00:20la tecnologia spaziale corre veloce flessibilità ottimizzazione delle risorse tempestività delle
00:27risposte intelligenza artificiale sono le parole d'ordine degli ultimi progetti del settore già
00:33proiettati nel futuro è il caso di in orbit space lab una piattaforma multifunzione che porterà nello
00:39spazio piccoli satelliti che potranno lavorare singolarmente o cooperare tra di loro restare a
00:44bordo o volare intorno al laboratorio spaziale come se fosse una stella madre tra le caratteristiche
00:49principali di questo progetto finanziato dal fondo complementare al pnr per circa 7 milioni di euro
00:55c'è la possibilità di elaborare direttamente in orbita in tempo reale risposte utili qui sulla
01:00terra vediamo come con l'aiuto di tiziana scopa ingegnere dell'agenzia spaziale italiana siamo con
01:06l'ingegnere tiziana scopa dell'agenzia spaziale italiana le chiediamo innanzitutto come possiamo
01:12immaginare il laboratorio spaziale in orbit space lab che dimensioni a che forma salve buongiorno a
01:19tutti e grazie per la possibilità di questo intervento in orbit space lab è un laboratorio
01:25in orbita costituito da almeno una piattaforma spaziale che potrà sia ospitare che rilasciare
01:33payload tecnologie o nano satelliti per nano satelliti si intendono satelliti di piccola
01:38massa inferiori a 20 chili più comunemente conosciamo i cube sat ecco come nano satelliti questi sono
01:48satelliti che hanno un unità di base come unità di base un cubo di lato 10 centimetri e il loro
01:55sviluppo è costituito da multipli di queste unità da 10 centimetri luna possiamo immaginare quindi la
02:04nostra piattaforma anche detta carrier come una sorta di mezzo di trasporto per le tecnologie che
02:10verranno impiegate in orbita con diverse funzioni e diversi obiettivi più genericamente da noi vengono
02:16chiamati oster payload quindi per i tecnici gli ospiti all'interno di questa di questo carrier
02:23avranno uno spazio a loro dedicato come se fosse un portabagagli no separato dalla parte di comando
02:30dove invece troviamo il motore sistemi di controllo e comando in generale tutti gli elementi indispensabili
02:35al funzionamento in orbita come ad esempio i pannelli solari necessari a generare energia utile al
02:40funzionamento dei vari sottosistemi il volume complessivo del carrier compresi anche gli oster
02:46payload sarà di circa 100 per 100 per 120 centimetri quindi immaginiamo uno scatolone di cui circa la
02:55metà dello spazio sarà a disposizione delle tecnologie da imbarcare per il loro impiego in orbita
03:00ovviamente sarà possibile avere questi nanosatelliti come abbiamo detto sia imbarcati sul carrier che
03:07rilasciati in orbita questo significa che oltre a immaginare uno scatolone orbitante possiamo
03:15vedere con lui in orbita anche tanti piccoli satelliti liberi in orbita che ruotano ovviamente tutti con
03:24una certa finalità e scopo non soltanto individuale ma anche intesi come sciame cooperanti quindi
03:32costellazioni il lavoro del piccolo e operoso laboratorio spaziale sviluppato dall'agenzia
03:38spaziale italiana e realizzato con il coinvolgimento dell'industria planetac italia di orbite a ico dipenderà
03:44dal tipo di tecnologia trasportata il campo di applicazione più comune facile quello di
03:49osservazione della terra però è bene osservare che in questo caso le informazioni che saranno
03:54generate dal laboratorio in orbita saranno di diversa natura in funzione delle tecnologie che
03:58verranno imbarcate che potranno comprendere quelle relative ai servizi anche di telecomunicazioni
04:02navigazione posizionamento ma anche di monitoraggio appunto ambientale previsioni tipiche dell'osservazione
04:09della terra la cosa davvero importante di queste informazioni al di là della loro natura quindi
04:14servizio ultimo e che verranno generate direttamente a bordo quindi a livello di space segment nello
04:22spazio ottimizzando le risorse in particolare di memoria e di calcolo e riducendo i costi di
04:28rilascio dei servizi che diventano più veloci e affidabili verso gli utenti una caratteristica
04:34del laboratorio sarà proprio questa avere delle informazioni near real time quindi in tempo reale
04:41che non richiedono un processamento a terra ma sono direttamente spendibili dall'utente in nel
04:48momento utile un esempio per capire il lavoro del laboratorio è quello del rilievo dell'inalzamento
04:53della temperatura in un luogo qui sulla terra come a causa di un incendio o della presenza
04:58di lava con i nuovi sistemi viene inviato direttamente un alert succede anche grazie
05:03all'intelligenza artificiale gli algoritmi di intelligenza artificiale ormai diciamo stanno
05:09prendendo campo in tutti i settori e quindi ovviamente anche in quello aerospaziale e loro
05:15l'impiego in questo laboratorio in orbita permetterà di poter rendere concreti i vantaggi
05:20che abbiamo accennato prima e cioè ottimizzazione delle risorse di bordo e dei tempi di processamento
05:29ma anche di adattamento o se vogliamo riconfigurabilità del sistema in modo tale da rispondere al caso
05:38reale specifico del momento l'approccio è quello di fornire le informazioni giuste al momento
05:43giusto nel posto giusto facciamo un esempio anche diciamo considerando quello che abbiamo
05:48appena accennato sul sull'incendio ecco pensando di avere a bordo del nostro carrier tra le varie
05:54tecnologie imbarcate uno strumento di osservazione della terra capace di acquisire dati per applicazioni
05:59di monitoraggio terrestre questo nostro pelo di un certo momento delle sue acquisizioni
06:06fornisce al computer di bordo delle informazioni del dato che viene elaborato direttamente a bordo
06:14grazie agli algoritmi di processamento basati su intelligenza artificiale cosa fanno questi
06:20algoritmi di intelligenza artificiale individuano identificano un evento a terra che ha tutti i parametri
06:27per essere definito o riconducibile ad un incendio in questo caso il dato rilevato o l'informazione
06:35davvero utile è avere il downlink del solo alert con la sua posizione geografica e questi algoritmi
06:42di intelligenza artificiale fanno sì quindi di innescare una catena di processing di processamento
06:48del dato che non va a eseguire i canonici step di processamento del dato a terra ma ne
06:57estrae soltanto la parte utile ottimizzando tempi e risorsi e fa sì che in base a delle
07:04meccanismi tipici anche delle reti neurali che quindi simulano il ragionamento umano si riesca
07:10ad ottenere l'informazione ulitile di alert il nostro incendio in questo caso quindi si traduce
07:16in poche decine di byte comunicati in rete invece che gigabyte di dati grezzi che appunto
07:21l'utente poi dovrebbe elaborare una volta a terra con la canonica tradizionale catena di
07:27processamento si tratta di un approccio flessibile e rivoluzionario rispetto al tradizionale modello
07:33spaziale dove appunto abbiamo un segmento di spazio ed uno di terra che solitamente appunto
07:41richiede poi un notevole effort di risorse di memoria e in questo modo la catena di processamento
07:48come detto si viene ottimizzata ma soprattutto riusciamo a rispondere alle esigenze reali
07:53concrete in tempi utili anche per un intervento.
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