Nel 2002, milioni di persone in tutto il mondo si spaventarono guardando una bambina uscire da un televisore. Quella bambina era Daveigh Chase, 12 anni, nel ruolo di Samara Morgan nell'horror The Ring. Lo stesso anno, quella stessa bambina prestava la voce a Lilo nel classico Disney Lilo & Stitch, vincendo un Annie Award.
Daveigh Chase è morta il 16 giugno 2026 a Los Angeles, a 35 anni. A quasi due settimane dal decesso, il medico legale della contea di Los Angeles ha reso note le cause ufficiali: complicanze legate all'Aids, con l'uso cronico di più sostanze stupefacenti come fattore concausale.
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Chi era Daveigh Chase: da The Ring a Lilo & Stitch
Nata il 24 luglio 1990 a Las Vegas, Daveigh Chase – all'anagrafe Daveigh Schwallier – aveva iniziato a recitare da bambina. A 11 anni era già in Donnie Darko, nei panni di Samantha, la sorella del protagonista. A 12, nello stesso anno, il doppio colpo che l'avrebbe resa celebre: Samara Morgan in The Ring di Gore Verbinski, il ruolo da villain che le valse un MTV Movie Award, e la voce di Lilo nel film Disney Lilo & Stitch, che le portò l'Annie Award come miglior doppiatrice in un lungometraggio d'animazione.
[caption id="attachment_2806867" align="aligncenter" width="1024"] Daveigh Chase diede la voce a Lilo nel film d'animazione Disney del 2002 "Lilo & Stitch". (Photo by Kevin Winter/ImageDirect)[/caption]
Aveva anche dato la voce a Chihiro nella versione inglese di La città incantata di Miyazaki. Poi Big Love, serie HBO in cui interpretava una sposa bambina in una famiglia fondamentalista. Era apparsa anche in Big Love, E.R. - Medici in prima linea, Sabrina, vita da strega, Mercy e Beethoven 5. Una carriera costruita tutta nell'infanzia e nell'adolescenza, terminata intorno al 2016.
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Daveigh Chase dopo il successo: tossicodipendenza, Aids, senzatetto
Quello che è successo dopo è la parte della storia che quasi nessuno conosceva. Il padre, John David Schwallier, ha raccontato al New York Times che la figlia viveva senza fissa dimora a Los Angeles con il compagno, Roy Hernandez, e che lottava contro la tossicodipendenza fin dall'adolescenza, dai 13 anni. Tra i due non c'erano più rapporti da oltre 15 anni. Schwallier è riuscito a raggiungerla in ospedale poco prima della morte.
Hernandez, nei giorni successivi al decesso, aveva raccontato sui social una storia parzialmente diversa, parlando di meningite e sepsi, e aveva aperto una raccolta fondi online. L'autopsia del medico legale ha poi chiarito il quadro reale: la giovane attrice è morta alle complicanze dovute all'Aids
L'ultima foto pubblica di Daveigh Chase, circolata online negli anni precedenti alla morte, mostrava una donna irriconoscibile rispetto alla bambina di quei film. Aveva avuto problemi legali: accuse di possesso di stupefacenti, un caso legato a un'auto rubata. E dal 2016 non recitava più.
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Una storia che riguarda tante stelline di Hollywood
La storia di Daveigh Chase non è la prima del suo genere. Il tema dei bambini prodigio di Hollywood e di quello che succede loro dopo i riflettori spenti ha radici profonde in un sistema che consuma i suoi protagonisti quando sono ancora troppo giovani per capirlo.
[caption id="attachment_2806866" align="aligncenter" width="1024"] Daveigh Chase nel 2011. (Photo by Jason Merritt/Getty Images)[/caption]
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Purtroppo, si tratta di un copione che Hollywood conosce bene. Macaulay Culkin, il bambino di Mamma, ho perso l'aereo, sparì dai radar per anni tra problemi di dipendenza e un'infanzia negata dalla troppa esposizione mediatica. Lindsay Lohan passò dalle copertine di Quel pazzo venerdì ai tribunali. Haley Joel Osment, il bambino che «vedeva i morti» in Il sesto senso, uscì di scena quasi all'improvviso. Alcuni sono riusciti a ripartire. Altri, come Daveigh Chase, si sono persi nei meandri del successo fatuo.
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