00:00Presidente, la prima mattinata di lavori del centonesimo congresso è stata molto ricca,
00:05siamo andati da importanti riconoscimenti istituzionali come il messaggio della Presidente del Consiglio,
00:10Giorgia Meloni, del Ministro Pichetto, della Ministra Santanchè.
00:13Abbiamo avuto anche un intervento vibrante e sempre ricco di Don Luigi Ciotti.
00:18Io mettere insieme queste cose, sottolineando come Don Luigi Ciotti abbia unito l'etica della montagna,
00:25la bellezza e il suo rispetto, mentre invece i rappresentanti del Governo hanno puntato su delle prospettive,
00:31traiettorie e di sviluppo. Come vede l'esito di questa prima mattinata?
00:36Sono molto contento di come sono andati i lavori questa mattina, delle presenze della componente politica
00:42che testimoniano l'attenzione che il Crevo al Pino Italiano ha da parte delle istituzioni.
00:49E poi naturalmente questo preziosissimo intervento di Don Luigi Ciotti, che è un nostro socio,
00:54cioè un amico storico, lui era presente anche al centesimo congresso otto anni fa
00:59e ha scosso un po' le nostre coscienze, che è quello che vogliamo fare anche durante questo congresso.
01:05Ci ha richiamati all'importanza dei valori di quello che noi oggi stiamo trattando
01:12e quindi ci sono tutte le premesse per continuare nel pomeriggio con questi lavori,
01:16approfondendo anche dal punto di vista tecnico e scientifico le tematiche in oggetto.
01:21La montagna non solo come palestra del fisico, ma come palestra dell'anima,
01:26perché insegna un'etica, quindi anche attraversandola come fruitori, diciamo, non come abitanti,
01:32se ne torna arricchiti e con maggiore sensibilità.
01:36Certamente. La montagna è il luogo che ci insegna il limite.
01:42Ognuno di noi, da chi non è mai andato a camminare in montagna,
01:45fino al più forte alpinista del mondo, trova il proprio limite.
01:49La conoscenza del proprio limite è fondamentale per poi avere la capacità di autolimitarsi
01:56e quindi di rispettare l'ambiente.