00:02Inizia un percorso virtuoso di collaborazione per abbattere le liste d'attesa e dare risposta
00:08ai cittadini. Lo ha detto il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, aprendo i lavori
00:13dell'incontro che si è svolto la settimana scorsa al Ministero, con i rappresentanti di
00:18Agenes e delle Regioni per l'illustrazione della piattaforma nazionale di monitoraggio
00:23delle liste d'attesa, istituita con il Decreto Legge 73 del 2024. Se vogliamo combattere
00:31un fenomeno critico e complesso come le lunghe liste d'attesa, ha evidenziato il Ministro,
00:36dobbiamo innanzitutto essere in grado di conoscerlo e di misurarlo. La nuova piattaforma di monitoraggio
00:42dei tempi di attesa rappresenta lo strumento per raggiungere questo obiettivo. Secondo Schillaci
00:48quindi, con la nuova piattaforma si pongono le basi per un nuovo patto di trasparenza con
00:53i cittadini, per garantire tempi di attesa più brevi e risposte rapide, ha concluso.
01:00L'80% degli italiani ha rinunciato alle cure del Servizio Sanitario Nazionale più di una volta
01:07a causa dei lunghi tempi di attesa per visite ed esami. È il dato più significativo che emerge
01:13da un sondaggio condotto da Ipsos per la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, in occasione
01:20della giornata mondiale del medico di famiglia che si celebra il 19 maggio. Il dato emerge poi
01:26dalla ricerca è in netto peggioramento rispetto al 65% del 2024. Tra chi rinuncia, l'84% si
01:35rivolge a un privato e il 13% rinuncia del tutto a curarsi. Bassi i tempi di attesa per
01:42un appuntamento dal proprio medico di famiglia. Il 73% dei cittadini viene ricevuto entro una
01:48settimana, l'87% entro due settimane, solo il 4% oltre le due settimane. Di fronte ad una
01:56sanità al collasso, la Medicina Generale resta l'ultimo servizio ancora adeguato a fornire
02:02ai cittadini un servizio gratuito e accessibile senza attese per le piccole urgenze e dentro pochi
02:08giorni per le visite su appuntamento, il commento della FIMG.
02:13A cinque anni dal Covid, gli stati membri dell'Organizzazione Mondiale della Sanità hanno
02:19approvato a Ginevra l'atteso accordo globale per la prevenzione e il controllo delle pandemie.
02:24I paesi hanno fatto sapere, lavoreranno insieme per prevenire e gestire possibili
02:29contagi di massa, condividere informazioni tempestive su nuovi agenti patogeni e collaborare
02:36su nuovi farmaci senza alcuna imposizione di vaccinazioni obbligatorie. Dopo molteplici
02:42revisioni e trattative, il documento in 35 articoli ha incassato 124 sì e nessun voto
02:49contrario, ma 11 astensioni, tra cui quella dell'Italia, insieme ad altri paesi come Russia,
02:55Iran, Singapore, Romania e Bulgaria. Riaffermare la sovranità è la motivazione
03:00ufficiale dell'astenzione da parte del nostro paese. Il piano, secondo la delegazione italiana,
03:07limiterebbe infatti l'autonomia decisionale dei governi in caso di pandemie.
03:13Anticipando i dati emersi dal nuovo rapporto nazionale 2024, si conferma il trend in crescita
03:19per gli studi sponsorizzati, con un aumento da 505 a 522 di trials autorizzati. Tuttavia,
03:28si registra un calo notevole nel campo degli studi no profit, con una diminuzione da 106
03:34a 78 sperimentazioni cliniche, rispettivamente dal 17,03% al 13%, probabilmente imputabile
03:44all'onere crescente per il reclutamento di risorse necessarie per ottemperare i requisiti
03:50stringenti della normativa in vigore. Lo ha fatto sapere Robert Giovanni Nistico, presidente
03:56dell'Agenzia Italiana del Farmaco, parlando a Roma della ricerca scientifica nel campo
04:01dei clinical trials, in occasione della prima giornata dell'evento Clinical Trials Day,
04:07promosso dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irx, dall'Università Cattolica
04:13del Sacro Cuore e dall'ospedale Isola Tiberina Gemelli Isola, che si è svolto la settimana
04:19scorsa nella sede di Roma dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.
04:24La medicina estetica ha bisogno di istituzioni, non è una specializzazione e viene eseguita
04:30da tantissimi medici e non medici. Purtroppo la richiesta è tanta e l'offerta di bassa
04:36qualità altrettanta. Chiedo allora alle istituzioni, proprio per cercare di dare una
04:41maggiore sicurezza ai pazienti, di stabilire una definizione di questa disciplina, che ad oggi
04:47non esiste ufficialmente e un percorso formativo che sia condiviso e riconosciuto e soprattutto
04:54di istituire un registro dei medici estetici, che attesti che questi medici abbiano fatto
04:59un percorso formativo riconosciuto dallo Stato. Così il Presidente della Società Italiana
05:05di Medicina Estetica Emanuele Bartoletti, intervistato dalla Dire a Roma in occasione
05:10della conferenza stampa di presentazione della 46esima edizione del Congresso Nazionale Sime.
05:16L'evento si è svolto il 16, 17 e 18 maggio presso il Roma Convention Center La Nuvola
05:23all'Euro.
05:24Grazie a tutti.