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CortometraggiTrascrizione
00:02Il Comitato delle Regioni è un pezzo importante dell'attività politica e parlamentare qui a Bruxelles
00:11perché i nostri territori sono rappresentati dentro le istituzioni europee, dialogano sulle varie norme
00:18e su quelle che sono le varie informazioni che si devono scambiare a livello politico e economico.
00:23Ogni volta c'è un rappresentante qui del Comitato delle Regioni che ha una funzione, sono rappresentanti anche di aree
00:32politiche diverse
00:33per fortuna perché questo è lo scopo editoriale di un'agenzia di stampa come Italpress e stavolta c'è con
00:40noi Vito Parisi, benvenuto.
00:43Movimento 5 Stelle è rappresentante al ruolo del Comitato delle Regioni, CDR.
00:53Allora, per lei che è sindaco di Ginosa, provincia di tanto, se non ho letto male, la conosciamo di nome,
00:59io non ci sono mai stato
00:59anche se come l'ho detto prima, è fuori onda, amo la Puglia tantissimo e la conosco quasi tutta, 25
01:05.000 abitanti, se non ho letto male.
01:07Allora, ecco, ho fatto questa introduzione, è successo anche per altri ospiti che sono venuti.
01:13Un pezzettino del nostro sud, bellissimo sud, 25.000 abitanti e lei sta qua, è il sindaco, però è anche
01:20qui con un ruolo dentro
01:21questo Comitato delle Regioni. Cosa vuol dire questo ponte? Cosa significa per i cittadini della sua città?
01:29Il fatto di creare il sindaco qui dentro? Che fa poi il sindaco qui dentro? Cosa porta a casa?
01:34Io lo dico, ma è semplice, perché poi le cose semplici sono quelle che funzionano.
01:37Sì, è chiaro, è assolutamente pertinente. È un po' il concetto, diciamo, qui la chiamano governance multilivello, no?
01:45Però in maniera concreta...
01:47Vabbè, io la capisco.
01:48È la rappresentanza democratica. Il CDR esprime dei pareri su degli atti che vengono fatti dalla Commissione del Parlamento,
01:56circa il 70% di quei pareri. Non sono dei pareri vincolanti, ma di per sé nel corso del tempo
02:02sono diventati vincolanti,
02:03soprattutto quelli che riguardano i territori. Quindi, diciamo, un numero importante.
02:08Essere sindaco di Ginosa significa rappresentare e leggere quello che accade nelle periferie,
02:14quello che accade, diciamo, nei territori che sono marginali, ma che in qualche maniera rappresentano tutta l'Unione Europea
02:21e danno la capacità proprio di poter rappresentare quello che succede sul territorio,
02:26quando poi le politiche europee vengono attuate. Il vantaggio, diciamo, oltre, diciamo, l'aspetto, diciamo,
02:31quello degli onori, no, che è una cosa che di per sé vale il giusto, ma l'aspetto...
02:36Prendiamola come una forma liturgica.
02:38L'aspetto concreto è quello che Ginosa dà in termini, proprio quando noi esprimiamo, diciamo, i nostri pareri.
02:44Quindi la ricaduta sulle politiche migratorie, la ricaduta sulle politiche sulla gestione dell'acqua,
02:51la ricaduta, quindi capire che per noi è un tema, la siccità è un tema importante per la nostra economia
02:56agricola
02:57o per il nostro turismo. E soprattutto, per me dà la possibilità, me e la mia amministrazione,
03:04ma devo dire anche al territorio, di poter capire quello che accade e quello che accadrà.
03:08Cioè, con il prossimo bilancio, con il prossimo quadro plurinare vincolato,
03:13si sta andando verso alcune scelte. Quelle scelte comporteranno delle decisioni.
03:18Avere un'idea di una strategia politica di quello che accadrà permette di poter ridimensionare
03:23o dimensionare le scelte che noi facciamo a livello locale per poter essere concreti.
03:27Quindi la PAC, adesso c'è il tema del Fondo Unico, il tema dell'FSC.
03:32Sono tutte cose che poi hanno una ricaduta, perché per me significa avere una capacità
03:36per poter realizzare, non lo so, del...
03:39È stato chiarissimo. Ed è quello che più o meno anche, diciamo, in altri territori
03:43ci raccontano altri esponenti. Questo ci tengo a farlo capire tramite questo programma
03:48che abbiamo scelto di fare qui, è la nostra diffusione, la nostra distribuzione
03:53come agenzia di stampa, anche agli altri organi di comunicazione, perché l'agenzia di stampa
03:56è una fonte pure per gli altri, no?
03:58Assolutamente.
03:59Dovremmo, insomma, credo.
04:00Assolutamente.
04:00Poi, boh, è stato dall'altra parte e da quest'altra, quindi...
04:03Però, alla fine, proprio per distribuire al sistema mediatico questa comunicazione,
04:09ma poi la gente neanche lo sa, no?
04:11Senta, io mi metto gli occhiali perché...
04:13Sì, scrivo degli appunti che poi non capisco, quindi succede, no? Però li conosco come giornalisticamente.
04:19Il 12 giugno, tra pochi giorni, noi registriamo, lo dico, sono molto trasparente, per motivi
04:28diciamo tecnico-produttivi, il giorno prima il tema insieme è tutto, il giorno dopo pubblichiamo
04:33a ridosso, quindi oggi è il 9, quindi siamo il 12 e dopo.
04:37Insomma, nascerà il patto europeo sulla migliazione e l'asilo.
04:41Che cos'è?
04:43Il relatore Ombra, dove esprime un parere del CDR, no?
04:48Proprio anche su queste tematiche, insomma...
04:51Sì, diciamo, questa è nella dinamica del CDR, il relatore è una persona che politicamente...
04:56Cosa è il relatore Ombra?
04:57Il relatore Ombra è un equilibrio...
04:58Mi ha affascinato questa cosa.
04:59E' interessante questa cosa.
05:00Noi abbiamo sentito il governo Ombra qualche anno fa, però fondamentalmente è un equilibrio
05:06all'interno della preparazione e della presentazione del parere tra le diverse posizioni politiche,
05:12quindi le diverse famiglie.
05:14Quindi in questo caso il relatore Ombra è di un segno, un politico, diciamo, un gruppo
05:20politico diverso rispetto a quello del relatore per equilibrare le opinioni, perché la tendenza
05:27del CDR è quella comunque di avere una rappresentanza nel parere di tutte le posizioni politiche
05:34del CDR da un punto di vista sia politico che territoriale.
05:37In questo caso sul tema delle immigrazioni è un grande tema, perché...
05:41Immigrazioni e asilo?
05:42Sì, proprio sulla gestione di tutti questi flussi è una riforma importante che la Commissione,
05:49diciamo...
05:49Visto che è una materia di discussione direi anche politica, ecologica...
05:53È una cosa, diciamo, molto sentita e percepita, al di là di come la si pensi, quindi questo
05:59è un tema non banale e di fatto questa riforma punta innanzitutto al riconoscimento, quindi,
06:10quello che accade sui nostri confini, quindi le politiche di interfaccia con i mondi extraeuropei.
06:16Queste sono diverse dinamiche, diciamo, diversi punti, diciamo, di vista rispetto alla gestione.
06:23Ha una politica di gestione proprio del flusso migratorio condivisa tra i diversi paesi europei
06:28e poi punta ad avere delle relazioni con i paesi extraeurope, quindi capire poi con questo tipo di relazione.
06:35È stata la prima puntata che abbiamo fatto qui, l'abbiamo fatta con Ciriani, che poi era relatore del testo
06:41sul riconoscimento dei paesi sicuri, dei paesi terzi con cui dialogare.
06:46Sia d'accordo bene sulla remigrazione, però bisogna dialogare con quei paesi, no?
06:50Questo dovrebbe essere una partenza, per un dialogo industriale, per un dialogo culturale, per un dialogo politico.
06:57Dobbiamo sapere se abbiamo delle istituzioni reali con cui dialogare, no?
07:01Io sono d'accordo sul dialogo e ritengo, e questo è anche un punto di vista personale,
07:09alla luce delle esigenze che io vivo nel mio territorio, sia delle esigenze da un punto di vista lavorativo
07:13del mondo agricolo, sia da un punto di vista del turismo, oggi ci sta creando una situazione
07:19in cui i nostri imprenditori non trovano persone per poter lavorare.
07:23Quindi questo è un tema che dovrebbe essere oggetto di dialogo.
07:27Se dovessi fare, diciamo, una critica politica rispetto all'approccio troppo securitario,
07:32quindi questa è una linea che non condivido, perché il parere si concentra molto su quello.
07:42Di fatto c'è una scelta verticistica di centralizzare le scelte, quindi a livello centrale,
07:48però poi sui territori accadono determinate cose, quindi come comitato noi abbiamo chiesto
07:52di fatto di avere una decentralizzazione di quelle scelte.
07:56C'è un tema relativo ai fondi, proprio per la gestione di questo tipo di emergenze,
08:01e quindi di fatto, come facciamo per molti pareri, noi chiediamo che le autorità locali
08:08piuttosto che le regioni vengano pienamente coinvolti in tutti i processi di gestione migratoria.
08:13Non la voglio trascinare su un tema che riguarda questa intervista, io la faccio di striscio
08:18perché ho scritto un libro sulla disuguaglianza, scrivo pochi libri a differenza dei miei colleghi
08:23perché non so come fanno, io non c'ho tempo, però adesso ho fatto uno su Garlasco che esce tra
08:27poco
08:27ho scritto uno nel 2020 sulla disuguaglianza, vero o non avere, e ho trattato anche il tema
08:33del caporalato, la disuguaglianza dei diritti delle persone, adesso c'è successo questo episodio
08:38in Calabria drammatico, che non riguarda la sua regione, il suo territorio, però riguarda
08:44un po' il sud, perché spesso questo territorio, lo sfruttamento del lavoro degli immigrati
08:48viene anche gestito attraverso la criminalità organizzante, si sommano due problematiche
08:54in una sola, allora però, tolto questo estremo, di cui non lo voglio coinvolgere, ma lo voglio
09:00dire perché così sembriamo che siamo calati nel tempo in cui facciamo le interviste, non
09:05sembriamo che siamo calati dentro un iperuraneo, che non c'è, che è un paista concreto, e sento
09:11molte anche organizzazioni di PMI che mi parlano sempre di questo tema dell'assenza dei lavoratori,
09:17allora dico, una delle possibilità, ma perché noi non riusciamo davvero, il mondo politico
09:22non riesce, lei è un sindaco, è un direttore, ma poi è anche in Europa, diciamo tutte le
09:27varie istituzioni politiche, non risolve questo problema che quelli che vengono da noi, possono
09:32diventare forza lavoro, riempire un buco che c'è dentro la macchina nostra del lavoro e
09:38attraverso uno stipendio, una permanenza, pagando le tasse, avendo tutti i diritti, così
09:43diventare veramente, tra virgolette, persone di una comunità, come sarebbe la cosa migliore,
09:49prescindere poi le differenze, che poi possono mantenersi, però perché questo riusciamo
09:55a farlo, perché non riusciamo a formarli, che non riusciamo a prenderli, non riusciamo
09:59a capirli, non siamo capiti dove sono, c'è una prevenzione, perché questo è un grande
10:03tema che ritorna sempre.
10:05Sì, diciamo che appartiene ai temi della complessità, il risultato, ora non voglio dire che dipenda
10:10da questo, però il risultato che è un tema che di fatto fa comodo nel racconto, nella
10:16narrazione, nel prendere una posizione, quindi legittima determinata i rappresentanti politici.
10:21Di per sé, nella sostanza, io credo che sia in termini proprio di persone, uomini e donne
10:28che devono venire a lavorare nei nostri territori, alla luce di tutto quello che noi abbiamo in
10:33termini di numero di nascite, che ormai sono presidue rispetto al numero dei morti, quindi
10:39questo è un dato, c'è un dato che riguarda il Meridione, che noi dovremmo chiederci cosa fare
10:44nelle scuole, perché molti degli immobili si stanno accorpando e quindi molti istituti
10:49risulteranno essere vuoti.
10:50Nel mio comune, molte delle nuove iscrizioni sono dovute a persone che arrivano da paesi
10:57comunitari o paesi extracomunitari, però il tema è proprio la gestione completa di quel
11:01flusso, avere quell'informazione, istituzionalizzare quel flusso e questo è un discorso di politica
11:08estera non banale e addirittura noi potremmo estendere, nel patto del Mediterraneo di cui
11:14stiamo ragionando, potremmo estendere alcune delle nostre produzioni, penso a quelle agricole,
11:20anche ai paesi del Nord Africa, quindi anziché subire quei prodotti che arrivano sui nostri
11:27mercati, un dialogo istituzionale serio potrebbe portare questo, quindi io credo che la presenza
11:33delle istituzioni sia il modo per poter gestire determinate dinamiche, quando si esceglie
11:37di non essere presenti si lascia spazio ad altro.
11:40Io ho parlato tanto, le ho rubato tempo, le do ancora qualche minuto, però le chiedo
11:44sintesi per questi due temi.
11:46Cosa vuol dire la stile Harlem, che non è Scansacca, se no sembra quelli lì dei Globetrotters?
11:51Allora Harlem è una commissione di cui noi facciamo parte, in cui ci sono i paesi dell'euro
11:56mediterraneo, quindi ci sono sia i paesi che riguardano il Nord Africa, i paesi del sud
12:01dell'Europa.
12:02E quindi attraverso questa associazione, voi, che ne ho parlato con Luca Orlando, diciamo
12:08sostanzialmente in Europa si discute del patto del Mediterraneo, ma che cos'è questo
12:11patto del Mediterraneo, insomma, dal suo punto di vista?
12:13Il patto del Mediterraneo, dal mio punto di vista, è quello che è stato discusso anche
12:18ieri nella commissione Harlem e oggi Civex, in cui si occupa di diverse politiche, tra cui
12:23quello dell'energia, il tema del lavoro, il tema dei giovani, e quindi si cerca di fare
12:29delle politiche condivise che riguardano questo tipo di paesi, delle politiche e delle relazioni.
12:33Prima le parlavo, diciamo, del tema della siccità, quello è un tema che nel Nord Africa,
12:39in alcuni paesi del sud dell'Europa, è un tema che tocca tantissimo.
12:44Noi quest'anno abbiamo problemi, ma l'anno scorso...
12:46Sì, è un tema importantissimo dell'acqua nel vostro...
12:48Quindi la gestione dell'acqua, la gestione di politiche condivise per la gestione dell'acqua
12:52è un tema non banale. Io oggi mi sono soffermato nel mio intervento moltissimo sul coinvolgimento
12:58dei giovani, perché i giovani sono quelli che partono da quei paesi e arrivano da noi
13:03e i nostri giovani sono quelli che partono nei nostri paesi e vanno altrove.
13:07Quindi avere una politica condivisa che non parla soltanto del tema del lavoro, ma proprio
13:11di che cosa vogliono i giovani e come coinvolgere, è un modo per poter gestire questo tipo
13:16di riparto. Senta, lei è molto affascinato, lo sento, dal linguaggio che parla, anche dalla
13:22politica pura, no? E quindi dai temi della politica pura. Il tema forse più forte della
13:27politica pura è la democrazia. Io sono anche uno esseno qui, sono giornista politico, si
13:30occupa di democrazia da tanti anni, dobbiamo stare qui in intera puntata, no? Sì.
13:35Sulla salute della nostra democrazia, sulla tenuta della nostra democrazia, però diciamo
13:39che ultimamente ne abbiamo discusso, perché noi comunque in Europa, noi occidenti, con tutti
13:45i nostri difetti ce l'abbiamo ancora, in altri paesi non c'è, no? Sì, insomma, in altre
13:52sono democrazia che si stanno trasformando in qualcosa di altro e allora spesso si discute
13:57anche degli interventi esterni nelle nostre democrazie, si chiama guerra ibrida, per cercare
14:03attraverso i soci o altri strumenti di contaminarla, specie nelle campagne elettorali o in altre
14:08diciamo performance che sono tipicamente democratiche, no? Sì. Tutte volte i cittadini sono
14:12chiamati a esprimersi, manca la formazione dell'opinione pubblica, si manca i flussi
14:17diciamo di atteggiamento, manca le decisioni politiche. Che ne pensa qui in Europa? Ne lavora
14:23molto lei qui in Europa? Io sono stato a un convegno qui sulle fake news in Europa, nei
14:26media, ne ho coinvolti tutti i media europei, che è un tema europeo, secondo me, no? Sì,
14:31è un tema europeo. Noi ne abbiamo discusso oggi nel progetto di parere sulla Democracy
14:37Child, quindi lo scudo sulla democrazia, che è un programma che l'Unione Europea sta portando avanti,
14:42noi abbiamo con il nostro relatore Stefan Deron e noi come gruppo abbiamo, secondo me,
14:48quello è il punto cruciale. C'è guerra ibrida, attacchi esterni, quindi tutto quello
14:54che stiamo vivendo, però di fatto dove attaccano? Sulle nostre debolezze, quindi
15:00sulle nostre vulnerabilità, sul fatto che oggi molti dei nostri cittadini vivono
15:05delle situazioni di disagio da un punto di vista economico, sociale e quindi le
15:09aspettative che si ha nei confronti delle istituzioni e di avere delle risposte risolute.
15:14Il messaggio che molto spesso passa, ma questa è pura comunicazione e narrazione,
15:18che in realtà le autocrazie sono molto più immediate, molto più veloci nel dare dei
15:22servizi, cosa che invece in realtà non è e probabilmente servirebbe in questo momento
15:28agire per risolvere quelle vulnerabilità. Cioè la migliore difesa non è cercare di essere
15:35molto attenti rispetto alle varie guerre ibride che stiamo vivendo, tra cui anche le politiche
15:39migratorie, molto spesso vengono utilizzate in tal senso, però la migliore difesa in questo
15:44momento è rafforzare le nostre economie, i nostri bisogni, lavorare moltissimo sui diritti
15:49umani, perché in questo momento è una cosa che stiamo vivendo e secondo me ci sono anche
15:54delle politiche inverse, però fondamentalmente lo stato di salute dell'Unione Europea è l'elemento
16:01su cui bisogna lavorare. Abbiamo vissuto una buona fase con Next Generation U, abbiamo
16:08attuato una serie di politiche da un punto di vista infrastrutturale con il PNRR, oggi
16:13c'è un tema che secondo me dovrebbe essere portato avanti, perché il gap infrastrutturale
16:17non è stato ancora colmato e i servizi cittadini non sono stati ancora colmati.
16:20Gap anche infrastrutturale e digitale, dice lei?
16:23Assolutamente sì, assolutamente sì.
16:24Non è solamente i trasporti e le comunicazioni.
16:27Poi diciamo, quello che noi viviamo in Italia, questo lei lo sa benissimo, c'è il
16:31tema dell'informazione, quindi la tutela dell'informazione, la tutela proprio dei giornalisti, la tutela
16:37anche degli amministratori, io faccio parte di un'associazione di avviso pubblico che tutela
16:41gli amministratori e le intimidazioni, c'è una forte analogia tra le intimidazioni che
16:46vengono fatte dai giornalisti e le intimidazioni che vengono fatte agli amministratori locali,
16:50perché sono dei punti di contatto con la realtà, quindi tutelare questi spazi di democrazia
16:56significa avere uno scenario positivo.
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