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Trascrizione
00:09Buongiorno a tutti, bentornati al corso di formazione sull'ETF organizzato dalla Minama
00:14Finanza. Oggi siamo nella puntata numero 10, la conclusiva, che si splitterà in due componenti,
00:20in due parti. Nella prima parte guardiamo come valutare l'ETF con alcuni indicatori che possono
00:27essere utili per capire le caratteristiche. Un'altra parte accenneremo quella che è una
00:32logica di portafoglio, un po' più focalizzata sulla scelta dei singoli componenti rispetto
00:39a quella più generica che abbiamo visto nella puntata 9. L'ultima parte invece di questa
00:46puntata, quindi la seconda parte, è quella più completa, nel senso che andiamo a parlare
00:52con un ospite nuovamente, uno specialista del settore, a capire quali sono le caratteristiche
00:58di una metodologia di investimento molto utilizzata, una strategia molto utilizzata, dove gli ETF
01:04sfanno la parte proprio del leone, che sono i piani d'accumulo del capitale. Capiremo
01:10le caratteristiche perché l'ETF è lo strumento ideale per riuscire ad impostare un PAC, un piano
01:15prodotto. Allora, riguardo agli indicatori che possono essere utili per capire l'ETF, sicuramente
01:26un parametro che vale la pena sempre monitorare è il patrimonio, detto anche AUM, Asset Management.
01:36Il patrimonio è utile perché mi dà un'informazione su quello che è, diciamo, l'apprezzamento del
01:44prodotto da parte del mercato, nel senso che l'ETF man mano che gli investitori sottoscrivono,
01:51quindi immettono capitali, risparmi, aumentano come patrimonio, quindi vengono emesse nuove
02:00quote di ETF tramite un meccanismo particolare e quindi tale il valore del patrimonio, diciamo,
02:08che viene convogliato all'interno di questo fondo, di questo fondo quotato. Quindi un patrimonio
02:14molto elevato fa capire che l'ETF è stato molto apprezzato dal mercato. L'ETF invece
02:21che ha un AUM, un patrimonio molto basso, vuol dire che non è stato assolutamente apprezzato
02:28dal mercato in quanto gli investitori non si sono fidati a investirci soldi più di tanto.
02:36Per carità, qualsiasi ETF nasce con un patrimonio molto piccolo e via via semmai si sviluppa
02:44nel tempo, quindi è sempre bene affiancare il patrimonio dell'ETF con la data di nascita
02:51dell'ETF, in quanto se un ETF è stato quotato un mese fa non potrà partire da 200 milioni
02:57di euro di patrimonio, ovviamente partirà da un milione, due milioni, eccetera, e poi
03:01pian perino il tempo salirà. Quello che può succedere è che però alcune strategie
03:08non vadano bene, nel senso che o sono troppo precursori rispetto alla dinamica del mercato,
03:14ad esempio qualche anno fa, ricordo che ci fu un emittente che quotò un ETF sulla terra
03:21rare, che oggi sicuramente sono un tema molto caldo e molto gettonato, ma dieci anni
03:27fa non lo erano e quindi fu costretto a delistarlo dopo poco tempo rispetto alla quotazione. Quindi
03:33se un tema non riesce a soddisfare la richiesta del mercato, il ETF provider decide di liquidarlo,
03:45delistarlo, di toglierlo dal mercato. Quindi l'investitore che avrà puntato, avrà
03:51acquistato in passato un ETF che non ha raggiunto un patrimonio sufficiente per spesarne i costi
03:57per i provider, si vedrà liquidato sul conto corrente il corrispondente controvalore, quindi
04:05non sparisce chiaramente nulla. Quindi un patrimonio è interessante da questo punto di vista, perché
04:10fa capire qual è l'interesse degli operatori di mercato e qual è l'eventuale rischio di
04:16delisting, se è troppo piccolo e rimane troppo piccolo. Abbiamo già visto poi l'altro
04:22parametro molto utile per capire, questa è una voce di costo chiara, il TER, abbiamo visto
04:28come è fatto, come interpretarlo, quindi mi dà un riassunto dei costi di gestione principali
04:34di un ETF e possiamo in effetti dire che parità di sottostante, valutando chiaramente anche
04:42tutti gli altri parametri che abbiamo visto, ovvero il BDASC spread medio, il patrimonio che abbiamo
04:49appena visto, il tracking nero rispetto al Bercia, o la tracking differente, meglio ancora, caratteristiche
04:55dello stile di gestione, quindi replica fisica, piuttosto che replica sintetica, mettendo assieme
04:59tutti questi elementi, fra cui il TER, possono in effetti dare un giudizio su una bontà, tra virgolette,
05:07di un ETF rispetto ad un altro.
05:11In ottica di sottostanti azionari, sicuramente due elementi sono molto utili, vengono molto utili
05:18per capire caratteristiche di cosa si sta comprando in quel determinato momento.
05:26Il dividend yield sappiamo che è un parametro che mi aiuta a capire quanto posso aspettarmi
05:35come pagamento dei dividendi, proventi dei sottostanti, sia in termini azionali che obbligazionali.
05:42Se guardiamo all'azionario, chiaramente parliamo di dividendi e sappiamo che i dividendi possono
05:48essere molto generosi per alcuni settori, quindi l'energia, le utility, le telecoms, non lo
05:55saranno per altri, ma sulle schede a prodotto o sui siti internet delle società che emettono
06:01il singolo ETF, questi campi li vedete, quindi viene sempre valorizzato il dividend yield dell'indice
06:07sottostante.
06:08A prescindere dal fatto che l'ETF sia a distribuzione o ad accumulazione, possono anche avere un ETF
06:15che non distribuisce, che non stacca il dividendo, ma che punta comunque sui titoli ad alto
06:20dividendo, li trattiene tutti poi nel nav.
06:24Un altro parametro molto interessante da guardare sempre, secondo me, è rappresentato dal
06:30PE, dal rapporto PE, quindi il rapporto prezzo utile per azione.
06:35Anche quello quasi sempre viene esplicitato o nei fact sheet o nelle pagine descrittive
06:42diciamo sul sito, quindi lo trovate proprio in chiaro, prezzo e nel peso.
06:50E qui più è alto, più vi fa capire che state comprando qualcosa che non è a sconto, ma
06:56che è abbastanza caro.
06:57Quindi se mi compro un ETF che mi vedo che oggi ha un prezzo di 40, so che sto comprando
07:06qualcosa che probabilmente è in forte trend, ma che al tempo stesso nel medio termine potrebbe
07:13essere un po' caruccio.
07:15se al tempo stesso invece mi compro un ETF che vedo che è un prezzo di 8, di 10, vuol
07:24dire
07:24che mi sto comprando una strategia sicuramente valutata value in questo momento e quindi che
07:32è particolarmente a sconto e che quindi magari potrà dare delle soddisfazioni più interessanti.
07:37Sono strategie chiaramente differenti, growth contro value, però mi fanno capire qual è
07:43la logica sottostante in quel determinato momento.
07:46Chiaramente sono numeri che cambiano nel tempo, in finanza nulla è stabile, quindi quello
07:51che oggi è value magari fra due anni non lo è più.
07:54Quindi se mi compro oggi un ETF sulle utility che ha un PE di 9 e le utility in due
08:00anni
08:00fanno un gran rally, chiaramente il prezzo ne finirà a 15, 16, 17, 20, quello che sarà
08:07e quindi a quel punto non saranno più a sconto.
08:10Quindi qui si inizia a capire qual è la logica dinamica che c'è sottostante.
08:17L'indicatore obbligazionario, li abbiamo già visti in dettaglio, sicuramente il rendimento
08:22effettivo a scadenza è molto utile perché mi fa capire quello che oggi sto comprando come
08:28portafoglio, quello che è lo ultimate utility, cioè il rendimento a scadenza del portafoglio
08:33che oggi mi compro.
08:34Abbiamo visto la grande differenza fra ETF e un open-end, quindi che non hanno data di
08:39scadenza e che continuano a rollare le posizioni e i titoli del loro interno, per cui il rendimento
08:45a scadenza varia anche molto nel tempo, e ETF invece che hanno una target date specifica,
08:52una data di scadenza di rimborso, per i quali abbiamo visto il rendimento a scadenza che
08:57viene messo in chiaro sul sito o nei fecci dell'ETF, è molto più affidabile e molto
09:04più certo, proprio perché viene portato a scadenza e non vengono continuamente arrollate
09:08le posizioni.
09:11La duration, che è anche quella quasi sempre esplicitata nei fecci dei prodotti, è molto
09:16utile per capire il rischio di tasso.
09:19Se mi compro un rischio di tasso molto basso, l'ETF con una sottostante duration di un anno
09:26o due anni, so che anche se i tassi di interesse si muovono, il prezzo non farà un granché
09:31come movimento, il prezzo dell'ETF, il prezzo dei titoli sottostanti dell'ETF.
09:36Se mi compro un'ETF con una duration di 20 anni, auguri, nel senso che se i tassi salgono
09:41poi i prezzi andranno a finire abbastanza verso il basso sicuramente.
09:48Associata alla duration, alla modified duration, viene spesso esplicitata anche la vita residua
09:55medio del portafoglio.
09:56Chiaramente la duration è sempre più bassa della vita residua media.
10:01Allora, la logica del portafoglio chiaramente non è facile, nel senso che dipende proprio
10:08anche dall'esperienza di chi maneggia queste cose, riuscire a costruire un portafoglio
10:14che abbia senso.
10:17Noi come Minama Finanza proponiamo dei portafogli in ETF, portafogli in modello ovviamente,
10:23poi l'investitore fa quello che vuole e ci mancherebbe, portafogli in modello dove abbiamo
10:30diverse linee di rischio.
10:32Questa ad esempio è una newsletter gratuita per chi si vuole iscrivere, si chiama
10:38Easy Portfolio e questo è un esempio del portafoglio bilanciato.
10:43Come vedete abbiamo dentro un po' di tutto, questa più o meno è una logica 60-40, quindi
10:4860 equity 40 bond, dove i singoli componenti sono scelti in base un po' alla diversificazione
10:56geografica, un po' a degli elementi tematici o settoriali.
11:01La parte bond invece è molto diversificata al massimo, mondiale, non si va mai a ricercare
11:12un'esposizione troppo concentrata sulla parte obbligazionaria, lo si ricerca un pochino
11:18di più sulla parte equity.
11:20Però ecco, la logica è quella di riuscire a mettere assieme un certo numero di ETF, non
11:25serve averne 40-50, assolutamente, è forse dannoso avere un portafoglio in ETF così tanto
11:32diversificato, bastano una decina, una decina di ETF bastano, poiché sappiamo che possono
11:39essere al loro interno estremamente concentrati.
11:43Con un ETF possono avere sotto 2000 titoli, per cui chiaramente ne bastano veramente pochi
11:48per fare qualcosa di stabile e performante.
11:54Quello che c'è da dire è che sicuramente la gestione si deve anche adattare alle condizioni
12:01del mercato, nel senso che se io oggi acquisto, come dicevamo prima, un sottostante che ha
12:09un progresso di 9 e lo compro quindi a sconto, nel momento in cui mi fa più 80% di
12:16performance
12:16in questi due anni, a quel punto il P.E. sarà andato su livelli molto alti, può essere
12:20sensato liquidare quell'ETF e andare a comprare un altro che è tornato ad essere a sconto,
12:26quindi un assaggio totalmente differente rispetto a quella iniziale.
12:31Anche in caso, ad esempio, di solo fazionario può essere molto utile aumentare la quota
12:37di azioni rispetto a quella dei bond, proprio perché magari è venuta meno quello che è
12:43la classica ripartizione 60-40 dopo un serò fazionario, probabilmente le azioni sono molto
12:49più interessanti dei bond e quindi vale la pena assumersi un po' più rischio.
12:53Stessa cosa per le obbligazioni, attenzione, non è detto che i bond siano sempre interessanti
12:58per diversificare la parte più volatile.
13:01Se guardiamo in questo momento, ad esempio, su questi minimi del 2021-2022, questo era il
13:08ATP a 10 anni che rendeva circa lo 0,50. Ecco, quando uno si mette in portafoglio un'obbligazione
13:14che dopo 10 anni scade e ti dà ogni anno lo 0,5%, chiaramente sta facendo una grossa scommessa
13:23sul fatto che i tassi saranno costretti a rimanere bassi per i prossimi anni, ma il mercato
13:29non sempre chiaramente si muove in questo senso, per cui bisogna capire bene per quale motivo
13:36il mercato sta apprezzando degli yield così contenuti. Ha sicuramente molto più senso
13:41mettere in portafoglio le componenti obbligazionari quando rendono il 3, 3,5, 4, quello che sarà,
13:48cioè dei rendimenti più consoni con la media storica di quella che è stata la redivisitità,
13:54il che rimedio delle obbligazioni. Quindi anche la parte obbligazionaria purtroppo non può
13:59essere considerata mai statica, va valutata anche quella in base a cosa esprime in termini
14:05di rendimento scadenza. E guardare al trend delle obbligazioni è abbastanza pericoloso
14:11perché sappiamo che i prezzi si muovono in modo esattamente opposto rispetto ai rendimenti.
14:16Quindi qui quando nel 2022 il rendimento era 0,5%, il trend del BTP era molto forte come prezzi,
14:26quindi se uno lo comprava lì, puntando sul fatto che il trend potesse proseguire, sta facendo
14:32un grosso sbaglio, nel senso che stava comprando degli elementi che avevano dei rendimenti a scadenza
14:37perché erano nulli. Quindi non appena i tassi di interesse fossero tornati a salire,
14:42i rendimenti fossero tornati a salire, i prezzi sarebbero immancabilmente disintegrati verso il basso,
14:50come poi è accaduto. Quindi le caratteristiche delle singole asseglie di investimento
14:54vanno urtate assolutamente in modo dinamico e mai statico, per quello che non è un lavoro facile
15:01e inizialmente sicuramente un aiuto di un profissorista può essere molto molto apprezzato.
15:08Proprio perché non è facile capire quando entrare sulle asse class azionarie, soprattutto ad alta volatilità,
15:14una strategia molto utilizzata e molto interessante per l'utilizzo degli ETF, diciamo,
15:20per sborsare la volatilità dei mercati azionari è quella dei PAC, cioè i piani di accumulo del capitale
15:27che permettono di, tramite versamenti dilazionati del tempo, di spalmare molto il rischio
15:34e quindi di minimizzare il cosiddetto rischio di market timing, cioè di comprare un ETF nel momento sbagliato.
15:43Se invece faccio delle entrate dilazionate del tempo su un arco di tempo sufficientemente elevato
15:49minimizzo molto questa probabilità di errore e ottengo sul lungo termine dei risultati molto interessanti.
15:56Ma su questo elemento specifico che è molto caldo per gli ETF, poiché sono lo strumento ideale per implementare i
16:04PAC,
16:04ne parleremo fra poco nella seconda parte di questa puntata, vedremo, grazie ad un ospite,
16:10quali sono le caratteristiche tecniche di questo PAC con gli ETF, che sono molto interessanti.
16:16Buongiorno a tutti, bentornati. Siamo nella seconda parte della puntata 10 del corso sugli ETF organizzato da Milano Finanza.
16:23Oggi siamo in compagnia di Demis Todeschini, Head of AXA IM ETF Sales del gruppo BNP Paribas Assemanage.
16:31Grazie mille a Demi per essere qui con noi.
16:32Grazie Fausto e grazie a Milano Finanza di questo gradito invito.
16:35Allora, nella prima parte della puntata abbiamo accennato molto velocemente ad una strategia che è possibile implementare con gli ETF,
16:44i piani di accumulo, i PAC.
16:46Ecco, quali sono dal vostro punto di vista le caratteristiche principali, vantaggi, barra limiti di un PAC rispetto ad un
16:56'entrata unica sul mercato?
16:59Certo, innanzitutto inquadriamo un attimino. L'ETF sta diventando sempre più uno strumento a più di 20 anni, circa 23
17:08anni dall'avvento in Italia,
17:11uno strumento che va a trattare la parte core del portafoglio, che quindi guarda non tanto gli investimenti satelliti o,
17:18diciamo, quelli più tattici,
17:20ma che va a insistere anche sulla parte core.
17:24E questo è un trend che vediamo nell'ultimo periodo. Questo cosa vuol dire? Parte colmo di investimenti di lungo
17:29periodo.
17:30E una modalità per pianificare investimenti di lungo periodo è proprio quello del piano di accumulo, cioè andare a accumulare
17:37sistematicamente e in maniera organizzata
17:41degli investimenti nel tempo, quindi accumulando ovviamente un'esposizione su un determinato mercato.
17:48Quindi il fatto che l'ETF diventa sempre più strumento core diventa anche uno strumento buy and hold,
17:55che è un po' la natura stessa del piano di accumulo.
17:58E in questo senso notiamo in Europa un trend molto importante.
18:04Lo dimostrano alcune recenti ricerche che sono state fatte a livello europeo.
18:10Considerate che oggi a livello europeo esistono già 15,1 milioni di piani di accumulo
18:16che ogni mese, ogni trimestre, si riproducono per un valore totale di 341 miliardi di euro,
18:24quindi un importo importante, la crescita è significativa, tassi di doppia crescita anno su anno,
18:30ed è stato del 39% nel 2025. Ogni anno si riproduce un piano di accumulo in ETF per quasi
18:3823 miliardi,
18:39non un importo insignificante, ovviamente a livello aggregato, e se guardiamo quant'è l'importo medio
18:46mensile investito nel PAC sono 125 euro.
18:49Sono i ragazzi quindi è più una roba da giovani o anche fascia media, cioè chi è che sottoscrive il
18:56PAC?
18:57Attualmente il PAC in ETF è uno strumento che guarda molto i giovani, anzi la ricerca stessa
19:03testimonia come il PAC in ETF è forse la prima esperienza di investimento dei giovani oggi,
19:10dei giovani europei oggi, quindi è sicuramente giovane e anche digitale, perché ovviamente
19:15per poter fare un PAC in ETF serve una piattaforma che è in grado di, come dire, comprare sistematicamente
19:23in maniera semplice e anche intuitiva degli ETF su base appunto mensile, trimestrale o semestrale.
19:30E anche l'italiano sta dietro questo trend o siamo un po' più indietro rispetto ad altri paesi?
19:37Devo dire che siamo un po' più indietro. Se guardiamo il panorama europeo, la ricerca che citavo in precedenza,
19:42vede la Germania assolutamente come leader in Europa, ma il trend di crescita si mostra anche
19:49in paesi come l'Italia, un po' più indietro, ma il tasso di crescita è abbastanza significativo
19:55insieme ad altri paesi come la Francia e la Spagna. Sicuramente la Germania è il, diciamo,
20:01il paese dove i PAC in ETF hanno trovato maggior successo, ma anche il paese dove i cosiddetti
20:07new broker o comunque dove queste piattaforme digitalizzate hanno trovato oggi molto più spazio
20:14e quindi c'è anche una facilità per rendere operativi questo piano.
20:18Hanno agevolato.
20:19Assolutamente sì. Quindi questo è un elemento. E quindi torniamo al punto.
20:24Sicuramente oggi i PAC in ETF è per giovani e per piattaforme digitali.
20:30Perfetto. Invece in merito alla logica del mercato, cioè alla strategia per cui uno potrebbe
20:37sottoscrivere un PAC anziché un investimento unico, one shot e sperare che tutto vada bene.
20:43Quali sono le due caratteristiche diverse delle strategie di investimento?
20:48È molto importante. Innanzitutto diciamo che sono due approcci diversi per investimenti
20:54di lungo periodo, lo dicevamo in precedenza. Diciamo che se uno dispone ovviamente di un
21:00patrimonio, perché per chi, torniamo al tema dei giovani, che non hanno un patrimonio,
21:07hanno capacità di risparmio limitata mensilmente, l'unica opzione a loro disposizione
21:12per investire. È d'obbligo. Quindi diventa d'obbligo il PAC. È d'obbligo. Il PAC è la
21:16strategia, quindi non stupisce che sia di fatto la prima modalità con cui i giovani
21:20europei di oggi si affacciano al mondo del mercato degli investimenti. Per chi invece ha
21:26la disponibilità, l'alternativa è il PIC, quindi un investimento in un'unica soluzione.
21:31Sicuramente investire in un'unica soluzione è una scelta che ha un market timing importante,
21:39cioè decido di entrare oggi e quindi ha dietro di sé una decisione molto forte e ha un'esposizione
21:47immediata. Diciamo che è, da un certo punto di vista teoretico, una scelta veramente finanziaria,
21:53perché poi lo vedremo nel lungo periodo investire tutto subito è quella che garantisce, o storicamente
22:00è garantito, i rendimenti migliori. Però il PAC trova il suo spazio, perché? Perché ovviamente
22:07la scelta, questo decisionismo importante, viene diluito, perché l'entri nel mercato è diluito
22:15nel tempo e quindi l'errore di sbagliare il momento diventa irrelevante. È chiaro che, e questa è la cosa
22:23positiva del PAC, dà regole, perché devo investire seguendo una regola, quindi ho scelto tre ETF e ogni
22:32mese metto 100 euro in ciascuno dei tre ETF e ho definito il piano per dieci anni e lo faccio
22:38sistematicamente. Ma è possibile anche automatizzare queste entrate o devo per forza mettermi io lì
22:45tutte le volte a fare il carico delle quote, eccetera? Questo è un tema perché io quando dicevo prima
22:52che il PIC è più una scelta finanziaria, cioè investo subito e poi posso stare tranquillo. Il PAC è anche
23:00una scelta comportamentale. È chiaro che se sono agevolato, quindi c'è un automatismo, questa regola
23:07la rispetto sicuramente molto bene, qualora non vi è un automatismo è chiaro che devo attrezzarmi.
23:14E questo è un po' il caso dell'ETF, perché nel mondo fondi tutto sommato un PAC in fondi è
23:23gestito
23:23direttamente dalla società di gestione e c'è l'automatismo. All'interno dell'ETF il punto
23:29d'attenzione è il broker. Innanzitutto bisogna, perché è il punto di riferimento, l'ETF è un prodotto
23:34quotato, lo dobbiamo comprare sul mercato e quindi ho sempre bisogno di interagire con il broker.
23:41Quindi il broker è il mio punto di riferimento e la prima cosa devo proprio vedere se il broker
23:46fornisce un PAC automatizzato, cioè mi consente di definire quantità o controvalore, periodicità
23:55dell'investimento e lo fa sistematicamente.
23:57Quindi per tre anni butto 50 euro al mese sull'MCI World, eccetera, eccetera.
24:02Esatto. E quindi lo fa il broker. Non devo preoccuparmi di ricordarmi di farlo, eccetera, eccetera.
24:10Quindi la disciplina è un po' esternalizzata, è delegata fondamentalmente al broker.
24:16La verità è che oggi i broker italiani che consentono questo tipo di operativa sono ancora un po' pochi,
24:23a differenza per esempio del panorama tedesco dove invece è un po' la regola quella del PAC.
24:28Quindi la tecnologia forse è stato un elemento molto importante per far sì che si è decollato
24:35così tanto in altri paesi e da qua, mentre in Italia è ancora un pochino agli albori, diciamo.
24:41Ha sicuramente inciso perché capite che se devo ricordarmi ogni mese di comprare una quota,
24:49un tot di ETF, devo farlo sistematicamente, devo farlo in autonomia, quindi cosiddetto PACA manuale,
24:56che oggi è possibile, però è chiaro che richiede all'investitore individuale una disciplina molto importante.
25:03Quindi devo darmi una regola e la devo eseguire io perché fondamentalmente il broker non mi dà un automatismo,
25:10sono io che alla fine di ogni mese, magari l'ultimo venerdì del mese, sto lì in asta di chiusura
25:17a mandare l'ordine di acquisto, verificare che l'acquisto sia stato effettuato, eccetera, eccetera.
25:23È chiaro che questo ha un impatto importante perché richiede uno sforzo aggiuntivo.
25:32Poi c'è un grande tema che purtroppo nei ETF non si possono di fatto eseguire in automatico
25:41le PAC per controvalore, cioè l'ETF viene negoziato sempre per quantità, quindi devo più o meno
25:46sempre calcolare quanto investire di volta in volta, certo.
25:51Alcuni broker online consentono l'automatismo del PAC automatico, gli dai un controvalore e loro esigono
25:56una quantità che comunque comporta un controvalore sempre inferiore a quello sul quale si è data la delega sostanzialmente.
26:04Quindi capire che il PAC manuale richiede comunque uno sforzo, un lavoro, un lavoro di pianificazione
26:11che comunque è una cosa positiva per chi riesce a gestirlo da solo.
26:16Però se devo guardare in Europa, il successo dell'Europa è proprio nel PAC automatico e fondamentalmente nella tecnologia.
26:23Anche perché se dobbiamo scegliere da soli, dobbiamo anche fare delle scelte importanti.
26:30Quando comprare il ETF? Qual è la fase migliore nella quale comprare il ETF durante l'asta di apertura?
26:37La negoziazione in continua? L'asta di chiusura?
26:40È chiaro che qualora il PAC è automatico, in genere il broker si è dato una regola.
26:46Quello che noi osserviamo tipicamente è che i PAC vengono eseguiti in asta di chiusura,
26:52quindi l'intermediario raggruppa tutti i PAC dei clienti, su un medesimo ovviamente TF,
26:58che insisto stessualmente, e mandano un ordine in asta di chiusura,
27:02che è una fase in cui si condensa maggiore liquidità tendenzialmente, non è una regola.
27:08Però se uno fa il PAC autonomo, può scegliere di farlo in qualsiasi momento della giornata,
27:14è importante negoziare bene l'ETF, quindi guardare sempre il BDASC, il condizionale liquidità,
27:21e poi, questo è un suggerimento che vale sia nel PAC automatico che nel PAC manuale,
27:29considerare i costi di acquisto, i costi di negoziazione,
27:33perché capite che comprare 100 euro di un ETF ogni mese e pagare 5 euro di eseguito,
27:41vuol dire, stiamo parlando del 5%.
27:43Distrugge la performance di lungo termine.
27:46Esattamente, motivo per cui oggi molti broker online, anche italiani,
27:51consentono a volte nel PAC automatico le cosiddette negoziazioni a fee zero,
27:57gli acquisti a fee zero, ovviamente vengono fatti in collaborazione con gli emittenti,
28:02cioè gli emittenti collaborano con il broker a fine di agevolare l'acquisto senza commissione del PAC,
28:08oppure, anche se è manuale, ci sono dei piani a fee zero nel quale poi in autonomia uno può comprare.
28:15Ma è molto importante perché altrimenti questo, il tema dei costi di negoziazione,
28:19andrebbero incidere in maniera significativa sull'accumulo da performance.
28:23In quel senso sarebbe meglio un PIC, perché magari quel costo fisso sul totale dell'importo
28:30si andrebbe a sostenere una volta sola.
28:33Qualora invece il vostro broker non fornisce fee zero su un eventuale PAC,
28:40si possono valutare anche delle periodicità di ingresso diverse.
28:45Invece della mensile che è molto frazionata, si può valutare una trimestrale o addirittura una semestrale.
28:52Più o meno i risultati ovviamente cambiano un pochino nella sostanza,
28:55ma comunque vi dà senso sempre di accumulo nel tempo e quindi anche di mitigazione del punto di ingresso sul
29:03mercato.
29:04Avevi preparato, mi sembra, anche una slide che faceva vedere le due caratteristiche diverse,
29:08del payoff utilizzando o un PIC o un PAC e cose cambiano abbastanza in termini di rendimento rischio.
29:17Assolutamente, Fasto, ti dicevo prima che il PIC è una scelta finanziaria,
29:21perché i numeri ci dimostrano che nel lungo periodo investire tutto subito e mantenere l'investimento
29:28è una scelta che è superiore rispetto ad un ingresso frazionato nel tempo,
29:34soprattutto in condizioni di mercato crescenti.
29:37Infatti, nella slide che vedete in sovraesposizione, è proprio una ricerca di Milano Finanza,
29:45quindi fa piacere anche utilizzare il materiale che avete prodotto.
29:49Vedete qui, fa il caso in specie di un investimento lunghissimo periodo,
29:54da 70 al 2025 nell'MCI World.
29:59Se avessi investito nel 1970 336 mila euro e 500 euro nell'MCI World,
30:08in un PIC avrei oggi 21,6 milioni di euro, una cifra enorme.
30:14Nel PAC, vedete, quindi con investimento 500 euro al mese su tutto l'orizzonte temporale,
30:19avrei guadagnato 7,8 milioni.
30:21Quindi vedete come il PIC nel lungo periodo, i mercati, ovviamente come li abbiamo esperienziati,
30:28queste sono performance vere, ha fatto molto meglio del PAC.
30:33Il PAC è una scelta più comportamentale perché ci riduce il rischio di ingresso sbagliato,
30:39cosa che i mercati ne hanno esperienziato.
30:41perché facciamo un esempio, un PIC verso un PAC all'apice della bolla speculativa del 2000,
30:49sempre sull'MCI World, come si è comportato.
30:52Se avessimo investito 80 mila euro all'apice della bolla speculativa del 2000 nell'MCI World,
30:58oggi avremmo 100 mila, nel periodo diciamo di recovery, che è stato lungo, fino al 2013,
31:05quindi comunque 13 anni.
31:06Gli 80 mila nel PIC sarebbero arrivati 100 mila.
31:09Un investimento, anche in questo caso, di 500 euro al mese dal 2000 al 2013,
31:15quindi in un periodo di mercati laterale o comunque il recupero,
31:19ha fatto molto meglio il PAC, più 122 mila euro.
31:23Quindi in sostanza il PAC è una scelta che agisce un po' come ammortizzatore della volatilità.
31:31E' chiaro che se non investito subito, subisco subito la volatilità del mercato.
31:35Riduce la profondità delle perdite.
31:37Taglia le code, diciamo, da una parte e dall'altra.
31:39Assolutamente, esattamente.
31:40Quindi sappiamo che avremo minore volatilità, ma avremo anche minore guadagni.
31:47Quindi è una scelta comportamentale tipicamente perché ci consente di approcciarci al mercato
31:54con più tranquillità rispetto a un investimento tutto e subito, immediato.
31:59E in caso di mercati negativi viene utile avere un PAC, come hai fatto vedere anche graficamente.
32:04Assolutamente.
32:04Perché via via si inseriscono del capitale su quote crescenti,
32:08quindi un mercato negativo gioca a favore.
32:11Assolutamente.
32:11Su un futuro, magari più dieci anni, quello che sarà.
32:15E poi esistono anche altre versioni del PAC, versioni un po' più dinamiche,
32:19invece di investire ogni mese la stessa, diciamo, somma.
32:23C'è la possibilità di magari nel mercato, se è sceso rispetto al mese precedente,
32:28di investire un po' di più.
32:30E questo, ovviamente, per chi fa un PAC manuale, lo può gestire in proprio,
32:35diciamo, vedendo un po' come l'andamento del mercato,
32:37proprio per ottimizzare quel meccanismo di acquistare quote superiori
32:42per lo stesso importo, importi crescenti, in fase di mercato discendente.
32:47Quindi la scelta del picco PAC guarda, innanzitutto, la prospettiva di periodo,
32:52ma anche le condizioni del mercato attuale.
32:55Quindi, se il mercato attuale si pensa che possa avere un'evoluzione negativa
32:59nei prossimi anni, allora sicuramente il PAC è la scelta che ci lascia più tranquilli,
33:04ma anche finanziariamente, come abbiamo visto, nei fasi di mercato discendenti, ottimale.
33:10Se invece abbiamo un'aspettativa di mercati bullish,
33:14allora il picco, se si ha la disponibilità ovviamente delle somme,
33:18è la soluzione migliore, insomma.
33:20Perfetto.
33:21Benissimo.
33:22Ringraziamo molto Desmi Stoveschini per le preziosi indicazioni che ci ha fornito.
33:29Grazie mille.
33:29Grazie a voi per l'invito e per questa piacevole caccherata.
33:34E con questa considerazione si chiude la decima puntata del corso sull'ETF
33:39di Organizzato la Minerva Finanza.
33:41Grazie mille dell'attenzione e a presto.
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