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  • 4 mesi fa
Roma, 1 lug. (askanews) - "Per molti anni l'Italia ha affrontato il tema dell'acqua prevalentemente in una logica emergenziale, intervenendo quando la siccità era già in corso. Oggi possiamo dire che si sta cercando di costruire una strategia più strutturale di lungo periodo. Penso innanzitutto al decreto che abbiamo approvato sull'emergenza idrica e la siccità che ha introdotto sia la figura del con commissario straordinario nazionale per accelerare quelli che sono gli interventi e superare i ritardi burocratici e a questo si è affiancato il piano nazionale degli interventi infrastrutturali per la sicurezza del settore idrico che rappresenta uno dei più importanti strumenti di programmazione degli ultimi anni, direi da quando è nata la Repubblica, uno strumento del genere non si è mai avuto. Il piano ha individuato con il bando del 2024 circa 400 opere strategiche tra acquedotti, invasi, reti di adduzioni e sistemi di approvvigionamenti. Le domande hanno superato 12 miliardi di Euro. Nel 2025 è già stata finanziata una tranche con 954 milioni e adesso si sta lavorando per finanziare un'ulteriore tranche di circa 900 milioni di euro". Lo ha dichiarato Giorgio Maria Bergesio (Lega) vicepresidente della commissione Industria del Senato, intervenuto nel corso del Cnpr forum "Acqua, emergenza da gestire o risorsa su cui investire?" promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca.Lo stop alla politica dell'emergenza arriva da Patty L'Abbate (M5s) vicepresidente della commissione Ambiente della Camera: "La politica delle emergenze non va bene. Bisogna agire in termini di prevenzione. Ho presentato una proposta di legge sulla gestione della risorsa idrica che, insieme alla sicurezza energia, è una delle criticità più elevate in Italia e nel mondo. Non abbiamo sistemi aggiornati per gestire i nuovi fenomeni meteorologici con periodi lunghi di siccità e piogge torrenziali e improvvise. Di fronte a questa emergenza interveniamo sempre dopo, paghiamo il danno ma non mettiamo a punto una programmazione chiara. Le azioni da mettere in campo per assicurare la fornitura di acqua ai tre macrosistemi come le famiglie, le imprese e il comparto agricolo, che ne consuma il 70%, sono diversificate. Bisogna agire sulla decarbonizzazione e sull'adattamento evitando gli sprechi, considerando che nelle nostre condotte scontiamo il 45% di perdite. Poi il riutilizzo delle acque reflue, ad oggi vengono impiegate solo per il 4%, e la contabilità ambientale con la water footprint per considerare anche l'acqua indiretta nei prodotti. Per ultimo, i certificati blu, inseriti nella mia proposta di legge, come i certificati bianchi sono necessari per evitare gli sprechi della risorsa blu".Rivendica l'azione del governo Massimo Milani (FdI) segretario della commissione Ambiente a Montecitorio: "Abbiamo un Piano per le risorse idriche del 2018 che questo governo ha sostenuto e implementato con investimenti importanti grazie alle risorse del Pnrr con 4,5 mld di euro e a settembre dello scorso anno un primo stralcio di 1 mld per una visione di lungo periodo che richiede finanziamenti costanti. Risorse utilizzate per il 40% nel centro Sud dove c'è necessità di nuovi invasi oltre alla risistemazione e pulizia di quelli esistenti; oltre al decreto Siccità del 2023 con il quale il governo ha individuato un commissario e una cabina di regia interministeriale dedicata a questo tema e alle progettazioni, è stato dato un ruolo importante a Sogesid soggetto attuatore di questi interventi. Atti concreti che il governo ha introdotto costantemente con diversi progetti pilota e altri finanziati in ambito dei soggetti gestori di ambiti ottimali per il riutilizzo delle acque reflue domestiche e lo stesso vale per le imprese con una spinta costante all'innovazione e alla sensibilizzazione per la riduzione dei consumi di acqua attraverso l'implementazione di bacini di raccolta, di filtrazione e di depurazione. Tutte linee d'azione improntate all'economia circolare". Punta il dito sulle perdite della rete idrica Marco Simiani (PD) componente della commissione Ambiente della Camera dei deputati: "Dobbiamo distinguere due cose. Una è il tema della crisi idrica nel nostro Paese, per la quale esistono piani che sono stati approfonditi anche dal Commissario che ha cercato di individuare soluzioni adeguate ma anche quali siano le risorse da mettere in campo per mettere a sistema il comparto idrico italiano. C'è un costo di tre miliardi e mezzo di lavori in tutta Italia, di cui la maggior parte al Sud e nelle isole dove c'è una situazione più complicata. Ci sono città come Potenza che hanno quasi il 70 per cento di perdite e in Sicilia dove le perdite superano il 55 per cento. La media in tutta Italia si aggira intorno al 41 per cento di perdite. Altro aspetto fondamentale riguarda il tema dello spreco e del riutilizzo dell'acqua. Attraverso la depurazione potremmo riutilizzare l'acqua non soltanto in agricoltur

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Trascrizione
00:00Arriva l'estate e insieme a lei arrivano caldo, siccità e razionamenti idrici.
00:05L'acqua è una risorsa sempre più preziosa e sempre più contesa
00:09e che il Paese continua a perdere lungo reti spesso datate e inefficienti.
00:14Tra emergenza e necessità di crescita, come si affronta la questione?
00:18Se ne è parlato nel forum CNPR dal titolo
00:21Acqua, emergenza da gestire o risorsa su cui investire?
00:25Un confronto a tutto campo tra politica e professionisti
00:28su famiglie, imprese e sostenibilità.
00:31Sono intervenuti questa settimana al forum moderato da Anna Maria Belforte
00:35Giorgio Maria Bergesio, Lega, vicepresidente della Commissione Industria,
00:41Commercio, Turismo e Agricoltura del Senato.
00:43La vera sfida perciò a mio avviso non è quella di programmare
00:47solo quegli interventi emergenziali, ma le opere previste bisogna realizzare,
00:53bisogna ridurre le dispersioni, bisogna avere la capacità di trattenere l'acqua
00:57sul territorio, facendo quelle opere che sono proposte anche
01:02dall'Associazione Nazionale Bonifica Irrigazione.
01:04Patti Labbate, Movimento 5 Stelle, in Commissione Ambiente, Territorio
01:09e Lavori Pubblici della Camera.
01:11Quando parliamo di acqua reflua, ne viene riutilizzata solo il 4%,
01:16che potrebbe essere utilizzata magari soprattutto per la parte di imprese,
01:21per i vari settori e liberare quell'acqua invece a uso potabile per le famiglie
01:28e per l'agricoltura.
01:29Massimo Milani, Fratelli d'Italia, segretario della Commissione Ambiente, Territorio
01:34e Lavori Pubblici a Montecitorio.
01:36Un tema che si sta facendo è anche quello del recupero di materie critiche,
01:40ad esempio oltre che di acqua dai fanghi di depurazione, così come la loro valorizzazione
01:49in ambito energetico.
01:51Quindi ci sono diverse linee d'azione, tutte chiaramente improntate a principi di economia
01:56circolare.
01:57E Marco Simiani, Partito Democratico, membro della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori
02:03Pubblici alla Camera.
02:04Una semplice click che noi facciamo per quanto riguarda l'intelligenza artificiale del nostro
02:08telefonino, ogni volta che noi muoviamo quello è sul spreco d'acqua per affreddare i server
02:14e per poter… questo fa capire qual è oggi il bisogno di acqua del nostro paese.
02:19Sono intervenuti inoltre i professionisti Elisabetta Polentini, dell'Ordine di Roma, e Paolo
02:25Longoni, consigliere dell'Istituto Nazionale Esperti Contabili.

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