00:05Buongiorno a tutti, io sono Pasquale Ancona, oggi è giovedì 9 luglio e questo è Notizia
00:10Colazione, il podcast di classe editori che ogni giorno racconta notizie, fatti e analisi
00:16dal mondo per iniziare al meglio la vostra giornata. Ieri si è chiuso il vertice Nato
00:20di Ankara con una dichiarazione finale che ha confermato il sostegno all'Ucraina, l'impegno
00:25per l'articolo 5 e la richiesta all'Iran di non dotarsi mai di armi nucleari. I media
00:31riportano anche che Trump, al termine dell'incontro, ha detto ai leader
00:35«Ho sentito il vostro amore». Sul piano della cronaca Ankara è stata quindi il luogo in cui
00:40si sono sovrapposti il dossier russo-ucraino, la questione iraniana e la partita interna
00:45all'alleanza sulla spesa per la difesa. Il passaggio più rilevante per noi riguarda
00:51Giorgia Meloni. La Premier ha detto «Rispettiamo gli impegni della Nato ma decidiamo noi tempi,
00:56modi e priorità e le spese devono rimanere in Italia». L'Italia vuole quindi rispettare
01:01gli impegni sulla difesa ma in modo sostenibile, stabilendo da sola tempi e priorità in base
01:07al contesto. Meloni ha chiarito che gli investimenti devono restare nelle fabbriche italiane, nella
01:12ricerca italiana e nei territori italiani, così da produrre sicurezza ma anche lavoro qualificato
01:17e non semplici trasferimenti di soldi all'estero. La conferenza stampa finale è stata anche
01:22il momento in cui Meloni ha voluto segnare una distanza molto netta dagli attacchi di
01:26Trump delle scorse ore, delle scorse settimane.
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