble, io sono convinta che noi
25:16dobbiamo rafforzare la nostra spesa in difesa e sicurezza soprattutto nel concetto diciamo
25:21ampio di difesa e sicurezza che ho. Chiaramente bisogna farlo con un equilibrio perché l'unica
25:30cosa che non farò e che non sono disposta a fare è togliere risorse ad altri capitoli
25:36che considero ugualmente importanti per cui questa accusa strumentale che viene fatta di
25:41un'Italia che chiude gli ospedali per comprare i carri armati è ridicola, ridicola e è
25:49diciamo per me un limite invalicabile dove ho gli strumenti per rafforzare la difesa e la sicurezza
25:57li rafforzo finché posso. Oggi noi siamo al 2,8% di prodotto interno lordo, il prossimo anno faremo
26:03i nostri sforzi per crescere ancora, per migliorare ancora, rispetteremo i nostri impegni ma insomma
26:09gli impegni che ci siamo impegnati a mantenere mi pagliano quelli adeguati in questo tempo ecco non
26:14andrei oltre rispetto a quelli ma credo che quelli siano degli impegni che oggi vale la pena
26:20di mantenere anche se non viene riconosciuto anche se non è popolare perché purtroppo quando tu le
26:27minacce le eviti e la minaccia non c'è stata, il problema non c'è stato, nessuno lo sa, nessuno
26:35riconosce ovviamente il valore che questo ha. Io racconto sempre la storia di questo sindaco
26:41di un'isola giapponese che costruì una barriera anti tsunami negli anni, molti anni fa e che fu
26:48cacciato a pedate perché aveva speso un sacco di soldi per fare questa barriera anti tsunami e
26:54quindi non ha più fatto il sindaco, poi quando è arrivato lo tsunami questo paese è l'unico che si
26:57ha salvato, oggi ci hanno fatto una statua, solo che intanto era morto, delle volte accade anche questo
27:03però è il senso di dire che una politica responsabile si pone anche il tema di fare quello che può
27:08non
27:09essere popolare quando sa che serve a difendere la sicurezza dei suoi cittadini.
27:12Grazie mille, arrivederci, buon rientro.

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