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  • 2 days ago
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00:02Il presidente degli Stati Uniti d'America, Joe Biden, fa un passo indietro e rinuncia alla
00:07corsa per il secondo mandato a 107 giorni dalle elezioni. Lo ha annunciato lui stesso con una
00:13lettera pubblicata su X. Servire gli USA, ha sottolineato Biden, è stato il più grande
00:18onore della mia vita. Il presidente uscente lancia quindi la corsa alla sua vice Kamala
00:23Harris. A confermare la candidatura di quest'ultima sarà tuttavia la convention democratica in
00:29programma dal 19 al 22 agosto. In quella sede uscirà il nome dello sfidante di Donald Trump.
00:35Quest'ultimo si mostra più che sicuro della sua vittoria. Biden, ha detto a freddo dopo
00:40la notizia del ritiro, è stato il peggior presidente della storia. Battere Kamala sarà ancora più
00:46facile. Che sia Harris o Trump, chiunque sarà il prossimo presidente degli Stati Uniti, lavoreremo
00:54bene con lui, come stiamo lavorando bene con Biden. Gli Stati Uniti sono un grande paese
00:59amico. A dirlo è il ministro degli esteri Antonio Tagliani, subito dopo il ritiro di
01:04Joe Biden dalla corsa alla Casa Bianca. Secondo il presidente dei senatori di Fratelli d'Italia,
01:09Lucio Malan, quella di Biden è stata una decisione obbligata e inevitabile. Le sue gaff andavano
01:15avanti da tempo. Diverse le reazioni dall'opposizione. Per il pentastellato Giuseppe Conte, il passo
01:22indietro mostra responsabilità verso il suo paese e il suo partito. Per il dem Francesco Boccia,
01:28la scelta di Biden non era un atto dovuto, ma è stato un atto voluto per il bene del
01:33suo paese.
01:35Faccia a faccia di un'ora tra la premier Giorgia Meloni e il presidente eletto del Consiglio
01:40europeo Antonio Luis Santos da Costa, oggi a Palazzo Chigi. All'indomani della conferma
01:46di Ursula von der Leyen alla guida della Commissione europea senza il voto di Fratelli d'Italia, i
01:52due si sono confrontati sulle priorità dell'UE, a partire dagli scenari di crisi internazionale.
01:58Meloni ha espresso apprezzamento per il proposito di assicurare una leadership condivisa del Consiglio
02:03europeo. Costa, dal canto suo, ha parlato di un ottimo incontro di lavoro.
02:10Prima la bufera, poi la marcia indietro. Il DDL affirma del leghista Manfredi Potenti,
02:15che voleva vietare negli atti pubblici il genere femminile per neologismi applicati ai
02:20titoli istituzionali, sarà ritirato. Ad annunciarlo è lo stesso partito del Carroccio,
02:26che specifica come l'iniziativa del proprio senatore non rispecchia in alcun modo la linea
02:31della Lega. In sintesi, il provvedimento mirava a punire, con multe fino a 5.000 euro, tutti
02:37coloro che usassero in ambito istituzionale neologismi quali sindaca, ministra o rettrice.
02:42Sortita, che aveva fatto piovere sul partito di Matteo Salvini, accuse di misoginia e patriarcato.
02:49Il dietro front, tuttavia, non ha spento le polemiche. Secondo i DEM, l'iniziativa non
02:54va comunque sottovalutata, in quanto finalizzata a neutralizzare la soggettività peculiare delle
03:00donne e riportare l'ambito del potere ad un indistinto rigorosamente tutto maschile.
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