00:00Questo fatto grave è avvenuto in uno dei quartieri romani più multietnici, multiculturali e aperto a Roma, come se lo
00:10spiega?
00:12Torpignatara non è solo un quartiere multietnico, ma è un laboratorio di integrazione dove la finalità è l'interazione e
00:24è un quartiere multietnico dove io personalmente sto lavorando da anni nella scuola Pisacane, il comitato di quartiere, il dialogo
00:36tra gli immigrati e gli autoctoni.
00:40Torpignatara è un quartiere dove prima erano arrivati negli anni 60 e 70 gli immigrati dalla Calabria, sud d'Italia
00:49e era nato il stesso conflitto che c'è anche oggi.
00:53E quindi il Torpignatara oggi usare, quello che è successo per me è molto grave, i casi singoli capitano ogni
01:04tanto, vanno analizzati.
01:09Però quello che è successo due giorni fa è un segnale che questo rasismo arriva dall'alto.
01:17Cioè se noi diamo le notizie a Valanga che gli immigrati saranno mandati in Albania,
01:25un cittadino normale pensa che gli immigrati sono una malattia, qualcosa di negativo.
01:32Quindi nell'immaginario collettivo l'immagine dell'immigrato diventa negativo.
01:39E quindi questo gruppo di persone di diverse età, di adulti e ragazzi e ragasse,
01:48hanno deciso che questi ragazzi di origine del subcontinente indiano, benghelesi, indiani, vanno picchiati.
01:58Quindi questo è un fatto molto grave e dobbiamo interagire, dire che la società italiana era già multiculturale.
02:09Se stamattina molti italiani hanno preso caffè, caffè è una parola araba, hanno messo questo caffè sul tavolo,
02:17tavolo è una parola araba, tabula, e hanno preso una tassa, la tassa è una parola araba.
02:23Quindi Italia è già multietnica e quindi non c'è posto per questo rassismo strisciante.
02:32Spero che noi e la società civile, insieme ai cittadini di quartiere Torpignatara,
02:41possiamo parlare e riparlare per dire che l'odio è una brutta cosa.
02:51Abbiamo già visto il genocidio di ibrei in Europa solo 80 anni fa e abbiamo visto il genocidio di armeni
03:03in Turchia,
03:042 milioni di armeni erano stati eliminati perché erano cristiani e 200 milioni di aborigeni americani hanno perso la vita
03:13negli ultimi 4 secoli perché erano considerati non umani.
03:18La diversità è una richiesta, non dobbiamo avere paura.
03:22La diversità è una diversità che crea una società dinamica, una società che mette in moto la nostra cultura, la
03:34nostra conoscenza,
03:36altrimenti le società monoculturali e i populismi che oggi stanno portando il mondo verso la monocultura
03:46sarà un grande disastro non solo per la convivenza, ma anche per l'intero mondo.
03:52Lei da anni, come accennava, lavora come mediatore culturale nella scuola Carlo Pisacane.
04:01Come si comportano tra loro i bambini?
04:05I bambini è una meraviglia.
04:09Io quando lavoro a Carlo Pisacane o tutta Roma, quasi più di 100 scuole di Roma, io ho lavorato
04:18e i bambini non vedono colore della pelle, la religione, il tuo aspetto fisico.
04:25Faccio solo un esempio.
04:27In scuola di Zagarolo, dove una quarta elementare, il primo giorno mio,
04:34dove erano seduti due bambini, Mario con Leonardo, Leonardo era di origine congolese,
04:43quindi nero completamente e Mario autoctono.
04:46Io ho chiesto come sono io il primo giorno e Mario mi rispose tu sei scuro,
04:52ma io ho chiesto come è Leonardo e lui ha detto Leonardo è normale, Leonardo era proprio nero congolese,
05:00quindi questo per me era, questi sono i bambini, il mondo dei bambini è meraviglioso,
05:07loro non vedono il colore della pelle, la religione, la diversità e convivano.
05:15I bambini di Torpignatara sono cresciuti insieme ai bambini di diverse culture
05:21e la richiesta di questa scuola è la diversità.
05:26La grande slogan che hanno scritto fuori dalla scuola è che questa scuola è internazionale,
05:32quindi la nostra intenzione come mediatori interculturali è di convertire questo multiculturalismo
05:41nella società interculturale.
05:44Società interculturale dove diversità culturali rimangano ognuno al proprio posto,
05:51però interagiscono e creano una nuova cultura che è la cultura dell'intercultura
05:56e quindi non dobbiamo avere paura perché pensate che Federico II non parlava solo arabo,
06:05ma scriveva le poesie in arabo, quindi queste sono le nostre storie,
06:12la lingua italiana è incompleta senza l'arabo.
06:18Tornando ai cittadini del quartiere di Torpignatara, anche durante il presidio
06:25che c'è stato a seguito dell'aggressione, hanno chiesto un maggior coinvolgimento
06:30delle forze di polizia per controllare, lei è d'accordo con questo o è una misura da prendere
06:43in attesa che si faccia un lavoro più profondo a partire proprio dalle scuole?
06:49Penso che la polizia è sempre presente in tutti i quartieri, per me quello che è importante
06:58al dialogo, dialogo con gli autotoni, dialogo soprattutto anche con le comunità immigrate,
07:08spiegare loro quali sono le regole e le leggi italiane e viceversa spiegare le diversità,
07:19se gli immigrati costruiscono una moschea, un tempio hindu, un tempio Sikh, come vivono,
07:26quindi fare visitare entrambi gli immigrati a questi luoghi di culto e viceversa agli immigrati
07:36fare vedere la chiesa e quindi dobbiamo in questi quartieri interagire per creare una
07:44società più coesa dove c'è il dialogo, dove c'è interazione, perché molti negozi
07:53molti negozi sono di benghelesi e molti negozi vendono i prodotti per gli italiani, non solo
08:01per gli immigrati, quindi questa è una caratteristica e così anche tutti i bambini nelle scuole quando
08:09io vado a parlare, loro parlano non italiano ma proprio romanaccio e quindi queste sono le
08:16caratteristiche, le società va avanti, i rassisti normalmente sono in minoranza, però
08:24quando il speech si converte in il crime tutta la società deve intervenire, non solo la polizia.
08:34Qualcuno nota in questi tanti negozi, diciamo che ci sono ormai in tutti i quartieri di Roma,
08:41ma la mancanza delle donne, un'apertura anche da parte di queste comunità potrebbe arrivare?
08:50Una caratteristica degli immigrati, dipende delle comunità, per esempio la nostra comunità
08:58è come erano gli italiani 80 anni fa, cioè prima partivano i maschi in America, in Germania
09:04e poi arrivavano le famiglie e così anche del subcontinente indiano, prima arrivano i
09:10maschi, piano piano una volta che sono sistemati chiamano il congiungimento familiare anche
09:17le donne, perciò quando donne arrivano sicuramente non lavorano, però è una questione di tempo
09:25e se noi andiamo in Inghilterra, dove c'è la nostra quarta, quinta generazione, molte donne
09:32oggi centinaia e migliaia di donne sono dirigenti nei partiti politici, scuole, università, professori
09:41e quindi lì la società è cambiata.
09:45Qui sta arrivando la prima generazione, perciò c'è questa problematica, va affrontata e
09:53le donne vanno difese, perché con il congiungimento familiare quando arrivano queste donne, anche
10:02le istituzioni devono lavorare, per esempio dare il permesso di soggiorno, carta di soggiorno,
10:07la cittadinanza, la donna, vedere se sta facendo processo di integrazione come la scuola, la
10:14lingua italiana e questo aiuta molto alle donne di integrarsi nella nuova società, sicuramente
10:23i maschi hanno paura della emancipazione della donna, perché vengono da una società chiusa
10:32dove donne non lavoravano, perciò il processo è lungo, però è fattibile, perché tutte queste
10:40società del subcontinente indiano stanno in tutto il mondo e basta vedere la vicepresidente
10:50americana e una indiana.
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