00:00Si chiamava Hassan Amayuni, il 23enne pakistano residente a Seriate che ha perso la vita ieri
00:06nel fiume Oglio. Il dramma si è consumato nel pomeriggio nella zona del salto d'acqua
00:10di Viera Uncaglia al confine tra Calcio e Urago. Secondo la ricostruzione dei carabinieri,
00:15il giovane stava passeggiando lungo l'argine insieme a un cugino coetaneo, quando entrambi
00:18sarebbero improvvisamente scivolati nel fiume. Gli amici hanno tentato subito di soccorrerli
00:23porgendo un bastone. Uno dei due ragazzi è riuscito ad afferrarlo ed è stato trascinato
00:27a Riva. Hassan invece ha cercato disperatamente di contrastare la corrente ma è stato trascinato
00:31verso il piccolo bacino formato dal salto d'acqua scomparendo sotto la superficie. È scattata
00:36immediatamente la macchina dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco,
00:40il personale sanitario del 118, i carabinieri, il nucleo SAF di Bergamo e i sommozzatori arrivati
00:45in elicottero da Malpensa. Fondamentali per restringere il campo delle ricerche e le indicazioni
00:50fornite dagli amici presenti e dal cugino salvato pochi istanti prima. Dopo circa 50 minuti il corpo
00:55del giovane è stato individuato a tre metri di profondità. I sanitari della Croce Bianca di
00:59Chiari hanno tentato a lungo di rianimarlo ma ogni sforzo si è rivelato inutile. Ad assistere
01:04in potente ai soccorsi anche il fratello maggiore della vittima che faceva parte della stessa
01:08comitiva. L'area del salto d'acqua di Vieroncaglie è tristemente nota per altri annegamenti ed è
01:12interessata da un divieto di balneazione proprio per la presenza di correnti e vortici particolarmente
01:17pericolosi. In questo caso però i primi accertamenti escludono un bagno nel fiume. Tutto lascia
01:22pensare a una tragica caduta accidentale durante una passeggiata lungo l'Argine.
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