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  • 1 giorno fa
«Sono venuta a rispondere alle tante domande arrivate in poche ore da quanto la diocesi di Vittorio Veneto ci ha dato la dispensa dai voti». Esordisce così Aline Pereira Ghammachi, ormai ex badessa delle suore in fuga dal convento a Vittorio Veneto (Treviso), in un video pubblicato sui social per spiegare le ragioni dell'addio ai voti del gruppetto di religiose. «Abbiamo chiesto noi la dispensa, non ci è stata imposta», chiarisce. «Non dipendiamo più dalla diocesi né dal alcun istituto religioso».

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Trascrizione
00:00Ciao a tutti, sono venuta a rispondere alle tante domande che sono arrivate nell'arco di poche ore
00:07da quando la Diocesi di Vittorio Veneto ha dato comunicazione della dispensa dei voti.
00:13Innanzitutto volevo dire che la dispensa l'abbiamo chiesta noi, non ci è stata data di Castero,
00:21ma ci è stata data perché noi abbiamo chiesto, questo è molto importante.
00:24E perché abbiamo chiesto? Per una coerenza e per continuare bene la nostra vita.
00:31Ecco, e la seconda cosa è che la forma giuridica è completamente cambiata
00:38perché noi non siamo legati né alla Diocesi di Vittorio Veneto e né a nessun istituto religioso,
00:46ma nella forma pratica continua uguale.
00:50Continuiamo a pregare, a dedicarci al Signore, a dedicarci all'aiuto degli altri
00:57e andiamo avanti con i nostri progetti.
01:00Grazie a tutti, tutti quelli che ci hanno accolto, ci hanno abbracciato, hanno pregato e pregano per noi.
01:09E noi assicuriamo la nostra preghiera.
01:12Oggi un nuovo capitolo della nostra storia.
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