00:03I carabinieri del comando provinciale di Lecce, nell'ambito delle indagini per l'omicidio
00:08di Stefano Tomeo, hanno eseguito a copertino tre ordinanze di custodia cautelare in carcere.
00:14I provvedimenti sono stati emessi dal GIP del Tribunale di Lecce, su richiesta della
00:18direzione distrittuale antimafia. I tre indagati sono accusati a vario titolo, di omicidio
00:24e tentato omicidio in concorso, aggravati dalla premeditazione e dal metodo mafioso. Denunciato
00:31anche il 56enne scampato all'agguato, ritenuto responsabile di tentata estorsione, e due persone
00:37per favoreggiamento personale. L'indagine trae origine dal grave fatto di sangue avvenuto
00:42l'11 aprile scorso a Copertino, davanti al circolo ricreativo The Club, dove Stefano Tomeo, 42enne
00:49del luogo, giungeva a bordo di un'auto condotta da un suo amico 56enne. Dopo essere sceso dal
00:55veicolo e avere percorso pochi passi, Tomeo veniva raggiunto da un colpo d'arma da fuoco
00:59al petto che lo uccideva. Nei secondi immediatamente successivi, l'autore dell'agguato esplodeva
01:05altri due colpi contro la stessa auto, ancora al volante della quale si trovava il 56enne,
01:10che riusciva a sottrarsi all'azione di fuoco. Le indagini hanno consentito di accertare
01:14che il reale obiettivo dell'agguato non era Stefano Tomeo, ma il 56enne che lo aveva
01:19accompagnato all'appuntamento. Quest'ultimo, denunciato per tentata estorsione nell'ambito
01:24della stessa indagine, alcuni mesi prima aveva concesso in locazione un'abitazione a
01:28un infermiere 53enne di Copertino. Anche dopo la cessazione del rapporto locativo, avrebbe
01:34continuato a pretendere il pagamento di presunte somme di denaro relative a bollette di energia
01:38elettrica e acqua, che riteneva insolute. Per ottenere il pagamento avrebbe fatto ricorso
01:43a reiterate minacce, arrivando più volte a prospettare la morte dell'infermiere, con
01:47espressioni dal contenuto inequivocabilmente intimidatorio. Esasperato dalle continue pressioni
01:52e convinto di non riuscire a liberarsi da quella situazione, l'infermiere, anziché
01:56rivolgersi alle forze dell'ordine, decideva di chiedere aiuto a un 61enne, storico esponente
02:01della Sacra Corona Unita, ritenendolo l'unico capace di porre fine alle minacce, grazie alla
02:05sua riconosciuta capacità intimidatoria nel territorio di Copertino. Da quel momento prendeva
02:10a forma il piano criminoso, sfociato nell'omicidio.
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