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  • 2 days ago

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00:00Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università Statale di Milano e direttore sanitario dell'ospedale Galeazzi, ben ritrovato.
00:08Un piacere essere ancora una volta con lei e con voi.
00:12Professor Pregliasco, il Covid non accenna ad allentare la presa e anche questo luglio è caratterizzato da un'ondata di
00:20contagi preoccupante.
00:22Dobbiamo aspettarci un'ulteriore ripresa della virulenza anche nel prossimo autunno-inverno?
00:30Siamo in una fase di transizione tra quella che è stata, speriamo, la pandemia vera e propria a una fase
00:36endemica, a meno che non insorga una variante particolarmente patogena.
00:41Tutto questo è di difficile previsione ma anche meno probabile rispetto al fatto che questo virus in qualche modo si
00:50adatti sempre di più e sempre meglio al suo ospite, in questo caso noi, che ha deciso di infettare.
00:57Quindi dobbiamo immaginare non tanto un andamento endemico costante nel prossimo futuro, ma quello che stiamo già vedendo ora, delle
01:07onde di salita e di discesa che proseguiranno nei prossimi anni,
01:11con la tendenza però come le onde di un sasso in uno stagno a ridursi nel tempo.
01:16Quindi ora abbiamo avuto in estate, nonostante le condizioni meteo non facilitanti, questa variante Omicron 5 contagiosissima e in particolare
01:28che riesce a schivare anche la protezione dei soggetti guariti dalla malattia e ovviamente anche conseguentemente dalla vaccinazione.
01:38E quindi si sta diffondendo ampiamente. Per il prossimo inverno dobbiamo aspettarci innanzitutto quella che è la caratteristica dei mesi
01:47invernali, gli sbalzi termici, stare più al chiuso e quindi una risalita naturale di questi casi.
01:53E poi anche già vediamo quest'altra variante BA 2.75 che in qualche modo potrebbe arrivare a infastidirci nel
02:03prossimo futuro.
02:05Quindi quest'anno e quest'inverno io temo che ci sarà una competizione purtroppo per noi negativa tra Covid e
02:13il virus influenzale che già si è fatto purtroppo ampiamente vedere nel sud del mondo,
02:19perché l'influenza gira il mondo nelle sue manifestazioni interpandemiche annuali e appunto Sudafrica, Australia fanno vedere appunto una stagione,
02:32in questo caso pesante, influenzale,
02:35che non promette niente di buono per il prossimo futuro, perché l'influenza in questi ultimi anni è stata innanzitutto,
02:42che è inizialmente proprio azzerata da quella che è stata la presenza del Covid e anche grazie alle mascherine e
02:50alla stringenza delle azioni.
02:51Lo scorso anno si ha fatto capolino, ma il prossimo anno, nella speranza, peraltro, che non ci debbano essere restrizioni
03:00stringentissime,
03:02si riamplirà, così come sta succedendo in Australia, anche da noi.
03:08Come potremmo proteggerci allora e soprattutto quali azioni di sanità pubblica dovremmo aspettarci?
03:15Che consiglio darebbe alle istituzioni?
03:18Io credo che la scelta italiana di mitigazione, che è la stessa fatta anche da altre nazioni dell'Europa,
03:27l'Inghilterra, gli Stati Uniti, rispetto ad altri approcci,
03:31quello della Cina, che è impossibile da gestire per la lunghezza, ma anche per questo nuovo virus Omicron 5 contagiosissimo,
03:40che quindi in qualche modo non si riesce a controllare con i famosi lockdown.
03:44Però appunto le varie nazioni hanno tutti scelto di attuare degli interetti di sanità pubblica
03:50per mitigare la diffusione, cioè spalmarla nel tempo.
03:54L'Italia con più prudenza rispetto ad altri Stati che sono stati più temerari
03:59e per certi versi hanno pagato, tra virgolette, con un'incidenza maggiore di malattia grave nei soggetti più fragili.
04:07Quindi io dico progressività, pianificazione di situazioni, diciamo, da valutare
04:15per interventi che potrebbero essere magari già un po' più stringenti,
04:19l'obbligo delle mascherine al chiuso, fino a immaginare anche il lockdown,
04:23ma più come preoccupazione organizzativa.
04:27E poi sicuramente il rilancio del messaggio dell'utilizzo della mascherina,
04:33che io ho detto usiamola come gli occhiali da sole, quando serve per tutti
04:37e diamo l'indicazione dell'FFP2 per i fragili e per le persone che in qualche modo assistono i fragili.
04:43E poi la vaccinazione, l'elemento da rilanciare che ultimamente non ha avuto questa grande aderenza
04:52anche da parte dei fragili, che ora stanno riprendendo perché con questa zaffata di casi
04:57la quarta dose sta arrivando.
05:00Io credo che la scelta di EMA di rilanciare la quarta dose per tutti in questo momento,
05:06nel più breve tempo possibile, dai 60 anni in poi, sia un approccio sicuramente utile
05:11perché ancora questa malattia miete vittime, perché c'è stata questa narrazione
05:17troppo buona, di benevolenza di questo virus, di raffritorizzazione.
05:23È vero, il virus di per sé un po' è migliorato, ha ridotto la sua patogenicità, ma non troppo.
05:30Quello che vediamo come effetto, nonostante un incremento molto alto dei casi,
05:35non c'è più quella proporzionalità triste con i casi gravi, ma ci sono ancora.
05:41Quindi sarà fondamentale questo aspetto, ora della quarta dose e di una invece vaccinazione periodica,
05:48presumibilmente da attuare a settembre-ottobre, con un approccio di raccomandazione,
05:54quindi non più di obbligatorietà, ma di offerta gratuita per tutte le persone fragili
06:00o comunque le persone più esposte, con un vaccino aggiornato.
06:04Però ribadisco questo vaccino, nell'altra narrazione sbagliata, considerato vecchio,
06:09tant'è che molti, anche medici di famiglia, hanno dissuaso l'anziano a vaccinarsi,
06:16gli ultraottantenni o i fragili, dicendo aspettiamo il vaccino nuovo,
06:20come dire che questo non funzioni.
06:23Invece è dimostrato che una quarta dose rinforza le difese immunitarie,
06:28sollecita le cellule T della memoria e quindi in qualche modo dà una maggiore protezione,
06:35perché davvero casi gravi ci sono e ci saranno ancora.
06:40Importante su questo un altro elemento è quello della semplificazione,
06:45dell'accompagnamento dei medici di famiglia nella prescrizione di Paxlovid,
06:51del farmaco antivirale, finalmente la vera terapia specifica contro il Covid,
06:59al di là di tutte le polemiche dell'applicazione, a volte incongrua,
07:03sia di alcuni farmaci utilizzabili come il cortisone, piuttosto che l'eparina
07:09e altre cose fantasiose che alcuni anche colleghi purtroppo tristemente prescrivono
07:14in modo eccessivo, ma invece l'esigenza di accompagnare, di facilitare le prescrizioni,
07:22anche informando meglio i medici di famiglia, anche i cittadini di questa opportunità,
07:26perché con questo utilizzo ampio si riuscirà a contenere quella parte che ci interessa di più
07:35della malattia, cioè i casi gravi.
07:37Perché è vero, questa patologia è banale nella nostra grande maggioranza dei casi,
07:41guarisce da sé, magari lascia anche degli strasci, che questo va anche considerato,
07:46il long Covid, che comunque non è uno scherzo, ma comunque sia per i fragili,
07:52per le persone con comorbidità può determinare ancora, e lo vediamo giornalmente, effetti pesanti.
07:59Nel corso degli ultimi due anni il Covid ha avuto un impatto grave sugli italiani,
08:05nessun settore è stato risparmiato dalla contrazione, come Presidente dell'Ampas,
08:11oltre che come birologo, lei si è trovato in prima linea ad affrontare e a gestire questa emergenza,
08:18che cosa è successo?
08:21È stata una sferzata per le associazioni aderenti all'Associazione Nazionale Pubblica Assistenza e Ampas,
08:27che insieme a Croce Rossa e Misericordia sono una realtà storica, ultracentenaria,
08:32della voglia dei cittadini italiani a essere volontari nell'ambito sociosanitario,
08:38in quella enorme costellazione di volontariato che coinvolge più di 5 milioni.
08:43Noi siamo 100 mila che c'eravamo prima del Covid per fare servizi di emergenza-urgenza,
08:49118, protezione civile, servizi sociali.
08:52Per certi versi è stata una sferzata positiva, perché ci ha rilanciato,
08:56nello spirito dei nostri nonni, perché alcune nostre associate hanno più di 100 anni di vita
09:01e in quell'epoca non c'era l'Uelfar come conosciamo oggi.
09:05Quindi questi cittadini, questi nostri bisnonni, trisnonni,
09:09si sono rimboccati le mani che hanno cercato di dare risposti a bisogni emergenziali.
09:14Noi l'abbiamo dovuto fare, improvvisando nuove attività, vicinanza con gli anziani,
09:19consegna dei farmaci, tante cose, riconsegna dei quaderni lasciati nel primo lockdown a scuola
09:27dai bimbi che quindi non avevano neanche i materiali per continuare la loro attività,
09:31sicur con tutte le riguole.
09:32Ma dicevo, per il volontariato è stata veramente una bella sferzata positiva.
09:38La tristezza è ovviamente quella che un po' di volontari si sono ritornati indietro,
09:43anche perché dopo una prima parte in cui eravamo gli angeli,
09:47applauditi dai balconi, rientrati al lavoro,
09:51il nostro vicino di scrivania era poco entusiasta,
09:56perché gli angeli vanno bene, ma non vicini.
09:58E' un po' quello che è successo anche a molti operatori sanitari,
10:01di essere un po' allontanati nelle fasi in cui non c'era il vaccino e quant'altro.
10:07E invece questo volontariato è da rilanciare,
10:10è un volontariato professionale nel senso della formazione,
10:15della strutturazione delle sue attività nel tempo.
10:17Tant'è che spesso, ora c'è un volontariato più fluido,
10:22gli angeli del fango del passato di Firenze,
10:25ma anche poi dei disastri di Genova,
10:26giovani che hanno voglia rispetto all'emergenza di dare una mano,
10:31ma che poi per esempio in Liguria si è dovuti andare a soccorrere,
10:36perché non c'era quella preparazione,
10:38quella formazione, quella strutturazione,
10:41che in situazioni rischiose necessita.
10:45E io credo e spero che ci possa essere, come dire,
10:47un rilancio ed è quello, io spero,
10:51un messaggio in positivo di riuscire in qualche modo a risollecitare
10:56i volontari giovani, meno giovani,
10:59perché sono attività che chiunque può fare.
11:02Non c'è bisogno di una prestanza fisica,
11:04di una competenza tecnica,
11:05ma voglia di imparare e di fare qualcosa per la propria comunità.
11:08C'è bisogno, le dice, in conclusione di una chiamata ai volontari?
11:13Certo, e in questo senso volevo fare una call to action
11:18ai, come dire, gli influencer sui vari social
11:25per essere con noi, per lanciare questo messaggio.
11:29Chiunque può essere volontario,
11:32aiutare con le varie forme, come si sente,
11:35rispetto alla capacità fisica, alla voglia, alle paure,
11:38che anzi sono giuste quando ci si approccia
11:42in una realtà complessa e con grandi emozioni e pericolo.
11:46Però davvero io spero e credo
11:48che questi influencer possano darci una mano
11:51in modo, come dire, di servizio alla comunità.
11:55E quindi davvero spero che tutto questo possa esserci.
11:59Grazie.
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