00:00Due ore di musica senza tempo, 40.000 voci che hanno cantato sulle note delle colonne sonore della vita di
00:06ognuno di noi.
00:07Quella nostalgia di tempi che raccontano la spensieratezza, i primi batticuori, i falò, le gite di scuola, tutti quei momenti
00:13in cui il sottofondo era lui, Max.
00:15Prima gli 883, poi semplicemente Max.
00:18E il concerto al Franco Scoglio ieri sera ha solo messo il sigillo su ciò che in realtà tutti sappiamo.
00:23Bastano due note, basta un ritornello per saltare tutti in piedi, far partire il ritmo, quello giusto, darci una mossa
00:30e poi...
00:40Il Festival Max, introdotto da Amadeus, un palco pieno di oggetti che ti fanno pensare, ma che ne sanno i
00:452000, dal Nintendo al Walkman, il Motorola, il giradischi, il mitico One.
00:49Un inizio che ha fatto esplodere lo stadio con la lunga estate caldissima, bella vera, viaggio al centro del mondo,
00:55quella regola dell'amico che non sbaglia mai.
00:57E poi, il Max di oggi che dice al Max degli inizi che ce l'hanno fatta e che quella
01:02roba della mala e della pulizia funziona ancora.
01:14La dedica dal palco al minazzese Massimo Giardina, suo grandissimo fan che aveva comprato il biglietto del concerto ma è
01:20stato fermato dalla malattia.
01:21Ma anche la dedica, i colori giallorossi, con le maglie del Messina sul palco, perché è vero che non sono
01:27più gli anni d'oro del grande Real, gli anni di Epideis e di Ralph Malf, ma Max, ce l
01:32'hai insegnato tu, restano gli anni del tranquillo.
01:34Siamo qui noi.
01:54Le ballad e quell'amore che scorre con l'universo tranne noi, ti sento vivere, eccoti, nessun rimpianto cantato dai
02:0140.000 fan e poi lei la dedica per eccellenza.
02:17Sei un mito, Max, per ogni istante che ci hai donato. Grazie mille.
02:26Grazie mille.
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