00:00Siamo qui con il Ministro Musumeci, benvenuto alla Dianne Cronos, siamo al Forum LUIS dedicato proprio al Mediterraneo quest'anno,
00:09il Diplomatic and Security Forum della LUIS è dedicato a questo tema e il suo Ministero.
00:16Ci dica un po' i piani dell'Italia nel prossimo periodo, quando si parla di questo quadrante?
00:22Dobbiamo avere la franchezza di riconoscere che il tema per qualche tempo è rimasto marginale nelle agende di tutti i
00:36governi senza fare particolari eccezioni.
00:41Oggi il Mediterraneo torna centrale, torna di grande attualità, io dico sempre che l'Italia conta nel mondo se riesce
00:51a darsi un ruolo da protagonista nel Mediterraneo,
00:54non soltanto per una centralità geografica che ha già ma che non ha sempre saputo cogliere, ma per diventare punto
01:03di riferimento politico e culturale.
01:06Io credo che servano almeno alcuni assi per poter promuovere una nuova cultura mediterranea dell'Italia, la identità, l'economia
01:21blu, lo spirito comunitario, la capacità del dialogo.
01:28E tutto questo l'Italia lo può costruire perché ha alle spalle una solida tradizione, perché è credibile come per
01:39il retaggio storico che si porta dietro.
01:41Serve un'adeguata riforma dei porti, serve creare le infrastrutture per connettere le aree costiere con le aree interne, serve
01:55un nuovo approccio culturale
01:57perché ancora il messaggio dell'Italia, paese e marinaro non passa. Siamo ancora una nazione terragna, quindi c'è tanto
02:07da lavorare,
02:08ma al governo c'è già una struttura ministeriale che il Presidente ha voluto affidare alla mia guida.
02:15Abbiamo già una legge sulla subacquea, abbiamo già il piano del mare che è uno strumento di programmazione.
02:21attorno a questi elementi e con sani obiettivi possiamo davvero diventare, tornare ad essere protagonisti nel Mediterraneo.
02:33Ecco, sappiamo ovviamente che in questo momento il mare è al centro delle questioni internazionali,
02:40lo stretto di Hormuz, il commercio internazionale in questo momento, in particolare degli idrocarburi, è in grande difficoltà.
02:47L'Italia ha un legame fortissimo con Suez, dall'altra parte che ovviamente è la porta anche per noi verso
02:56l'Asia.
02:58Qual è la situazione in questo momento della sicurezza del commercio marittimo per i porti italiani,
03:05per le aziende italiane che sono attive in questo settore e per l'Italia come hub mediterraneo
03:12anche di arrivo delle navi che passano da Suez e che quindi poi vanno verso l'Oriente
03:20e verso i quadranti più importanti del commercio internazionale?
03:24Inutile dire che questo contesto geopolitico che ormai si protrae da diversi mesi
03:30ha fortemente danneggiato la movimentazione delle merci.
03:37Io dico sempre che i porti non debbono soltanto aspettare,
03:44debbono darsi una strategia per sapere affrontare le condingenze
03:50che oggi anche un semplice comunicato stampa può rendere complesse e difficili.
03:58Insomma la navigazione non è più un dato acquisito ovunque e per sempre.
04:03Ecco perché noi abbiamo varato come governo un disegno di legge di riforma dei porti
04:10che pur nel rispetto delle autonomie e delle specificità di ciascuno scalo
04:14debbano avere una strategia complessiva.
04:18La strategia per un paese come l'Italia si disegna nel rapporto con gli altri.
04:28la crisi di Ormuz non è come quella di Suez.
04:33È facile poter fare la circunnavigazione dell'Africa seppure con costi elevati.
04:39Lì il nodo è diverso e complesso e a pagare siamo tutti i paesi dell'Occidente.
04:46Ecco perché da un lato la diplomazia italiana sta lavorando per dialogare
04:53e per trovare presto col buon senso una soluzione che sia ragionevole per tutti.
05:00Dall'altro lato abbiamo la necessità di uscire da questo cul de sac,
05:05di non farci mettere all'angolo e quindi di disegnare assieme alle alleanze atlantica e della Nato
05:14una strategia europea non soltanto mediterranea, non soltanto italiana
05:20che sappiamo però sul nostro paese finirà con l'incidere in maniera particolare
05:25perché, lo dice la geografia, siamo chiamati noi a disegnare future rotte.
05:32In Italia ci sono porti che lavorano pur nella contingenza della crisi,
05:38ci sono porti che rimangono indietro, fortemente penalizzati.
05:42Gioia Tauro continua a lavorare, sul versante adriatico c'è una evidente sofferenza,
05:49quindi l'augurio è che si possa uscire da una condizione di crisi ormai perdurante
05:55e al tempo stesso, anche con la riforma dei porti, si possa finalmente creare una strategia
06:01che valga per tutta la portualità italiana.
06:05Ricordiamoci che Rotterdam fa la stessa movimentazione, 14 milioni di tonnellate di merci,
06:12che fanno tutti i porti italiani, il che naturalmente deve indurci a riflettere.
06:18Grazie, grazie mille Ministro.
06:20Grazie a voi.
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