00:08Cielo di giugno, azzurra giovinezza dell'anno e dalle grezza di rondoni sfreccianti in folli
00:17giri nell'aria. Ombre, ombre d'ali, vedo guizzar sul bianco arroventato del muro in
00:24fronte. Ombre assaetta, nere, vive al mio sguardo più dell'ali vere. Traggono dal nulla, scrivono
00:36col nulla parole d'un linguaggio perduto e le cancellano ratte, fuggendo via fra raggio
00:45e raggio.
00:58Grazie a tutti.