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  • 2 days ago

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00:03Era il giorno 9 giugno, ore 16 pomeridiane, quando il caporale fu ferito all'avambraccio
00:08destro da una distanza di 30 metri circa. Il battaglione aveva cominciato da pochi minuti
00:14l'assalto contro Sagrado, quando il paziente fu colpito mentre era sdraiato a terra. Solo
00:19dopo aver risposto al fuoco si accorse di essere stato ferito. Il dito indice non era
00:24più capace di eseguire il movimento di flessione necessario a far scattare il grilletto. Sul
00:30terreno ormai dilagava una larga macchia rossa e il braccio diventava sempre più pallido.
00:35Aiutandosi coi denti, riuscì a fermare la perdita con un fazzoletto. Poi avvisò al tenente
00:40di essere ferito e, dopo 10 minuti di resistenza, avanzando a carponi sul terreno, riuscì a
00:46guadagnare una collinetta e a nascondersi dietro ad essa. Si rizzò in piedi e percorse un
00:52chilometro, fino al posto di medicazione dove gli fu mobilizzato l'avambraccio con due
00:57stecche di legno e fascia. Si rimise in cammino verso il paese di San Pietro. Da lì un'automobile
01:02lo trasportò a mossa e poi all'ospedale da campo di Cervignano. Col treno ospedale arrivò
01:08il giorno seguente a Bologna. Fu portato all'ospedale Gozzadini, dove stette due giorni prima di essere
01:14ricoverato all'istituto ortopedico Rizzoli. Disse di sentirsi meglio di quando era arrivato e se
01:20avessi avuto gli abiti si sarebbe levato dal letto. Se restava immobile, il dolore al braccio
01:24non era tanto forte.
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