00:03Siamo con Edoardo Raffiotta, professore all'Università Milano Bicocca e anche membro del
00:11comitato che si occupa per la presidenza del Consiglio della parte proprio di strategia
00:18sull'intelligenza artificiale. Parliamo di regolamentazione, lei è un professore di diritto,
00:26siamo nella fase degli omnibus, una fase in cui la Commissione europea ha intrapreso un percorso
00:34di semplificazione e di rinvio di alcune delle norme, prima in campo ambientale, adesso anche
00:39in campo tecnologico, che erano percepite anche, soprattutto dal sistema, non solo dalle big tech
00:46americane, anche dalle aziende europee, come forse eccessivamente pesanti sotto il profilo
00:51della compliance, quindi dell'adeguamento alle regole sulla tecnologia. A che punto
00:57siamo? Che cosa sta succedendo in questo campo?
01:00Ma io toglierei il forse, cioè la complessità di questa regolazione è stata dimostrata nel
01:07rapporto presentato dal professor Mario Draghi sulla competitività dell'Unione Europea,
01:12dove ha messo in evidenza come la overregulation oggi rappresenti un freno all'innovazione.
01:20E quindi il digital omnibus sono due proposte, va nella direzione anzitutto di semplificare
01:27le tante sovrapposizioni tra normativa sulla privacy, quella sull'intelligenza artificiale,
01:32quella sui servizi digitali, sulla cyber sicurezza e questa è una proposta. L'altra proposta è quella
01:37di dare più tempo alle aziende di adeguarsi alla compliance dell'AI Act. Questa proposta
01:43sulla posticipazione dell'entrata, diciamo, della piena efficacia, perché l'AI Act è già entrato
01:49in vigore del 2 agosto del 2024, è già stata sostanzialmente approvata e porterà a uno
01:56slittamento dell'applicazione delle norme, quelle più complesse, sui sistemi ad alto rischio
02:01dal 2 agosto del 2026 al 2 dicembre del 2027. L'altra invece, che sarebbe appunto la proposta
02:11più importante, quella appunto di semplificare le duplicazioni, invece ha un percorso più lente
02:16e forse il prossimo anno vedrà la luce, perché chiaramente è un percorso regolatorio
02:21più articolato.
02:23Ecco, l'Italia invece ha puntato adesso su un decreto legislativo, proprio in questi giorni,
02:29in cui si parla anche di responsabilità civile, si parla anche, c'è anche una nuova specie
02:35di reato, ma si parla della responsabilità civile in caso appunto di eventuali danni da
02:42così. Non è chiaro capire esatto chi compie il danno e chi è il responsabile quando si usano
02:51gli strumenti di intelligenza artificiale.
02:53Dunque, il tema della responsabilità è un tema enorme, estremamente complesso, ma altrettanto
03:00importante. L'AI Act non dà una risposta su questo. L'Unione Europea ha cercato di
03:08introdurre una disciplina euro-unitaria, però appunto questa proposta è stata avviata proprio
03:15quando è cambiato l'indirizzo politico e quindi non hanno voluto introdurre un'altra
03:20regolazione, hanno lasciato quindi questo ambito scoperto. Anche se l'AI Act parla sempre
03:26di supervisione umana, dell'ultima parola nei sistemi ad alto rischio, che sono quelli
03:30più delicati, che più incidono sui diritti, l'ultima parola alla persona e quindi in questo
03:36senso diciamo già dà un indirizzo importante. Però l'Italia, a partire della delega indicata
03:43nella legge 132, della legge che disciplina l'intelligenza artificiale a livello nazionale,
03:48ha fatto una scelta, ha voluto dare una risposta, una risposta appunto sulla responsabilità
03:54in ambito civile, sia contrattuale che extracontrattuale. Credo che questa normativa sia importante.
04:02Quale sarà la sua applicazione? Oggi è difficile dirlo perché dovremmo vedere poi la giurisprudenza
04:07come la interpreterà, l'applicherà. Però secondo me è un principio importante che fa rivivere
04:14la vigenza delle AI Act, di cui dicevamo prima è stato posticipato, però per certi versi
04:20a livello nazionale la sua vigenza entra subito in vigore perché questi decreti legislativi
04:26verranno molto probabilmente pubblicati in gazzetta ufficiale a fine luglio e saranno vigenti
04:32ad agosto. E sostanzialmente cosa dicono? Che se c'è un danno da un sistema di intelligenza
04:40artificiale, chi l'ha utilizzato, chi aveva la responsabilità di governare questo sistema,
04:45ha l'onere lui di provare di aver fatto tutto il possibile per evitare appunto il danno che
04:53diciamo poi la persona vanta, per cui vanta un risarcimento. E in questo senso l'aver adottato
05:00la compliance prevista espressamente dalle AI Act per i sistemi di alto rischio è un indice,
05:07un indirizzo di, come dire, di aver fatto tutto ciò che era possibile per evitare il danno.
05:12Non viene esclusa comunque la responsabilità, però certo è un passaggio importante, le aziende
05:18devono governare.
05:18La responsabilità non viene esclusa, quindi su questo ci potrebbe essere diciamo anche
05:23un timore a questo punto di investire o comunque di operare nel nostro paese rispetto ad altri
05:28paesi che non hanno adottato una legislazione simile?
05:31No, io credo che diciamo molto dipenderà da come sarà implementata questa regolazione,
05:37però c'è una parte che diciamo trasferisce questo rischio sulle assicurazioni, cioè la
05:44possibilità di, come noi circoliamo con la macchina, c'è la possibilità, esattamente,
05:50o il caso medico e quindi in questo modo credo che si introdurrà un importante bilanciamento
05:55per evitare quello che nessuno si augura e chiaramente non è questo l'intento del legislatore.
06:00Grazie, grazie mille.
06:01Grazie a voi, grazie a voi.
Commenti