00:00C'è stato, signori, questo scontro superacceso nello studio di otto e mezzo sul caso della
00:06possibile grazia a Nicole Minetti.
00:08Ha fatto molto scalpore questa storia, infatti al centro del dibattito troviamo Marco Travaio,
00:14chiamato sicuramente a difendere le inchieste pubblicate del Fatto Quotidiano, finite nuovamente
00:20sotto riflettori dopo il parere favorevole espresso dalla Procura Generale di Milano.
00:25Durante la trasmissione, durante il salottino, il direttore del giornale ha ribadito che
00:31il compito della stampa è quello di raccontare e approfondire tutti questi fatti, distinguendo
00:39però il lavoro giornalistico dalle decisioni delle istituzioni coinvolte nella procedura
00:44di grazia.
00:45Travaio ha sostenuto che il suo quotidiano avrebbe raccolto testimonianze e informazioni ritenute
00:52rilevanti per comprendere meglio la vicenda.
00:56Potete immaginare la tensione è salita quando il confronto si è spostato sul piano legale,
01:01all'atto pratico con le veri leggi che ci sono dietro a tutto questo, e il giornalista
01:07ha contestato alcune ricostruzioni emerse nel dibattito, arrivando a parlare di possibili
01:13azioni per diffamazione qualora però venissero attribuite al giornale informazioni false senza
01:20adeguate verifiche. Dall'altra parte Paolo Mieli e Italo Bocchino hanno difeso il lavoro
01:25degli organi istituzionali, richiamando gli accertamenti effettuati e le conclusioni ufficiali
01:31sul caso. Ebbene il confronto si è andato a trasformare in un grande botta e risposta
01:36serrato che ha acceso il dibattito anche sui social, nel senso che è proseguito pure
01:41lì. Ebbene la grazia resta confermata ma la polemica sicuramente appare tutt'altro
01:47che conclusa.
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