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  • 4 mesi fa

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Trascrizione
00:00Ciao Valentina, ciao Claudia, ciao Francesca, benvenuto a Venezia, come state?
00:04Bene, bene, grazie.
00:07Liliana Cavani in un commento ha dichiarato che per questo viaggio ha avuto attori e attrici bravissimi
00:12capaci di esprimere con grande autenticità la varietà di emozioni che il racconto richiede.
00:18Ecco, per voi invece che viaggio è stato lavorare con la Cavani nel suo ultimo film?
00:22Non lo sappiamo se è l'ultimo.
00:25Come ultimo?
00:26No, il tempo non esiste.
00:30L'ultimo è l'ordine di tempo, il più recente, diciamo, il film più recente di Liliana.
00:37Per noi è stata una festa, per noi lavorare con Liliana, per noi tutti, penso di parlare a nome di
00:42tutti,
00:42insomma, lei rappresenta così tanto nel nostro cinema italiano e internazionale
00:49e siamo orgogliosissimi di accompagnarla in questo Leone la carriera, meritato,
00:55e, insomma, celebrarla è proprio bello con questo film che in fondo è, insomma, un'opera quasi un po' filosofica,
01:05nonostante poi abbia... è anche molto spiritoso il film, che non vorrei che magari venisse percepito come un'opera, appunto,
01:16tutto il tempo... cioè, è veramente... si parla proprio di questioni umane, di questioni...
01:24così, di valori, no, della vita, quelli più semplici, l'amore, la famiglia, gli amici...
01:31e è stata un'esperienza formativa e per ogni attore lavorare con una grande regista, così magnetica, così ispirata,
01:40è, insomma, è un... è sempre... è sempre importantissimo, bello, e, insomma, questo sarà un film, secondo me,
01:49che comunque la rappresenta in questo momento anche della sua vita, della sua carriera.
01:54Lei era molto felice di... di dirigerci.
01:59Sì, è come una bambina curiosa, Liliana, questo suo sguardo sulle cose così aperto,
02:06questo dire le cose come stanno, senza paura, tutti i grandi, no, sono così accessibili da un certo punto di
02:13vista,
02:14c'è una parte di empatia, di accessibilità, di apertura che lei ha e che quindi fa aprire l'altro.
02:23Lei ha uno sguardo, non è consapevole, credo, di questo, ma molto compassionevole rispetto alle cose,
02:30proprio perché si rinnova tutto il tempo, anche le volte in cui diventa più prepotente,
02:35in cui ti tratta male, come i bambini, no, che si arrabbiano per qualcosa che non funziona,
02:39ma non è mai personalistica, cioè non è mai personale.
02:42E questa cosa arriva, non ha mai uno sguardo, come dire, non ha mai secondi fini,
02:48se non quello di, come dire, attivare quello che le interessa e le piace qui e ora.
02:54E quindi non gliene frega nulla, come diceva prima Francesca, di fare le scene, di farle tutte, di farle bene.
02:59Se c'è bisogno di prendersi un tempo per discuterne e girare dieci minuti, lo fa,
03:05perché in quei dieci minuti sicuramente ci sarà tutto il contenuto, quello di cui abbiamo discusso,
03:11magari per due ore a un tavolo, in cui sembrava che la scena non significasse proprio niente.
03:16Lei arrivava la mattina e diceva, ma secondo voi c'è senso questa scena, secondo me?
03:20È scritta malissimo.
03:21È scritta malissimo.
03:23Questo è veramente sorprendente, la grandezza di essere in grado di mettersi costantemente in discussione.
03:30Ancora oggi se tu le pare, dici, ma siamo sicuri che è piacere, ma ti piace, ti piace il film?
03:35Ma perché non c'è ancora? E uno dice, ma come Liliana?
03:38Ma certo, perché dici? Non dare mai niente per scontato, no?
03:43È sempre domandarsi se, come, in che maniera, con quale qualità, con quale ritmo.
03:49Sì, e fregarsene del risultato finale, ma stare nel processo.
03:55Si parla sempre di tempo, ma alla fine si riflette poco poi sul tempo.
04:00Secondo voi oggi cosa ci distrae dall'avere una consapevolezza del tempo che passa?
04:06E siamo troppo curiosi.
04:08Ma per me è questo, intanto.
04:10Siamo troppo tutto veloce, tutto immediato, tutto touch, tic, tutto tattat, è tutto in più.
04:17Non è così la vita, nel senso che questo non è un normale tempo, no?
04:22Quindi prendersi il lusso, l'unico lusso che abbiamo è il tempo, è lo spazio, però soprattutto il tempo.
04:30E quindi lei proprio in questo film ci insegna che il viaggio è l'importante, non dove arrivi,
04:35ma quello che vivi, no? Secondo per secondo e minuto per minuto.
04:40Ci distrae il fatto che siamo troppo fagocitati da tantissime informazioni, urgenze che dobbiamo fare,
04:47però poi alla fine...
04:48Perché non sono urgenze reali alla fine, poi.
04:51Assolutamente.
04:51Ti fermi e dici, ma è veramente un'urgenza, poi...
04:54Esatto, ecco perché tutti si concettano sul respiro, meno male, ormai ti catechizzano sul respiro,
05:02sul tempo di un respiro che devi in qualche modo prenderti, perché non ce lo prendiamo
05:08per correre dietro a qualcosa che non sappiamo nemmeno bene che cos'è.
05:13Quindi, sì, questo è un po' la domanda del film, è anche di fermarsi e di, in questo caso, respirare,
05:24in questo caso un organismo che, otto persone che vivono in questa casa, in un momento in cui
05:31forse è tutto sospeso, forse non si sa cosa succede al giorno dopo, si ritrovano, no?
05:36Un po' con l'amore, che è anche quello dell'amicizia, che è anche quello di famiglie, di coppie.
05:42E, ecco, però, sì, dovremmo un po' più aprire gli occhi in questo senso.
05:47Questo film un po' ci fa riflettere.
05:48E quindi sono aiutati i personaggi, no, da questo evento catastrofico che sta arrivando,
05:52come tutte le grandi sofferenze, in qualunque sono dei detonatori di un'esperienza più verticale.
06:00E, no, aprono una porta.
06:02E quindi, paradossalmente, in questa tragedia si ha la fortuna di guardare la vita da un'altra finestra.
06:09Grazie mille per il vostro tempo, è stato un piacere.
06:11Ciao, grazie, ciao.

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