00:03Comprendere quali siano i fattori che influenzano la prognosi di tumori ovarici rarissimi e aggressivi,
00:10migliorare la possibilità di guarigione anche nei casi avanzati e preservare, quando possibile,
00:16la fertilità delle pazienti più giovani. Sono questi gli obiettivi di uno studio internazionale
00:21coordinato dall'ospedale San Raffaele nell'ambito del progetto MITO, Multicenter Italian Trials in
00:28Novarian Cancer in collaborazione con il Charing Cross Hospital di Londra. Ad illustrare lo studio
00:33e le sue prospettive Alice Bergamini, ginecologa dell'unità di ginecologia e ostetricia dell'IRCS
00:40Ospedale San Raffaele e ricercatrice dell'Università Vita Salute San Raffaele.
00:45Lo studio che è appunto stato recentemente pubblicato è il più ampio studio sui pazienti con malattie avanzate
00:55che richiedono quindi un trattamento multimodale chirurgico e chemioterapico affetti da tumore germinale
01:02dell'ovaio. È uno studio che ha incluso più di 250 pazienti trattati quindi sia con chirurgia
01:12che chemioterapia e il risultato diciamo più importante è che la sopravvivenza a lungo termine
01:20di questi pazienti che sono pazienti che appunto richiedono un trattamento complesso è comunque
01:30sopra l'80% anche per gli stadi avanzati. È il primo studio che ci dà risultati così a lungo
01:39termine
01:39quindi con un follow up così lungo. L'altro risultato importante è che si osserva come la chirurgia
01:48fertility sparing e quindi una chirurgia che preservi l'utero e almeno un ovaio non vada a impattare
01:56negativamente sulla sopravvivenza di queste pazienti e questo è fondamentale se pensiamo che parliamo
02:02di pazienti molto giovani. Abbiamo osservato quali sono i fattori prognostici che vanno a impattare
02:09sulla sopravvivenza. Sono l'età superiore ai 35 anni, questo perché probabilmente la biologia della
02:15malattia è diversa nelle pazienti diciamo più di età superiore. Consideriamo che mediamente questi tumori
02:25colpiscono donne intorno ai 20 anni e che alcuni istotipi si comportano peggio di altri, quindi hanno
02:33una prognosi peggiore e questo ci aiuterà a capire come intensificare il trattamento in questo gruppo di pazienti.
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