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Trascrizione
00:00Iniziamo col sottolineare il tema centrale. Quello di Sinner non è un tradimento alla
00:05patria. E la Davis non è l'equivalente del Mundial di calcio. Il tennis è uno sport
00:10individuale che negli ultimi due-tre decenni ha esasperato questa caratteristica. Il sogno
00:15di qualsiasi tennista professionista. Parliamo di 1500 giocatori che frequentano il circuito
00:21pro. Oggi è quello di vincere uno slam. Non certo portare a casa l'insalatiera. E questa
00:26è una delle ragioni per cui la gloriosa ma polverosa Davis vecchio formato nel 76 vinta
00:31in Cile da Panatta, Barazzutti, Bertolucci, Zugarelli e Capitan Pietrangeli, ha sempre più
00:36perso valore. Qualche numero ci aiuta a capire meglio. Federer nella sua irripetibile carriera
00:41ha giocato 40 singoli di Davis su un totale di 1526 partite, meno dell'1% del totale. Nadal
00:48è riuscito a far peggio, scendendo in campo 29 volte a fronte di 1308 incontri totali.
00:54Di Pete Sampras, leggenda anni 90 e 2000 si ricordano appena 28 apparizioni. Ed è stata
01:00proprio la disaffezione dei big a portare l'ITF a rivedere le regole, abbandonando la
01:05formula dispendiosa delle partite al meglio dei 5 settembre e condensando tutto in un
01:10mini torneo finale. Fatte queste premesse, è ovvia la scelta di Sinner e del suo team
01:16di rinunciare alla fase finale della Davis, anche se questa meno dolorosamente meno si gioca
01:21proprio in Italia, a Bologna. Il calendario maschile è talmente compresso da costringere
01:26i giocatori a gestire le forze al meglio. Yannick ha un solo grande obiettivo, tornare
01:32in vetta al ranking ATP. Per riuscirci deve fare bene alle Finals, che per inciso si giocano
01:38in Italia, e agli Australian Open di gennaio, due eventi nei quali è campione uscente con
01:43un tributo pesante di 2500 punti in uscita. Al Karaz, l'eterno rivale, ne scarterà appena
01:50600 con la possibilità di incrementare i 1300 di vantaggio che già oggi ha nel ranking.
01:55Tutto questo si traduce in una pressione enorme sul nostro giocatore evidenziata dai crampi
02:00di Shanghai con conseguente ritiro. Ecco perché non può essere messa in discussione la scelta
02:05del team di fermarlo per regalargli una settimana in più di riposo, quando all'orizzonte ci sono
02:10Open di Australia e una preparazione durissima a dicembre. È lo stesso team che lo ha guidato
02:15al trionfo leggendario di Wimbledon grazie al quale ha conquistato le prime pagine di tutto
02:19il mondo. Ecco può piacere o no, ma il tennis di vertice oggi è questo. Lo sforzo è cambiare
02:25la nostra mentalità calcistica e comprendere che il vero orgoglio nazionale non è rispondere
02:31alla convocazione di Volandri, ma avere un italiano che trionfi a Melbourne come a Londra
02:36e guardi dall'alto il rivale spagnolo. Con buona pace di chi ricorda con nostalgia racchette
02:42di legno, trasferte a maceio e tv in bianco e nero.
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