00:03Oggi presso la sede di Confagricoltura presentiamo parte dei risultati di ricerche importanti che
00:09stanno portando non a delle vere e proprie soluzioni ma a un miglioramento della conoscenza
00:14su tutta una serie di elementi e criticità legate appunto alla Xilella. Quello che stiamo
00:21facendo come ente pubblico di ricerca è quello appunto di rafforzare la capacità di fare sistema
00:26con i produttori, con il territorio ma soprattutto con tutti coloro che fanno ricerca su una
00:32problematica che ha devastato o sta devastando interi territori. Quello che stiamo cercando di
00:39portare sul tavolo è da una parte ovviamente la conoscenza dei ricercatori oltradecennali ma
00:46dall'altra le nuove sperimentazioni che grazie alla progettualità che stiamo definendo in questi giorni
00:51che stiamo sperimentando con l'Etea ci permetterà e siamo certi di questo di poter ottenere
00:56delle nuove cultivar più resistenti anche a fitopatie come queste. Quello che ovviamente
01:01possiamo cercare di fare e lo facciamo a supporto anche del nostro ministero di riferimento è mettere
01:07a disposizione tutte le nostre conoscenze che sono legate alle attività di ricerca e output
01:15scientifici. Non ci affidiamo a Santoni, non ci affidiamo a coloro che dicono di aver trovato
01:20risoluzione. Il problema è importante, viene da lontano e noi comunque siamo sicuramente
01:25a un punto di conoscenza che potremmo dire è quasi di svolta.
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