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  • 6 minuti fa
Trascrizione
00:11Buongiorno e benvenuti a una nuova puntata di Power Talks, il contenuto in collaborazione
00:16della filia Associates e Italpress che indaga i protagonisti della comunicazione del nostro
00:22paese. Oggi con noi c'è Vito Pastore, direttore delle relazioni esterne della programmazione
00:27strategica di GSE, buongiorno. Buongiorno, grazie a te per essere con noi, spieghiamo a chi non
00:36dovesse conoscere GSE di cosa si tratta. Rispondiamo quindi a chi non conosce dicendo
00:46che quando un cittadino italiano installa un pannello fotovoltaico, un impianto fotovoltaico
00:52sul suo tetto o quando un comune del sud costituisce una comunità energetica o quando un impianto
00:57cede ai fondi messi a disposizione per la transizione energetica, per l'innovazione,
01:03per ammortizzare determinati beni, ecco in quel momento c'è il GSE. Spesso non siamo conosciuti
01:09da tante persone, però lì dove c'è la transizione energetica c'è il GSE. Dal punto di vista
01:15istituzionale il GSE è una società partecipata dal MEF che svolge l'abilitatore della transizione
01:25energetica in Italia. Su questo dopo devo farti una domanda legata ai tempi della burocrazia
01:29italiana che nelle autorizzazioni è notevolmente più lenta di quella per esempio tante volte
01:34citata spagnola, ma facciamo un passo indietro e facciamo un focus su quella che è la tua
01:40giornata professionale. Direttore delle relazioni esterne e di pianificazione strategica, traduciamo
01:47anche questo perché si guarda. Sostanzialmente può sembrare strano, relazioni esterne e programmazione
01:55strategica nello stesso contenitore, in realtà è semplicissimo, guardo dove l'azienda va e
02:02lo comunico contestualmente e quindi è un'operazione che sostanzialmente intende dare forma a un
02:08modello di trasformazione che il GSE sta avendo. L'intuizione dell'attuale amministratore
02:12delegato che è Vinicio Mosè Vigilante è stata proprio quella di creare una direzione
02:17che prima non c'era e di creare un ponte verso l'esterno che però aiutasse anche l'azienda
02:23in questo momento particolare rispetto alla transizione energetica di traguardare quel
02:28passo in più, di avere anche una visione lungimirante rispetto a uno scenario energetico che è profondamente
02:35in mutazione. Quindi mettere la comunicazione, perché le relazioni esterne ha anche al suo
02:42interno una comunicazione, al tavolo dove le decisioni si prendono e farla diventare uno
02:47strumento, un codecisore piuttosto che un megafono exposto. Quindi la comunicazione siede al tavolo
02:54dove le decisioni vengono prese piuttosto che semplicemente funzionare da megafono exposto.
03:00Ma la comunicazione incide sulla formazione della decisione?
03:05Talvolta sì, talvolta no. Il mondo energetico è un mondo profondamente tecnico, profondamente
03:11regolato da anche diciamo norme europee. Diciamo che più che impattare sulla decisione si impatta
03:22sulla strategia, su come quella decisione debba essere veicolata.
03:26Allora tu dicevi prima dove va l'azienda e poi facciamo sapere effettivamente al pubblico
03:34diciamo qualificato che appunto ha a che fare con voi, vi segue, vi osserva, appunto dove
03:41andiamo. Dove sta andando il GSE?
03:44Allora il GSE ovviamente svolgendo questa funzione da oltre 20 anni, l'anno scorso ha compiuto
03:51diciamo 20 anni il GSE, è stato diciamo dietro le quinte della transizione energetica
03:57del paese. Ora la transizione ovviamente è qualcosa che non è tangibile o meglio è costante
04:04e il cambiamento spesso non si avverte, cioè non c'è un giorno di inizio della transizione
04:09e un giorno di fine. Quando diciamo comunicare o attuare questo percorso senza un inizio e
04:17senza una fine è una cosa molto difficile e il GSE in qualche modo sta andando verso
04:24la semplificazione diciamo di taluni meccanismi, l'efficientamento di quelle che sono state diciamo
04:32per anni delle gabbie un po' più burocratizzate e si sta evolvendo verso uno strumento più
04:40abilitatore. Quindi è un pezzo della pubblica amministrazione, nonostante sia organizzato
04:46come una SPA, che svolge la sua funzione avendo in mente questi driver di sviluppo.
04:53Si discute moltissimo di transizione energetica in Italia, è tutto chiaramente legato al grande
04:58capitolo popolare del caro energia che incide nel costo dei beni di acquisto di tutti i giorni
05:06di ognuno di noi e del caro bollette e di quella che è una trasformazione sottopelle,
05:13diciamo così. Oggi tossiamo tutti e l'aria condizionata che quando fa caldo come in questi
05:23giorni è essenziale per la sopravvivenza ma costa molto consumo di energia elettrica per
05:29l'appunto. Ci sono vari allarmi, la transizione energetica è stata vista per molto tempo come
05:35una minaccia, invece è un'opportunità, va consumata in termini compatibili con l'utenza
05:41media che giustamente non è da detti ai lavori composta. Però, esempio basic, energie rinnovabili
05:50in Spagna a tempi di autorizzazione in metà che in Italia. Perché noi ci mettiamo così
05:55tanto ad approvare e autorizzare impianti per esempio fotovoltaici?
06:01Insomma, partiamo dalla fine. Ovviamente l'esposizione territoriale italiana e l'esposizione
06:09territoriale spagnola sono completamente diverse. La Spagna ha un grande entroterra sostanzialmente
06:17libero da vincoli, l'Italia invece è il paese europeo con più costa, con una costa
06:23fruibile anche dal punto di vista turistico e della cittadinanza, è molto fruita la nostra
06:29cosa. Diversa densità, diversa morfologia.
06:32Morfologia e quindi anche vincoli, vincoli che ovviamente appesantiscono, anche morfologicamente
06:40essendo formata così, appesantiscono la questione autorizzativa. È ovvio che Gesè, sulle questioni
06:48autorizzative, e qui do un'informazione magari alle persone che non masticano giustamente questa
06:55parte burocratica, il GSE ha solo avuto un ruolo di velocizzazione. Il MASE ci ha affidato,
07:03anche il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ci ha affidato una pre-istruttoria
07:08relative delle pratiche via VAS e il GSE ha efficientato il processo di istruzione di queste
07:17pratiche fornendo alla Commissione via VAS nazionale tutta una serie di pratiche già predigerite
07:24in modo tale da dimezzare, da più che dimezzare i tempi di approvazione. Però il tema burocratico
07:31e il tema territoriale vanno presi in maniera diversa. È ovvio che le caratteristiche morfologiche
07:37di uno Stato poi ne traguardano alcune necessità e anche alcuni vincoli.
07:46È stato un anno questo molto particolare perché le circostanze sfavorevoli geopolitiche
07:53hanno portato a scoprire un fianco scoperto dell'Europa, ma dell'Italia in generale perché
07:59non avendo noi, a differenza di Francia e Spagna, un'energia nucleare utilizzabile abbiamo un costo
08:07di energia mediamente del 40% più alto. Perciò chi è nella vostra posizione non ha avuto
08:12un anno di vita facile, però mancato questo ci sono dei numeri interessanti da dare. Raccontaci.
08:18Innanzitutto va detto che facciamo una presenza di carattere generale. Fino al 2022 l'energia
08:24non era un tema molto conosciuto e sviluppato.
08:29Oggi però diventa, e questo tu da uomo di comunicazione ce lo puoi forse confermare, diventa
08:34un elemento di incredibile interesse. Esatto, interesse perché impatta sulla vita dei cittadini,
08:41impatta sul quotidiano e su questo impatto ovviamente bisogna intervenire anche spiegando
08:45la complessità. La complessità del sistema energetico è un fatto, non si può sfuggire
08:51dalla complessità di un meccanismo complesso dietro a un gesto, diciamo…
08:55Perché questo è il grande equivoco, questo è il grande equivoco. Tanti di noi pensano
08:59di attaccare la presa con cui ricaricano il cellulare e che quasi sia una cosa connaturata
09:05alle mura di casa, la corrente, però non è così, è molto più complesso portarcela,
09:11alimentare, è una roba molto complicata. Esatto, quindi noi al GSE non possiamo promettere
09:18una semplicità laddove non c'è semplicità. Il sistema è molto complesso, però noi cosa
09:24facciamo? Noi diciamo quello che eroghiamo è sicuramente un servizio trasparente, i numeri
09:30del GSE sono impressionanti, il GSE gestisce 2 milioni e mezzo di impianti rinnovabili,
09:35gran parte di questi sono fotovoltaici e questo implica il fatto che le nostre controparti
09:40contrattuali sono 2 milioni e mezzo e questo ovviamente dà la cifra di quanto flusso sia
09:46organizzato e debba essere organizzato per rispondere alle necessità di chi investe nei
09:52rinnovabili da un lato oppure anche dal semplice cittadino che si è avvicinato al mondo delle
09:56rinnovabili o l'impresa che vuole conoscere come accedere ai meccanismi incentivati a GSE,
10:012 milioni e mezzo di impianti che si trasformano in cosa? Ti faccio degli esempi numerici per
10:07darti un po' di quantità, in quasi 800 mila PEC da gestire, il rapporto con l'APA consideriamo
10:17che ci sono comunque dietro gli incentivi ci sono soldi pubblici che vengono presi dalle
10:21bollette dei cittadini, l'erogazione di questi fondi quindi deve essere cauta ma deve essere
10:28anche in qualche modo veloce, quindi contemperare entrambe queste necessità, cioè la velocità
10:36di chi investe e vuole subito un riconoscimento perché i meccanismi messi a disposizione dal
10:42governo e dal Parlamento sono circa 43 al momento, nel 2025 ne abbiamo gestiti 43, adesso
10:48sono un po' di più e quindi ovviamente interfacciarsi con questa grande mole, con questi grandi
10:59numeri ha necessità anche di affinare delle tecniche di comunicazione specifiche e di far
11:06comprendere che dietro delle criticità, perché poi parliamoci chiaro, spesso si è
11:13ricordati di più per una singola inefficienza che per invece un sistema che funziona nel
11:2099,9% dei casi pesa decine di migliaia di casi, sulle decine di milioni ovviamente ci possono
11:30essere anche delle situazioni che vanno riviste e che meritano un'attenzione ad hoc, ovviamente
11:35quando si va, noi lo chiamiamo fuori linea, quando si va a toccare delle realtà che non
11:41hanno, perché la realtà a volte supera la fantasia rispetto alle cose che succedono, a volte abbiamo
11:49bisogno di qualche tempo in più e questo va spiegato in maniera trasparente.
11:53E veniamo proprio a questo, cioè che è l'aspetto comunicativo di tutta l'attività del GSE,
11:59piccolissimi intoppi compresi che appunto abbiamo spiegato essere molto marginali, ma fare molta
12:04notizia rispetto al buon andamento quotidiano che invece il GSE garantisce appunto a 2 milioni
12:10e mezzo di controparti. Come voi producete contenuti, autoprodotti che possano spiegare
12:19in pillole a chi ci segue l'importanza di quello che fate, come tamponate il clamore, spesso
12:27diciamoci la vita, anche cavalcato in malafede da parti politiche interessate, sensazionalisti
12:37un po' a caso, c'è da che fare un po' con il variopinto fronte dell'opinione pubblica
12:43italiana. Voi cosa fate? Agite sui social, informate i giornalisti televisivi, informate e informate
12:51quelli di carta stampare, come vi muovete? Tendenzialmente noi abbiamo strutturato sino
12:58a qualche mese fa il GSE aveva questa struttura che seguiva da un lato la pubblica amministrazione,
13:05da un lato le imprese e quindi non aveva ancora un piano per una comunicazione massiva e questo
13:14ovviamente si sovrappone a quello che dicevamo prima. L'energia per addetti ai lavori è un
13:20settore che solo chi ci guarda ha interesse e quindi questo aveva sviluppato una modalità
13:29di comunicazione customizzata su questi grandi cluster. Invece da qualche tempo stiamo studiando
13:35nuovi meccanismi di comunicazione, ovviamente ci sono i social, c'è la formazione, il GSE
13:42è stato scelto dal Dipartimento della Funzione Pubblica ad esempio come controparte per realizzare
13:49contenuti divulgativi e formativi per tutti i dipendenti pubblici che avevano necessità,
13:55ad esempio i funzionari comunali che devono gestire sempre più richieste di domande da
14:01parte dei cittadini su come i territori traguardano la transizione energetica, il GSE ha prodotto
14:09dei contenuti, ha realizzato sulla piattaforma syllabus che già era presente, ha realizzato
14:16veri e propri percorsi formativi da mettere a disposizione, quindi c'è sicuramente la
14:20formazione. Poi c'è la parte di comunicazione del quotidiano, quello che accade, utilizziamo
14:27LinkedIn, adesso stiamo producendo tutta una serie di, ci stiamo strutturando in modo tale
14:34da aprire anche ad altri social, stiamo pensando anche a dei podcast e dobbiamo attualizzare
14:40quello che sono i nostri tool, quelli che sono i nostri strumenti a questa diversa percezione
14:47del settore energetico che siccome è aperto anche i propri contenuti alla cittadinanza,
14:54la cittadinanza va spiegato senza infingimenti e senza troppi tecnicismi qualcosa che ha diritto
15:02di conoscere. Quindi in questo ci stiamo molto evolvendo e stiamo pensando anche con delle
15:07partnership strategiche, nuovi contenuti. E penso che sia una scelta giusta perché
15:11deve infine far sapere alla gente quanto è più complicato di quanto noi lo diamo per
15:17scontato a generare certe cose è importante anche in termini di innalzamento della consapevolezza
15:24dell'utenza che così può comprendere anche l'importanza di certe scelte che sono molto
15:31più strategiche di quanto non si intuisca. Perché appunto l'errore su cui si poggia questo
15:36problema è dare tutto un po' per scontato quando scontato non è.
15:41Chiudo con una domanda, visto che sei ormai un addetto ai lavori del settore, mi dici due
15:49o tre cose che andrebbero fatte per completare la transizione energetica in maniera profittevole
15:55per tutti quanti?
15:56Sicuramente va pensato l'autoconsumo, va massimizzato l'autoconsumo.
16:02Che possiamo spiegare o fare un esempio per chi ci segue in cosa consiste?
16:07Ci si protegge dalla volatilità dei prezzi delle bollette, da questi sali scendi attraverso
16:13cosa? Attraverso una piccola produzione di energia ce la facciamo noi stessi, mettendo in casa un
16:19cannello, facendo efficienza nella nostra impresa, quindi coibentazioni, tutto quello che riguarda
16:29miglioramenti di classe energetica, esattamente. Il GSE ha contributi per imprese, per pubblica
16:36amministrazione e per cittadini su tutti questi versanti, quindi sulla parte di produzione
16:40di energia da fonti rinnovabili, efficientamento di edifici pubblici e privati, quindi spendere
16:49meno energia grazie all'efficientamento, quindi l'energia risparmiata è sicuramente
16:54energia che non compri. E poi c'è la piccola produzione, sia per imprese e sia per i cittadini.
17:02Ogni kilowattora che ti autoproduci va a migliorare la tua situazione in bollette.
17:07E' ovvio che oggi i costi legati a questa impiantistica sono molto, molto inferiori
17:14di quelli di dieci anni fa e quindi la convenienza a fare questo tipo di impianti è molto più
17:20alta, soprattutto se ci vogliamo proteggere da questi picchi di variabilità del prezzo
17:28dell'energia che poi impattano il consumatore. Quindi io partirei da questi due consigli, cercare
17:35di produrre un po' di energia se non è possibile di efficientare i consumi attraverso sostituzioni
17:41di caldaie con pompe di calore, efficientare la propria spesa.
17:46Allora attendiamo Vito un tutorial fatto da GSE che ci spieghi a ognuno di noi che siamo
17:53fruttori di energia molto più di quanto non crediamo di fare con l'intelligenza artificiale,
17:58questo fabbisogno decubblicherà. Quindi siamo insomma alle porte di una rivoluzione
18:05che toccherà ognuno di noi nei nostri consumi anche domestici.
18:08E anche su quello il GSE c'è perché anche sui data center noi abbiamo una strategia e affianchiamo
18:14i data center con meccanismi di decarbonizzazione. Abbiamo degli strumenti di meccanismi incentivanti
18:21o di sostegno messi apposta, diciamo decisi dal decisore pubblico per la decarbonizzazione
18:28di questi usi dell'energia.
18:31Quindi tutto quello che ci siamo detti ha delle ricadute nella vita di tutti i giorni
18:35ognuno di noi e noi ci attendiamo quindi a GSE tramite Vito Pastore che ho appena finito
18:40di ascoltare che possa, perché no, tramite i social che sono lo strumento ormai di fruibilità
18:46più quotidiano per ognuno di noi, spiegare nel dettaglio che cosa fanno, quali sono i
18:52cambiamenti che possono nascondere un'opportunità per voi, lo abbiamo appena sentito, autoproduzione
18:58di energia per essere più indipendenti e anche per spendere meno, mantenendo intatte le
19:03nostre abitudini. Ringraziamo Vito Pastore, grazie per essere stato con noi, vi auguriamo
19:09un buon lavoro e noi ci sentiamo la settimana prossima per un'altra puntata dedicata ai protagonisti
19:14della comunicazione di questo Paese.
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