00:02L'autorità garante della concorrenza e del mercato ha creato al suo interno una unitÃ
00:09Data Science con l'obiettivo di mantenersi al passo delle sfide dell'era digitale.
00:14Si tratta di un passo importante per aggiungere competenze specifiche e nuovi strumenti d'ausilio
00:20alla nostra attività , ha commentato il presidente dell'Antitrust Roberto Rustichelli.
00:26I nuovi data scientists si occuperanno di sviluppare nuovi strumenti per l'acquisizione e l'analisi
00:32di dati, anche attraverso tecniche di intelligenza artificiale, in modo da supportare le indagini
00:38antitrust e di tutela dei consumatori.
00:42Inoltre saranno chiamati ad individuare possibili condotte anticoncorrenziali attraverso nuove
00:48attività di screening, a sviluppare tecniche di analisi degli algoritmi utilizzati dalle
00:54grandi piattaforme digitali, ad incrementare l'efficienza delle attività istruttorie anche
01:00attraverso lo sviluppo di tecniche avanzate di analisi documentale e la progettazione di
01:06pipeline semi-automatizzate.
01:09Con l'agricoltura 4.0 parliamo di sistemi di monitoraggio satellitare, droni per le mappature
01:18dei terreni attraverso sistemi GIS, sensori in grado di registrare dati meteo e di fabbisogno
01:24idrico, strumenti di previsione per le stime, strumenti di supporto alle decisioni e modelli
01:30predittivi, ma anche tecnologia radio variabile, sistemi di guida assistita e automatica per
01:37le macchine agricole, strumenti di gestione e diagnostica da remoto delle macchine o sistemi
01:42per la tracciabilità del ciclo di vita del prodotto. Sono tutte tecnologie all'avanguardia,
01:48sviluppate per migliorare le prestazioni produttive e ambientali delle aziende, minimizzando gli
01:54impatti negativi ed elevando gli standard qualitativi dei prodotti agricoli. Il presidente
02:00del CREA, Andrea Rocchi, ne ha parlato in occasione del workshop L'impatto dell'innovazione
02:06tecnologica in agricoltura, la ricerca UNITUS e CREA.
02:11Oggi è stata una giornata molto importante e questo ci lo testimoniano le relazioni di
02:15altissimo livello che ci hanno permesso di discutere tra CREA, l'Università della
02:20Duscia e altri stakeholder dell'importanza dell'innovazione in agricoltura. L'innovazione
02:25in agricoltura che in questa giornata ha emerso a essere anche e soprattutto quella tecnologica.
02:29Parliamo di nuove tecnologie, parliamo di sensoristica, robotica e tutto quello che ci deve
02:36permettere di pensare a un'agricoltura 4.0. Quindi fare l'impresa, fare l'impresa agricola
02:42passa per essere estremamente innovativi perché l'agricoltura è importante ma allo stesso
02:47tempo dobbiamo dare un segnale di innovazione. CREA su questo si sta impegnando insieme anche
02:52a tutte le attività del Ministero per la sovranità agricola e forestale per dare un segnale di
02:58innovazione agli imprenditori agricoli e a tutto il sistema dell'agroalimentare. Non a caso CREA
03:04sarà impegnato nei prossimi giorni a settembre nel G7 dell'agricoltura per dare il proprio contributo
03:12e per condividere con tutti gli interrogatori nazionali ma soprattutto internazionali quello
03:17che sarà il percorso evolutivo dell'agricoltura e ovviamente della ricerca applicata all'agricoltura
03:23dei nostri settori. Accelerare lo sviluppo della filiera del riciclo delle materie prime
03:31critiche e dei metalli preziosi in Italia, riunendo gli attori coinvolti e indirizzando
03:37le politiche di sviluppo industriale nazionale e le relative misure di sostegno. È l'obiettivo
03:44del nuovo hub Rigenerare. La piattaforma proposta dal gruppo IREN intende diventare il punto
03:51di riferimento a livello nazionale per lo sviluppo sostenibile della filiera del riciclo
03:57delle materie prime critiche, volta all'implementazione di una strategia per garantirne un approvvigionamento
04:04sicuro, diversificato, economicamente sostenibile e di lungo periodo. Il loro fabbisogno è infatti
04:11destinato a crescere entro il 2040 tra le 5 e le 11 volte. Rigenerare nasce quindi con
04:19l'obiettivo di aggregare competenze e visioni delle imprese e istituzioni per supportare
04:25la duplice transizione verde e digitale, ha detto Luca Dalfabro, presidente esecutivo
04:32del gruppo IREN, oltre alla competitività delle aziende e agli interessi nazionali in
04:38settori quali energia, difesa e aerospazio. Uno strumento in più per conoscere gli impatti
04:47di eventi meteo estremi sulle coste, anticiparli e prendere decisioni in tempo utile. Da uno
04:55studio che coinvolge il Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici è nato un prototipo
05:01che, utilizzando intelligenza artificiale e machine learning, offre ai decisori politici
05:07nuove opportunità per valutare l'importanza dei fattori di rischio e pianificare strategie
05:14di adattamento. Le aree costiere, con la loro alta densità di popolazione, attivitÃ
05:20economiche interconnesse ed ecosistemi fragili, sono particolarmente vulnerabili agli eventi
05:26estremi, che a loro volta sono in aumento a causa dei cambiamenti climatici. Tra i primi
05:32studi del suo genere, il prototipo è sperimentato in Veneto.
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