00:03Fronte comune contro il blocco navale. Italia, Francia, Germania, Regno Unito,
00:08Olanda e Giappone firmano un duro monito all'Iran. Lo stretto di Hormuz va riaperto subito. Le sei
00:14nazioni condannano i raid di Teheran contro navi e impianti petroliferi, invocando il rispetto del
00:21diritto internazionale. Per frenare il panico sui mercati, l'Agenzia per l'Energia sblocca le
00:27riserve strategiche di greggio. Annunciate misure coordinate per garantire la sicurezza marittima
00:33e tutelare le catene di approvvigionamento. Teheran è avvertita, la libertà di navigazione è un principio
00:40non negoziabile. Scatta oggi il taglio delle accise di 25 centesimi al litro, deciso ieri sera dal
00:49Consiglio dei Ministri, che ha varato un decreto per contenere i rialzi del prezzo dei carburanti
00:55per 20 giorni. La Premier, Giorgia Meloni, sottolinea che continua il lavoro del governo
01:01per far fronte all'aumento dei prezzi dei carburanti, che sono conseguenza della crisi
01:06in Medio Oriente. La segretaria del PD, Elislein, nota che dopo che già da giorni gli italiani
01:13pagano la benzina più di 2 euro al litro, interviene per 20 giorni, guarda caso, con in mezzo
01:19un voto sul referendum costituzionale. Per il Movimento 5 Stelle quello del governo è un ridicolo
01:26decretino elettorale. Guerra in Iran e minaccia terrorismo. Il ministro della difesa Guido
01:34Crosetto alza il livello di allerta. Al momento il ministro non vede attacchi diretti all'Italia
01:40da parte dell'Iran, ma il rischio reale è quello del terrorismo internazionale, perché le cellule
01:47dormienti iraniane sparse nel mondo sono centinaia attivabili in qualunque momento.
01:54Per il ministro la guerra in Medio Oriente non si risolverà in poco tempo. Ho l'impressione
01:59che questa crisi non finirà nelle prossime settimane. Il problema è che non acceleri e
02:04diventi più grande. Sui nostri militari all'estero, infine, Crosetto assicura che se dovessimo ritenere
02:11non più utile la loro presenza, sono pronti i mezzi per il rientro.
02:17L'Europa deve sapere dire di no all'ampliamento dei conflitti, a una perenne instabilità con
02:23la moltiplicazione dei fronti di crisi. A dirlo è il presidente della Repubblica Sergio
02:28Mattarella in un elezio magistralis all'Università di Salamanca, dove gli è stata conferita una
02:34laurea onoris causa per la sua difesa dei valori dell'umanesimo, dell'europeismo e della
02:40concordia tra i popoli. Il capo dello Stato sottolinea che oggi non sembrano prevalere
02:45i tre pilastri della carta ONU, del divieto, dell'uso della forza, del principio di sovrana
02:51eguaglianza degli Stati e della promozione universale dei diritti umani.
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