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  • 4 hours ago
Ricerca, innovazione e capitale umano: sono questi gli elementi su cui, secondo il Global Attractiveness Index 2026, l'Italia deve far leva per crescere in attrattività e competitività nei prossimi anni. I dati, presentati oggi al Senato a metà dell’undicesima del Gai, fotografano infatti un Paese in ritardo sugli investimenti in ricerca e sviluppo, al di sotto della media europea, e che deve lavorare per formare e trattenere i talenti. Sempre più importante per il sostegno ad innovazione e occupazione, secondo le rilevazioni del Gai, anche la presenza delle multinazionali, che pur rappresentando solo lo 0,4% del tessuto imprenditoriale dello Stivale con i loro investimenti in ricerca e sviluppo coprono il 38,3% della spesa nazionale.

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00:04Nel 2024 la spesa italiana in ricerca e sviluppo è stata pari all'1,38% del PIL,
00:11ben al di sotto dei principali benchmark internazionali. A sostenere il 38,3% della
00:16spesa nazionale in ricerca e sviluppo poi, con investimenti pari a 6,5 miliardi di euro nel
00:222024, sono le multinazionali, nonostante esse rappresentino appena lo 0,4% del tessuto
00:29imprenditoriale italiano. Una presenza maggiore di queste grandi realtà, più vicina a quella
00:34che si registra in Francia, Germania e Spagna, potrebbe far crescere il PIL italiano di 161
00:39miliardi. A renderlo noto sono le evidenze presentate oggi al Senato del Global Attractiveness Index,
00:45la piattaforma che offre una fotografia rappresentativa dell'attrattività e sostenibilità dei paesi.
00:51Allo scopo di migliorare la situazione del Made in Italy descritta dal Gai sono diverse le misure
00:55emesse ultimamente in campo dalla politica. Partivamo da una misura che era balsa circa
01:014,3 miliardi dal 2024 al 2026. Dal 2026 al 2028 avremo altri 9,3 miliardi, ancora un
01:09miliardo e mezzo, 15 miliardi investiti in questo. Tema lavoro, abbiamo investito nel bilancio
01:16quasi 18 miliardi per il taglio del cuneo fiscale, un miliardo col decreto approvato anche
01:21la scorsa settimana, che diamo anche flessibilità nelle unità produttive dove ci sono dei sovraccarichi
01:27di lavoro o meno lavoro di poterlo spostare da un'altra parte. Insomma il governo oggi sta
01:33lavorando a 360 gradi per incentivare la produttività in questo paese. Se le energie
01:38arriva da fuori e arriva anche una forte capacità di competitività nel nostro paese vuol dire
01:44che noi rafforziamo sia il prodotto interno l'oldo ma soprattutto la stabilità e il benessere
01:49delle nostre famiglie. Riuscire a trattenere i talenti è uno degli elementi indispensabili
01:53per l'attrattività e lo sviluppo economico di un paese. Ne è un esempio virtuoso la filiera
01:57integrata creata da Philip Morris in Italia. È vero che negli ultimi anni abbiamo assistito
02:02a una grande perdita di talenti verso l'estero ma credo che aziende come Philip Morris stanno
02:09dimostrando che creando valore sul territorio, creando un sistema economico integrato dove si
02:17e involvono in questo sistema tutta una serie di imprese di varie dimensioni, quindi
02:25in una filiera completamente integrata. Questo genera anche know-how, genera valore, genera
02:31capacità di trattenere e sviluppare i talenti all'interno di questo sistema.
02:35Dio la vicepresidente della nola commissione del Senato le leve per la maggiore attrattività
02:39sono quattro.
02:40Uno rendere più semplice il nostro paese, la burocrazia ammazza tutti, ammazza i prenditori
02:44privati, figuriamoci gli investitori stranieri. Due, fare un piano sull'energia costa troppo
02:49produrre in Italia. Tre, la giustizia deve essere più semplice per le imprese. Gli investitori
02:55stranieri sono abituati alla giustizia straniera e quindi c'è bisogno di qualcosa di più semplice
03:04e poi i trasporti. Se noi non aiutiamo a far arrivare le merci è difficile poi che a parte
03:13le grandi città ci sia lo sviluppo tecnologico in altri poli che sono ugualmente attrattivi
03:18e bellissimi posti ma che si fa veramente fatica a raggiungere.
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