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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00I carabinieri di Savona, con il supporto dei militari delle province di Barletta, Bergamo,
00:05Brescia, Ferrara, Genova e Messina e dei Nucle Ispettorato del Lavoro di Genova e Brescia,
00:10stanno eseguendo un'ordinanza di applicazione di misure cautelari in carcere, messa dal
00:14GIP di Savona nei confronti di otto persone e una misura di controllo giudiziario di due
00:18società, una di Brescia e una di Genova, oltre al sequestro preventivo finalizzato alla confisca
00:24di 277 mila euro nei confronti della società bresciana.
00:28Sono stati alcuni lavoratori indiani reclutati dalla società GIH Costruzioni SRL di Brescia
00:34per lavorare nel cantiere di Vado Ligure, dove sono in costruzione i cassoni per la diga di
00:39Genova a rivolgersi ai carabinieri che hanno dato avvio all'operazione Pangeavi, quella
00:43che ha portato agli otto arresti di stamattina.
00:46I lavoratori erano stati estromessi dal posto di lavoro, allontanati dall'area di cantiere
00:50e chiusi fuori dall'alloggio che occupavano dopo che si erano rifiutati di cedere una parte
00:55del proprio stipendio ai referenti delle due ditte che li avevano reclutati e che tra
00:59l'altro pretendevano anche una quota per i dispositivi di protezione individuale del
01:03canone di affitto dell'alloggio intestato alla società.
01:06Dopo queste deposizioni si sono aggiunti altri 42 lavoratori di origine pakistana e indiana.
01:11Tutti hanno riferito che i referenti della società bresciana, società di origine indiana
01:15e pakistana, avrebbero reclutato mano d'opera tra i loro connazionali.
01:19Tutti incapaci di parlare o capire l'italiano, persone poverissime appena arrivate in Italia
01:24tramite decreti flussi o clandestinamente.
01:27Gli opera erano privi di formazione e in molti casi sono stati muniti di falsa documentazione
01:31sulla formazione in materia di sicurezza dei lavoratori ad alto rischio, rilasciata da
01:35alcune società compiacenti del bresciano.
01:38Alcuni lavoratori hanno confermato che pur risultando ufficialmente dipendenti e retribuiti,
01:43dovevano restituire in contanti tra il 40 e il 60% del loro stipendio e caporali,
01:48che riconoscevano loro al massimo 5-7 euro all'ora per 140-250 ore di lavoro al mese.
01:55Se si rifiutavano, rischiavano il licenziamento di essere privati dell'abitazione abbandonati
02:00sul territorio.
02:01A ciò si aggiungeva anche il timore di eventuali ritorsioni verso i familiari in patria.
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