00:00Siamo con Cateno De Luca, leader di Sud Chiama Nord per l'equità territoriale, un movimento
00:05politico che si fa movimento nazionale. Il 3 e 4 marzo qui a Roma ci sarà l'assemblea
00:14costituente del movimento, ne parliamo con De Luca, chiamerete a raccolta tutti i movimenti
00:21autonomisti del paese. Per fare cosa subito? Abbiamo lanciato questo appello per fare una
00:28rete del civismo e quindi un sistema federale per poter valorizzare le esperienze che abbiamo
00:39fatto sul territorio. Il nostro percorso risale al 18 marzo del 2007 con un movimento denominato
00:46Sicilia Vera, un movimento regionale che ci ha visto protagonisti negli anni nella conquista
00:54di vari palazzi municipali. Io ho fatto il sindaco prima a Fiume di Nisi, poi a Santa Teresa di
01:00Riva, poi a Messina, ora mi sto candidando al sindaco a Taormina e con le elezioni del 25
01:09di settembre scorso abbiamo anche presentato il progetto Sud Chiama Nord, ottenendo un risultato
01:18importante, inaspettato con le sole liste della Sicilia, abbiamo ottenuto l'1% nazionale al
01:25Senato e alla Camera e abbiamo eletto nei collegi uninominali di Messina Enna come collegio
01:32senatoriale e Messina, abbiamo eletto un senatore e un deputato, quindi il modello che abbiamo
01:40con successo portato avanti prima a Messina e poi in Sicilia, dove ho conseguito oltre
01:47500 mila voti arrivando secondo anche come candidato alla presidenza della regione e abbiamo
01:51eletto 8 deputati, lo vorremmo replicare in ambito nazionale mettendo a disposizione la
01:57nostra esperienza di tutti quei movimenti civici che sono forti, magari radicati nel
02:05proprio territorio, ma il valore aggiunto che potrebbero portare per elezioni di livello
02:11diverso, europee o nazionali, così rimane inespresso.
02:16De Luca, come leader di Sud Chiama Nord ci saranno battaglie politiche da fare perché
02:23è chiaro che è un movimento che si trasforma in una forza nazionale radicata su tutto
02:28il territorio e guarda anche all'appuntamento tra poco più di un anno delle elezioni europee,
02:34quindi bisogna essere pronti e poi soprattutto anche perché il ministro Calderoli del governo
02:42Meloni sta incalzando e sta portando avanti un progetto di federalismo, che cosa ne pensa
02:49a sud chiama a nord? Qui bisogna sottolineare quella che è una fase che stiamo vivendo della
02:56politica che ha caratterizzato gli ultimi dieci anni, che è la fase delle iperbole, cioè oggi
03:04la politica va avanti per slogan, per like e questo comporta l'estimizzazione di una serie
03:14di tematiche delicate. Quella che oggi noi stiamo cercando di affrontare in termini diversi
03:21è quella dell'autonomia differenziata, ma è diventata anche da questo punto di vista
03:26recente e ancora più urgente anche quella riguardante l'emigrazione.
03:34Purtroppo bisogna cambiare intanto il cosiddetto approccio culturale su alcune tematiche perché
03:41cavalcarle e buttare benzina sul fuoco, nel caso specifico su una disparità e su una diversità
03:48territoriale che piaccia o non piaccia, al di là delle cause, comunque esiste e di conseguenza
03:55non si può far finta che l'Italia è unita, ma non esiste la parità sostanziale e soprattutto
04:02non si può pensare di fare un provvedimento che accentuerà questa diversificazione, ma soprattutto
04:11metterà una pietra tombale su quella che è la possibilità di individuare un meccanismo
04:16e delle risorse affinché io per esempio che parto da Messina per arrivare a Roma possa
04:22impiegare lo stesso tempo che da Milano, con la stessa sostanzialmente quasi distanza, si
04:28impiega per arrivare a Roma. Abbiamo fatto un piccolo esempio di quello che è la questione,
04:33bisogna garantire gli stessi punti di partenza, per poterlo fare non è il concetto dei livelli
04:39essenziali delle prestazioni, ma dovremmo parlare invece di livelli uniformi, cioè un
04:47concetto totalmente diverso e che guarda realmente anche all'individuo, perché qui qualcuno ha
04:53anche invertito o sovvertito, mi permetto di dire, quelli che sono i principi costituzionali,
04:59la politica, la Costituzione è fatta per valorizzare l'individuo e quindi questa guerra
05:06tra territori, questa guerra tra poveri non fa altro che creare le condizioni per spezzare
05:13il sistema Italia. Noi come Sud chiama Nord invece diciamo chiaramente bisogna rivedere
05:20un patto tra persone di buonsenso e quindi quello che è un elemento che oggi è divisivo
05:28per una sola forza politica che comunque va sempre perdendo consensi, nonostante l'esternizzazione
05:35di queste tematiche, bisogna invece approcciarsi in modo diverso e ovviamente puntare a risolvere
05:41la questione. Quindi questa assemblea costituente che ci sarà qui a Roma il 3-4 marzo servirà
05:47anche a redigere, a buttar giù un manifesto politico condiviso da parte di tutti i movimenti
05:54autonomisti proprio per lanciare poi una vera e propria campagna di tesseramento, di sottoscrizione
06:00insomma a questo nuovo movimento. Esatto, il comune denominatore è proprio l'equità territoriale
06:06e questo prescinde dalle esperienze politiche di ognuno di noi. Tutti quanti abbiamo avuto
06:13una storia politica, soprattutto anche in riferimento alla prima repubblica. Io sono stato democristiano
06:19sturziano e quindi anche un assertore della valorizzazione delle autonomie locali e dei
06:26corpi intermedi. Ovviamente su comune denominatore equità territoriale non ci può essere un approccio
06:32ideologico, ma un approccio sostanziale e soprattutto di buonsenso. Ecco quale sarà
06:39l'elemento che noi metteremo in campo per unire le forze di percorsi diversi, ma che hanno
06:49l'obiettivo comune della salvaguardia del sistema Italia.
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