- 2 ore fa
Canale 10. Casablanca 10 puntata. Aprile 1994.
Dibattito sui 20 anni nascita delle TV private.
Casablanca fù un ciclo di 10 tramissioni dedicate alle TV private e dintorni ideato e diretto da Franco Boldrini e condotta da Rossella Martini e Cristiano Militello. Trasmesso da Canale 10 del Gruppo Cecchi Gori.
Ospiti:
Sig. Mauro Montagni (M. 9 Settembre 2009)
Sig. Michel Isler
Dr. Albero Severi
Prof. Pierfrancesco Listri. (M. 8 Marzo 2021)
Prof. Carlo Fusaro
Dr. Ottavio Matteini (M. 7 Novembre 2014)
Dr. Antonio Parisi
Prof. Franco Cardini
Dr. Umberto Benedetto (M. 10 Marzo 2023)
Dr. Marco Cestelli
Sig. Gabriele Melani
Riversamento e digitalizzazione Fernando Menichini
Dibattito sui 20 anni nascita delle TV private.
Casablanca fù un ciclo di 10 tramissioni dedicate alle TV private e dintorni ideato e diretto da Franco Boldrini e condotta da Rossella Martini e Cristiano Militello. Trasmesso da Canale 10 del Gruppo Cecchi Gori.
Ospiti:
Sig. Mauro Montagni (M. 9 Settembre 2009)
Sig. Michel Isler
Dr. Albero Severi
Prof. Pierfrancesco Listri. (M. 8 Marzo 2021)
Prof. Carlo Fusaro
Dr. Ottavio Matteini (M. 7 Novembre 2014)
Dr. Antonio Parisi
Prof. Franco Cardini
Dr. Umberto Benedetto (M. 10 Marzo 2023)
Dr. Marco Cestelli
Sig. Gabriele Melani
Riversamento e digitalizzazione Fernando Menichini
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NovitàTrascrizione
00:03Per esempio notizie politiche mi sembra un po' esagerata, un po' un voler fare di ogni erba un fascio.
00:09Poi lo chiederemo al Presidente dell'Ordine dei giornalisti, Mattei.
00:13È una di quelle frasi che interessando un'universalità di soggetti resta un po' non verificata.
00:20Invece io credo, e non parlo per me, che sarebbe un po' fare un cicero prodomo sua,
00:25ma credo che nella RAI regionale toscana, così nella RAI in generale, ci siano dei giornalisti, dei professionisti
00:32con tutti gli attributi a posto, e non parlo di attributi nel senso volgare della parola.
00:41E credo anche, e con questo mi rialaccio anche a una cosa detta inizialmente dal Professor Cardini,
00:45credo che se è vero, e sarebbe un po' raccontare le favole, negare che alla RAI ha pesato moltissimo
00:51la questione della lottizzazione, eccetera, ecco, dire che le nomine o le lottizzazioni
00:57ci sono sempre state, non bisogna scandalizzarci, perché ci sono ancora, sia un argomento non fortissimo,
01:02nel senso che chi sta in RAI, anche se forse non è così facile dimostrarlo all'esterno,
01:06sa benissimo che negli ultimi anni c'è stata una forte battaglia all'interno della RAI
01:11per emanciparsi, per svincolarsi da questa ipoteca.
01:14Ci sono stati dei concorsi, ci sono giornalisti che hanno vinto concorsi,
01:17ci sono giornalisti che pur essendo magari inizialmente collocati in una casella,
01:21sono riusciti poi, giorno per giorno, sul campo a dimostrare la loro autonomia e professionalità,
01:26dispiace che in questo momento forse si veda un passo indietro, ecco, un passo indietro
01:32forse c'è stato e preoccupo.
01:34Grazie Alberto, poi dopo passeremo il microfono al Presidente dell'Ordine dei giornalisti della Toscana,
01:40Matteini, che mi sembra possa tornare sul tuo discorso e parlare del ruolo del giornalista
01:46con l'informazione par condicio.
01:48Adesso musica.
01:52Ancora insieme con Casa Blanca stavamo prima parlando della presunta difficoltà di un giornalista
01:58nel fare informazione nel momento attuale, che forse difficoltà non c'è.
02:04Sentiamo dal Presidente dell'Ordine, Matteini.
02:08Sì, io ho sentito qui dire in questa trasmissione che questa par condicio è un mostro, ed è,
02:15può darsi che lo sia, io so che questo meccanismo della par condicio, sfido chiunque a farne uno
02:23che possa essere soddisfacente per tutti, è complesso e complicato, ma so anche che noi
02:29giornalisti consideriamo qualunque par condicio, non dico soltanto questa, una sorta di limitazione
02:36alla libertà di stampa e ai diritti di cronaca, quindi un intervento legislativo che in un
02:41certo senso voglia incanalare i giornalisti in certe strettoie non ci può trovare soddisfatti.
02:48Però è anche vero che le regole ci vogliono e non a caso la libertà di stampa non significa
02:56libertà di pubblicare tutto e di dire tutto. La stessa legge dell'Ordine, all'articolo
03:012, sinteticamente, dice quali sono i limiti che i giornalisti devono avere nel fare informazioni.
03:07È inutile che io le ripeto, ma basta ricordare che nessuno può infrangere e colpire la dignità
03:13di un'altra persona e la libertà di un'altra persona. Gli stessi giornalisti sono stati
03:18proprio recentemente, due anni fa, autonomamente, una carta dei doveri, che è un codice di
03:25di odontologia, al quale si devono e credo nella maggior parte si ispirino. Certo, dei
03:32piccoli neri ci sono anche nella nostra categoria, per carità. Dunque, la par condition, però,
03:37quella che oggi si costringe, credo, certi colleghi a stare un po' stretti, perché avrebbero
03:44da soli la professionalità, la competenza e la lealtà di fare obiettivamente il loro
03:51lavoro, come ha ben detto il collega Severi, i giornalisti si sono trovati ad operare in
03:59una realtà, quella della televisione di oggi, che francamente non è, come dire, pari a quella
04:08che si ha in tutte le altre democrazie. Non sono i giornalisti che hanno bisogno di essere
04:13disciplinati perché potrebbero andare fuori dalle righe. Io credo che la par condition sia
04:18stata anche creata nella situazione di oggi, perché c'è una gestione di televisioni che
04:25è preponderante e che quindi toglie obiettivamente la possibilità in democrazia di essere ad armi
04:31pari. Noi giornalisti siamo sempre stati, questa non è una novità di oggi, contrari alla concentrazione
04:39delle testate, perché la concentrazione delle testate limita il pluralismo e così, in una
04:45in una situazione televisiva in cui qualcuno possiede quasi oligarchicamente una padronanza
04:55di mezzi che anche se gestiti legittimamente sono soverchianti sugli altri, è chiaro che
05:02non avremmo potuto avere una situazione di parità. Quindi qui ha detto bene anche il titolare
05:09direte mia quando ha detto che ce la siamo meritata in fondo, perché siamo stati costretti
05:15a subire questa par condition. Detto questo io ritengo francamente che a parte pochissime
05:22eccezioni, che del resto oggi tutti possono denunciare, qualunque cittadino, permettetemi
05:29questo inciso, oggi può denunciare al Comitato nazionale per la lealtà dell'informazione che
05:35è stato costituito due anni fa, qualunque presunta violazione di norme deontologiche
05:40da parte di un giornalista, qualunque cittadino. Dico, a parte questo noi credo che la nostra
05:47categoria sia in grado, sia sufficientemente matura per poter condurre con obiettività
05:52e con imparzialità un'informazione, qualunque essa sia. Noi puntiamo su due cardini, la libertà
06:00e la responsabilità. Il potere dell'informazione si basa su questo. Vedo molti scendi di consenso.
06:07Velocemente, la proposta di referendum di Marco Pannella di abolire l'ordine dei giornalisti?
06:13Ahimè, l'ordine dei giornalisti, lo dicevo poco fa, è quello che ci ha dato delle regole
06:18necessarie. Noi in Italia arriviamo sempre ultimi in tante cose, una volta tanto che siamo
06:23arrivati i primi, perché siamo stati il primo paese europeo a darsi un ordine e quindi
06:28a codificare e a dare dignità alla professione del giornalista, adesso questa cosa non va
06:34più bene. Io ritengo, lo posso dire anche brutalmente, che la proposta di Taradash miri
06:40proprio a togliere le regole e a ricacciarci in una giungla e in un'anarchia che non farebbe
06:46certamente onore all'informazione italiana.
06:48Bene, Taradash, che tra l'altro lo ricordiamo, è nato a Telelibera Livorno, così come giornalista.
06:54Michel Isler, direttore di Rete 37. Tu come vivi questo problema della par condicio?
06:59Tu, ovviamente, la tua televisione.
07:02Ah, in maniera assolutamente chiara, non parliamo di politica. Abbiamo deciso di fare
07:08in questa maniera perché...
07:09Per tagliare la testa al toro.
07:10Per tagliare la testa al toro, quindi noi rispettiamo in pieno la par condicio.
07:15Però se mi consenti, volevo un attimo soddisfare, se mi riuscirà, solo parzialmente, la richiesta
07:23iniziale del professor Listri, il quale all'inizio ha detto che mi piacerebbe fare un bilancio
07:28di vent'anni.
07:29Come no, te l'avrei chiesto.
07:30Di buon locale.
07:32Alberto Severi prima ha detto sì, ci sono stati dei progressi, anche se non siamo arrivati
07:38là dove si poteva arrivare. Questo è profondamente giusto.
07:42Il bilancio, visto dal mio punto di vista, da un operatore del settore, da uno che è
07:47nato con le tv private, sia come giornalista, è estremamente deluso, è un bilancio deluso
07:56perché effettivamente ci si poteva e si doveva aspettare di più.
08:03Qual è la funzione della tv privata locale oggi?
08:06Quella della televendita e basta?
08:08Ebbè, mi sembra fortemente riduttivo, penalizzante per l'utente televisivo, perché vuol dire
08:15che viviamo sulla mania di protagonismo di determinati inserzionisti pubblicitari.
08:21Lo sport.
08:22E allora, lo sport è stata una delle ancore di salvezza, ma non può essere sufficiente.
08:28Diciamo che non sono stati forniti i mezzi necessari per uno sviluppo adeguato.
08:37Diciamo che all'inizio si parlava soltanto di diffusione dei programmi televisivi in ambito
08:44regionale e che tutto questo è stato sconfessato. C'era una sentenza della Corte Costituzionale
08:49poi con giretti vari. Ma ciò nonostante lo spazio ci poteva essere, fino a che la situazione
08:55non è tracimata completamente, ed a mio avviso adesso la domanda che ci si deve porre è proprio
09:03questa. Il nostro sistema attuale che spazio specifico può dare per la sopravvivenza di
09:13tante aziende piccole e di un numero X di aziende grandi. Qui sento parlare di satelliti,
09:19sento parlare di televisione del futuro.
09:21Ecco appunto, come vivere?
09:22Ma mi domando e propongo, dico se sono stati gestiti così, vent'anni di emittenza privata,
09:30locale, alle volte diciamolo anche con un pressappochismo, con incapacità, inconscia, involontaria,
09:41perché diciamoci la verità, anche determinati imprenditori si sono trovati all'improvviso
09:47a dover gestire un ruolo forse più grande delle loro virtù, delle loro capacità. Gente
09:54che proveniva da mondi più svariati dell'economia, che tutto intanto si sono trovati in questo
09:59ruolo di imprenditore televisivo, di editore, e che non è assolutamente una cosa semplice.
10:05E quindi, qual è lo spazio attuale che c'è? Che risposta possiamo dare? Io, per dire,
10:14mi capita quasi due volte al giorno, diciamo in media due o tre volte al giorno, o per telefono,
10:19addirittura qualcuno si presenta personalmente, oppure mi tocca rispondere per scritto a giovani
10:30che intendono buttarsi nel giornalismo televisivo, a giovani che intendono intraprendere in un
10:36qualche modo l'attività televisiva. E la risposta che si può dare a questi è una risposta
10:43drammatica, nel senso dovete mirare ad un'altra cosa.
10:46È una risposta che cerchiamo anche noi, che cerchi anche tu.
10:49Esatto, quindi evidentemente, a mio avviso, la cosa fondamentale, prima di, cioè, proprio
10:57pensando a quello che sarà la televisione del futuro, cercare di non ripetere gli errori
11:03che sono stati passati quando la televisione del futuro era all'inizio degli anni 70, si
11:08pensava alle tv private, alle tv locali che sono state gestite in questa maniera, e quindi
11:15televisione del futuro, si, gestiamola con grande competenza, cercando di, innanzitutto,
11:24di far andare su un livello di decenza le televisioni che potranno permetterselo, perché,
11:32diciamoci la verità, la qualità media dei programmi dell'emittenza locale, ahimè, non è
11:38gran che.
11:39Credo che questo discorso di Michelinzer meriti davvero un applauso, è stata una radiografia
11:44molto precisa sulle emittenti private.
11:48Ancora insieme con Casablanca, a questo punto vorrei entrare nel discorso satellite, preceduto
11:54da una scheda di Ivano Bini.
11:56In un possibile identikit dello scenario futuro della comunicazione emergono i tratti di un
12:01sistema proiettato sulla scala di una concorrenza internazionale e globale che condanna il podcasting
12:07televisivo di Etere, perché è ormai tecnologicamente arretrato, troppo rigido nella modalità di
12:13trasmissione, unidirezionale nel rapporto con l'audience e limitato nelle risorse, quindi
12:19condannato alla marginalità.
12:21Tanto più nel caso dei servizi pubblici, chiusi nelle anguste stanze nazionali, privati
12:27dell'ombrello del monopolio e appesantiti da macchine aziendali, lente e farriginose.
12:34Sentiamo un esperto del satellite, il direttore commerciale dell'Eurosatellite, Marco Cestelli.
12:41Il satellite?
12:43Ma è di una semplicità estrema, i satelliti sono a 36.000 km di distanza dalla Terra, trasmettono
12:50con un cono di segnale su tutto il territorio europeo, nordafricano, fino agli Urali, per
12:57quanto riguarda chiaramente i satelliti che riguardano il nostro paese, è sufficiente una
13:01parabola, secondo delle satellite che si vuole prendere di dimensioni un po' diverse, ma
13:0585-90 cm sulla zona del centro Italia è sufficiente, e con un fuoco, con un convertitore, una calata
13:13di un cavo ed un ricevitore, un semplicissimo ricevitore in casa.
13:17Ecco, e che cosa si può vedere con la TV via satellite?
13:20Con un impianto motorizzato, quindi con un impianto che va a cercare da sé le varie
13:24postazioni satellitari circa 200 canali, di cui almeno il 60% in chiaro, quindi si
13:31possono ricevere senza nessun tipo di decodificatore.
13:34Sono canali di tutti i geni, da quelli prettamente nazionali, come possono essere quegli arabi,
13:40oppure quelli generalisti tipo Rai, Rai 1, Rai 2, BBC, oppure quelli specializzati sull'informazione,
13:46CNN, NBC, Super Channel, Euronews, quelli sportivi, prettamente sportivi, quindi si parla
13:53prettamente dedicati ad un argomento 24 ore su 24 di trasmissione su un determinato argomento,
13:59cartoni animati, musicali, multimusicali, sportivi appunto come dicevo prima e anche
14:06pornografici, una cosa che è molto comune, molto gradita, piaccia o no, al pubblico di
14:12tutto il mondo.
14:12È una realtà di fatto.
14:14La Rai, e in pochi lo sanno, tornando appunto al discorso che facevamo prima, trasmette
14:19già via satellite?
14:20Trasmette via satellite da anni, è soscia attraverso il telespazio, ovvero adesso telecom
14:26del consorzio Eutelsat per il quale noi lavoriamo, all'8,4% dell'intero consorzio europeo, trasmette
14:34a 10 gradi est e dal mese di aprile, dalla fine del mese di aprile si porterà sul nuovo satellite,
14:40il più moderno che ci sia in questo momento di circolazione a 36.000 km di distanza, che
14:45è il Hotbird 1, e trasmetterà con un segnale molto potente, potrà raggiungere tutte quelle
14:50famiglie, si parla di milioni, anche se non ben quantificati quanti, che si trovano in Italia
14:55e non ricevono attualmente il segnale terrestre in maniera compiuta e definita.
15:00Ecco, oltre alla TV, naturalmente con il satellite potremo ricevere anche i canali della radio,
15:05e la radio?
15:05I canali radio sono ancora più facili da ricevere per quanto riguarda la tecnologia e il costo
15:11per l'emittente radio, sono dei codificatori digitali con una qualità di trasmissione
15:17assolutamente perfetta, in digitale per l'appunto, si possono ricevere non meno di 60 canali ad
15:24altissimo interesse musicale, sia classico che moderno.
15:27Ecco, praticamente con il satellite si può dire che potremmo avere il mondo a casa nostra
15:34in tempo reale?
15:35Assolutamente in tempo reale, collegandosi con quello, mi permetta una piccola parentesi
15:41sul villaggio globale di cui spesso si parla, magari anche a sproposito, solo per fare dei
15:46discorsi demagogici.
15:48Il satellite è la televisione che può connettere televisivamente 400 milioni di persone
15:54soltanto sul palcoscenico europeo, dal Nord Africa rispetto agli orali, quindi quando
16:01si parla di villaggio globale il satellite per il momento è l'unica risposta di telecomunicazioni
16:06così vasta e così generale.
16:08Ecco, si parla di TV via satellite già dal 1996 e dicevamo prima che l'Italia è un po'
16:15indietro anche a livello di impianti, che tipi di miglioramenti dovrà fare in poco più
16:19di un anno?
16:20E' soltanto la volontà da parte delle emittenti di andare via satellite, dal 1996 tutte le
16:25televisioni principali a carattere nazionale sanno già su satellite, ne abbiamo già la
16:29certezza.
16:30Vale a dire Rai, Fininvest, Telepio2?
16:33Telepio1 e probabilmente anche altri tipi di televisione che però non sono autorizzato
16:38a citare.
16:40Quello che è il problema per il mercato italiano e soprattutto per l'utente italiano è quello
16:44di trovare un buon installatore che monta un impianto dando una corretta informazione
16:49su quello che è l'utilizzo del satellite, che possa montare un buon impianto e su questo
16:53opera Eurosatellite a Sansepolcro come centro di formazione, però se la trasmissione, i
16:59broadcaster italiani sono indietro, non sono indietro le aziende italiane e la tecnologia
17:04che loro immettono sul mercato.
17:06Anzi, proprio qui in Toscana abbiamo STIAC e RITAR, proprio di Firenze, che propongono
17:12degli ottimi prodotti e, ripeto, a livelli tecnologici avanzati e di una questione commercialmente
17:18parlando di estrema onestà.
17:20Possiamo concludere quindi dicendo che la TV via satellite fa un po' cadere tutti i
17:25problemi relativi alle frequenze, legge manmi, antitrust e via dicendo.
17:29Assolutamente, rimanere a parlare di legge manmi, antitrust, par condicio, significa soltanto
17:35rimanere legate ad un provincialismo estremo che oggi può far comodo per questioni che
17:41non mi riguardano ma che sono assolutamente di carattere politico, ma non corrispondono
17:45assolutamente a quella che è la visione veramente europea delle telecomunicazioni.
17:49Quello che da noi sarà il futuro all'estero purtroppo è già realtà.
17:53Come sempre posso aggiungere.
17:54Come sempre, anche se artisticamente, ripeto, l'Italia non ha niente da lagnarsi perché
17:59noi abbiamo un'ottima televisione, ma sempre generalista.
18:02In futuro sarà il telespettatore a farsi i programmi, scegliendo delle televisioni e pagando
18:07per delle televisioni che realmente vuol ricevere.
18:09Ecco, signor Montagni invece, applauso.
18:12Dunque, lei è stato coinvolto per due motivi secondo me.
18:17Prima perché ha detto abbiamo bisogno di buoni installatori e qui ne abbiamo uno in Toscana
18:21e poi perché forse vuole parlare del satellite in maniera un tantino diversa.
18:26Sì, io mi sento un po' al disagio stasera rispetto alla prima tradizione a cui partecipai.
18:31La nascita della TV locale.
18:33La nascita della TV locale.
18:34Infatti anche nel vostro album di famiglia delle TV locali e dintorni.
18:40Noi siamo usciti dai dintorni, siamo andati a finire sui satellite.
18:42Non ha niente a che vedere i satellite o le televisioni locali.
18:46Il satellite libererà soltanto dei canali belli e buoni che hanno accaparrato le grosse televisioni nazionali
18:52per lasciarle alle televisioni locali.
18:54Ma le televisioni locali avranno sempre bisogno dei ripetitori locali.
18:58Perché il satellite trasmette in tutta l'Europa.
18:59È già sciupato soltanto per l'Italia.
19:02Un satellite che trasmette per la Toscana.
19:04Non esiste.
19:05Ci vogliono ripetitori.
19:06E quindi sono due cose completamente diverse.
19:09Se le televisioni nazionali hanno ragione ad andare su satellite, le televisioni locali
19:13dovranno rimanere per forza sui ripetitori locali.
19:15Però forse non le vedrà più nessuno?
19:17Domanda.
19:18No, le vedranno ancora di più.
19:19Perché per me si è sbagliato tutto.
19:22Quando dissi ero rimasto deluso della mia, diciamo, intrapendenza.
19:27Perché le televisioni nazionali hanno soffocato le televisioni locali.
19:32Non c'è più spazio per vivere per le televisioni locali.
19:34Non ci dovevano essere le televisioni nazionali.
19:36Era più che sufficiente la RAI.
19:39Questo è il mio parere.
19:41Bene.
19:41Ora poi chiederemo al dottor Fusaro e al professor Listri.
19:45Riguardo le installazioni.
19:47Per le installazioni, appunto, siccome dovremo cambiare il mestiere,
19:51perché io sono contento di aver inventato una nuova professione per tanti ragazzi,
19:56tanti fennici.
19:57Grazie.
19:57E io sono il nonno.
19:59Però vedo tante niposine in giro, tutte le televisioni dove vado,
20:02per tutta la gente che ha imparato o lavorato con noi.
20:05E sono contento di averlo fatto, praticamente.
20:08Però dobbiamo cambiare mestiere noi, diciamo, ripetitoristi.
20:13Perché dovremmo installare per forza le parabole,
20:15perché milioni di utenti vorranno ricevere le televisioni nazionali via satellite,
20:20perché si ricevono meglio, come ha detto lui, il direttore.
20:23Però le televisioni locali, tv locale e dintorni, rimangono sempre sui ripetitori.
20:31La secchietta ci vorrà sempre per poter vedere la televisione a Firenze.
20:34Bene.
20:35Chiederei al professor Listri di agganciarti a questo discorso del signor Montagni
20:39sulla tv locale che sopravviverà.
20:42Questo ce lo auguriamo tutti, ma penso che ne siamo anche convinti tutti,
20:45oltre ad augurare.
20:46Mi pare che questo elogio della secchietta sia la più bella cosa uscita dalla serata di stasera.
20:53Ma siamo in conclusione, vero Rossella?
20:56Allora, Zavattini quando invecchiò, pur essendo un ottimo articolista smise,
21:00scrive articoli e cominciò a scrivere telegrammi, se ricordate, sui giornali.
21:05Scriveva dei telegrammi.
21:06Allora, proviamo a riassumere con tre telegrammi, come mi pare.
21:10Prima, par condicio malfatta, abnorme, però nata su una situazione abnorme.
21:18Questo è lo stato del fatto.
21:20Secondo, la tv domani.
21:22Tutto quello di cui discutiamo oggi sarà in buona parte superato,
21:26perché la tv diventerà strumento interattivo, perché ci sarà il satellite.
21:31Speriamo bene, perché a questo punto intervengano altri problemi di colonizzazione,
21:38probabilmente, che bisognerà tenere presente.
21:42Terzo, le tv locali.
21:44Io credo che sia giusto che da due o tre parti stasera sia emersa una goccia di amaro nel bilancio.
21:52Mi pare che sia stata, diciamo così, una grande occasione in buona parte perduta.
22:01Ora si tratta probabilmente di ripartire, in attesa che cambino i giochi in generale.
22:06In assoluto, abbiamo già detto ora quel signore in televisione, tutti dipenderemo da una parabola.
22:13Speriamo che sia sufficientemente evangelo.
22:17Dottor Fusaro, ma davvero tutti dipenderemo da una parabola?
22:20Lei che è docente universitario di scienze politiche.
22:23Oddio, questo altro è la palla di vetro di Benedetto, non so davvero dire.
22:30Tra l'altro questa è una conclusione andata affidata all'istri che ha questo gusto dell'espressione
22:35che francamente a me manca.
22:37Io dico però questo, che è un modo di finire dove avevamo cominciato.
22:42Finiamo dicendo che questi satelliti libereranno frequenze.
22:48Su queste frequenze ci verrà di nuovo spazio per televisioni private, locali.
22:53È il momento di darsi da fare allora, di cominciare a pensare.
22:57Perché la lamentela, ecco l'unica cosa vorrei dire concludendo che abbiamo sentito,
23:01siamo detti, qualcuno si è detto pentito.
23:03Ecco io non pentito, ma insomma dispiaciuto, un'occasione perduta.
23:07Ma io queste cose credo, lo dico francamente fino a un certo punto.
23:12In fondo stava a noi, sta a noi.
23:14Il problema è il nostro, le nostre capacità imprenditoriali.
23:17Siamo figli della nostra società, siamo italiani.
23:19Abbiamo certe caratteristiche di arretratezza socioculturale complessiva.
23:23Ma proviamoci un po' tutti.
23:25Abbiamo fatto meglio le scarpe che l'attività in Italia.
23:28Perché le scarpe sono una cosa meno sofisticata,
23:32parecchio meno sofisticata di una cosa profondamente culturale come è la televisione.
23:35Anche la scarpa è cultura naturalmente.
23:37Per bacco.
23:38Però la televisione è un aggeggio assai più complesso.
23:40Allora, io ho l'impressione che dobbiamo guardare in noi stessi
23:45e trovare le energie per fare quello che secondo me non si poteva probabilmente fare.
23:51Poi, sai, il problema, e lo diceva bene l'Istri, c'è un peccato originale qui.
23:55Il peccato originale è che questo fenomeno non è stato per niente governato.
23:59E non è stato governato per chi lo doveva governare,
24:02tutto sommato aveva interesse a non governarlo.
24:03Perché c'era una rai da mantenere in mano in un certo modo
24:06e quindi il fatto che un altro signore si pigliasse l'altra metà del cielo televisivo
24:11poteva anche andare bene.
24:12E adesso ne paghiamo il prezzo.
24:14Vediamo di non ripartire male sul piano locale quando i satelli ci tirano questi spazi.
24:17Credo proprio che dovremmo fare un Casablanca 2.
24:20Comunque ringraziamo anche Carlo Fusaro.
24:23Adesso le ragazze Casablanca hanno un compito ben preciso.
24:26Sì, infatti ci dovranno dimostrare che non sono delle sordomute,
24:30ma hanno fatto progressi anche dalla prima alla decima puntata.
24:33Introduciamole con un applauso le ragazze Casablanca.
24:39Vi garantisco che articolano anche delle frasi di senso compiuto
24:44e sapete anche camminare.
24:46Vedo, ecco, benone.
24:48Tu una volta avevi trovato a fargli dire delle vocali,
24:50io però a questo punto vorrei dire veramente che Barbara e Benedetta
24:54sanno dire molto di più delle vocali.
24:56Nel Casablanca 2 anche loro parleranno.
24:58Inizierai con una domanda di geometria.
25:00No, vabbè, vabbè, questa sera insomma la sordomata.
25:02Comunque Barbara Boldrini e Benedetta Roselli, un applauso anche loro.
25:06Vorrei tutti intorno a me, il pianista Stefano Bollani,
25:10la voce storica Evanovini, naturalmente Cinco e Spinelli.
25:13E poi dei ringraziamenti, sono d'obbligo, mi dispiace,
25:16ma è l'ultima puntata a tutti i tecnici di Canale 10, mi assisti?
25:19Del Bianco Bortolotti, Chilleri, Lepori, sembra una formazione di calcio.
25:24Corri, Corri, infatti, Morelli, Poci, Galli, Galli 2, Milo e Simone,
25:29Jacopo Vanini, Leonardo Vanini, Consigli e Agati.
25:32E poi Marco Guidotti, Francesca Lietti, Dario Testini e Elisabetta Conti.
25:36Un ringraziamento particolare anche allo staff amministrativo
25:38e di produzione di Canale 10, Paolo Fanetti, ispettore di produzione,
25:42Rita Paoli, segretaria di produzione, Cristina Vinciguera, amministrazione,
25:45Barbara Pelosi, programmazione, Antonella Cartei.
25:48E poi tutti i musicisti che sono stati davvero tanti
25:51in questo sforzo notevole che abbiamo fatto.
25:54Ecco, la TV privata nel caso di Casablanca ha fatto davvero un grande sforzo.
25:58Abbiamo avuto tantissime orchestre, i Rock Galileo, Chicago Band,
26:02Gruppo M, Florence Sinfonietta, Otto Pinnotri,
26:05la Banda Bardot, Barbara Casini, Lelo Pareti, Lorenzo Laticirella, Silvia Querci
26:10e poi naturalmente un ringraziamento anche a Ierto e Catalano e Carlo Cantilli
26:14e poi a Cristiano Militello.
26:17Grazie, grazie.
26:18E a Rostella.
26:19E a Rostella.
26:29Abbiamo dimenticato, anche Bigarto, che oggi tosse non è stato nominato,
26:33che acconcia i nostri capelli e anche i nostri peli pellici.
26:37E anche Tabas e poi un applauso al nostro autore regista Franco Boldrini.
26:41Spendiamo insieme?
26:42Sì, uno, due, tre.
26:47Vediamo presto.
26:48Non ti sei una polmonare.
26:50Scusami da qui.
27:14Grazie.
27:22Grazie.
27:26Grazie.
27:29Grazie.
27:30Grazie.
28:01Grazie.
28:30Grazie.
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