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  • 13 hours ago
Paolo Grossi, amministratore delegato di Eni Rewind, illustra la visione che ha portato alla nascita del nuovo Comparto Ambientale di Ravenna, realizzato attraverso il recupero dell’area dismessa di Ca’ Ponticelle. Al centro del progetto, il trattamento dei rifiuti industriali, il recupero dei terreni contaminati e la valorizzazione delle risorse secondo i principi dell’economia circolare. Un investimento da 100 milioni di euro che punta a coniugare sostenibilità, innovazione e competitività industriale, contribuendo a ridurre il deficit impiantistico nazionale nella gestione dei rifiuti speciali.

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Transcript
00:07Noi abbiamo più ruoli, intanto come società ambientale di Eni ci occupiamo di bonifica e questo è l'esempio di
00:15un'area di smessa
00:16che è rimasta non utilizzata per tanti anni. Nel 2019 abbiamo presentato un progetto che è stato finalizzato nel 2021
00:24che ha consentito di risanare l'area e quindi rendere idonea ospitare questo polo produttivo.
00:30Il primo ruolo nasce come bonificatore e risanatore ambientale.
00:35Poi all'interno di quest'area noi siamo autonomamente proprietari e gestori dell'impianto di biorecupero dei terreni
00:43che, come è stato spiegato, consentirà tramite le biopile di decontaminare i terreni contaminati
00:49e consentire poi che questi terreni possano essere utilizzati per reinterri in sostituzione di materiale vergine.
00:55Invece nella piattaforma EA, in gestione in GenVenture con Era Ambiente, saremo appunto al 50% potremmo utilizzare insieme ad
01:06Era
01:07questi impianti come stoccaggio e pretrattamento di rifiuti industriali, sia fa bisogno del gruppo Eni che di mercato.
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