00:00E continua, cari amici, a far discutere la vendita spropositata delle lettere che Lucio Battisti
00:07scrisse alla mamma e che sono state aggiudicate a Roma per un totale di 35.000 euro.
00:13Dopo le critiche della vedova Grazia Letizia Veronese, che aveva definito la vendita una
00:19assoluta mancanza di rispetto nei confronti della privacy dell'artista, è arrivata la
00:24risposta del nipote Andrea Barbacane. Lui ha spiegato il contenuto delle lettere già di
00:31dominio pubblico dal 2019, quindi conoscono già il contenuto praticamente tutti, e questo
00:38è stato anche l'anno in cui ne pubblicò ampi estratti nel libro Il Grande Ingano. Ha inoltre
00:45ricordato che copie delle missive sono esposte anche nel museo dedicato a Battisti Appoggio
00:50Bustone, quindi ulteriormente sotto gli occhi di tutti. Il nipote del cantautore ha chiarito
00:58che lettere, quadri e cimelli appartenevano ai suoi nonni e a sua mamma, che, dopo essere
01:03stati ereditati, furono venduti nel 2006 a una collezionista privata, oggi libera di disporne
01:10come vuole. Secondo Barbacane, le lettere non contengono rivelazioni imbarazzanti, ma raccontano
01:17semplicemente la quotidianità semplice di un giovane Battisti che rassicurava la mamma,
01:23parlava alla famiglia, parlava del lavoro, parlava dei suoi primi successi musicali. Ha
01:29infine osservato che se la vedova avesse voluto mantenerle riservate, beh, avrebbe potuto acquistarle
01:36all'asta direttamente e magari il problema non ci sarebbe stato.
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