00:07Questo il papà lo ha ben trasmesso nei scritti, il cimitero è la vita, la vita dei morti e dei
00:17vivi, perché i macchi sono vivi. Era vent'anni che io cercavo in qualche modo di scrivere dei
00:24Fizzicontini, cioè subito dopo un avvenimento che era accaduto, cioè la morte di un mio amico che
00:29apparteneva a quell'ambiente.
00:39Qui è trascorsa una parte fondamentale della vita di mio padre, che qui ha scritto gli occhiali d'oro e
00:48il
00:48giardino dei Fizzicontini, mica niente.
00:51La sua scrittura, così profondamente italiana, è questo che mi ha sempre attirato, diciamo in lui,
00:58questa potenza della parola. Lui non insegnava, no, però sono le lezioni più belle che abbia mai avuto.
01:08Io ho fatto molto onorato di avere un presidente come Giorgio Bassani, che era talmente importante.
01:14Mamma mia che battaglia che facciamo.
01:16In fondo lui costruisce quel rapporto con una comunità fatta di gente che diventerà importantissima
01:22nel cinema, no? Antonioni, poi naturalmente il giovane Pasolini.
01:26Loro erano scrittori, saggisti, ma soprattutto erano entrambi poeti.
01:30Hanno avuto un rapporto straordinario di crescita letteraria, di creatività poetica.
01:38L'unica persona allegra della comitiva appariva una bimbetta di nove anni.
01:45Giannina dava libero sfogo alla sua natura allegra ed espansiva.
01:50Sai, Enrico, chi era quella bambina?
01:53Sei tu.
01:55Allora?
01:56Sì.
01:56Sì.
01:57Sì.
02:00Sì.
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