00:04A poco più di due mesi dal referendum sulla separazione delle carriere, il tema della riforma
00:09della giustizia torna al centro del dibattito politico e istituzionale. A Roma, nella sala
00:15Angiolillo di Palazzo Vedechin, si è svolto il convegno dal No al Si per una riforma condivisa
00:20della giustizia, promosso dalla Fondazione Iniziativa Europa e da Cleos. Al centro del
00:25dibattito il futuro delle riforme, il rapporto tra politica, magistratura e avvocatura e la
00:30ricerca di soluzioni condivise per rendere la giustizia più efficiente e vicina ai cittadini.
00:36Il referendum sulla giustizia è stato un trauma che ha diviso il Paese, ma oggi ce lo dobbiamo
00:42lasciare alle spalle e affrontare i problemi della giustizia che purtroppo sono rimasti
00:48tutti sul tavolo e tutti insoluti, dalla lunghezza dei processi alla scarsa fiducia dei cittadini
00:54nei confronti della magistratura. La Fondazione Iniziativa Europa, insieme a Cleos, mette intorno
01:01a un tavolo i protagonisti della politica che si occupano di giustizia per avviare un confronto
01:08che fuori della dialettica elettorale provi a trovare i punti di convergenza per fornire
01:16ai cittadini un servizio più efficiente.
01:18Pur partendo da posizioni differenti, tutti i relatori hanno condiviso la necessità di
01:23intervenire su un sistema che da tempo mostra criticità e richiede risposte concrete.
01:29Bisogna sicuramente sedersi attorno a un tavolo e discutere innanzitutto di quelle che sono
01:33le emergenze. Noi come Associazione Iniziativa Magistrati già ne abbiamo segnalati almeno
01:37quattro, la stabilizzazione degli addetti all'ufficio per il processo, la cui scadenza ormai
01:43veramente imminente, stiamo parlando del 30 giugno, un rinvio del GIP collegiale che sembrerebbe
01:50dato acquisito dalle indiscrezioni che girano sul DL ultimo e che però anche se fatto così
01:58non rappresenta però una soluzione o soltanto una postergazione del problema. Infine la situazione
02:03delle carceri è una maggiore digitalizzazione e perché no un maggior investimento sul personale
02:10amministrativo. Non sono mancati momenti di confronto acceso che hanno espresso visioni
02:14diverse sui temi della responsabilità civile dei magistrati e del correntismo nelle toghe.
02:20Dialogare significa ascoltarsi reciprocamente ma non significa certamente venir meno a quelle
02:26che sono le prerogative costituzionali. Il Parlamento scrive le leggi, la magistratura
02:30le applica e se questo è chiaro si può dialogare da qui all'eternità. Se qualcuno pensa di poter
02:35dopo il referendum condizionare l'attività legislativa si sbaglia. Noi siamo pronti
02:40a difendere i principi della Costituzione anche con le leggi ordinarie e non perdiamo
02:44l'amore per il cittadino e per le garanzie che devono assistere.
02:48Al di là delle differenti sensibilità politiche e istituzionali dal confronto è emersa però
02:53una convinzione comune, la necessità di mantenere aperto il dialogo e lavorare a una riforma della
02:58giustizia capace di coniugare efficienza, garanzie e tutela dei diritti.
03:06Grazie per la visione!
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