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  • 11 minutes ago
L’Università di Genova, AmSpec Italia e il Conou lanciano un progetto di ricerca per rivoluzionare il monitoraggio dei Pfas, le sostanze note come “Forever Chemicals” per la loro persistenza ambientale. L'obiettivo è sviluppare dispositivi analitici in carta, a basso costo e facili da usare, che permettano di rilevare la presenza di queste sostanze direttamente sul campo, superando i limiti degli attuali metodi di laboratorio, troppo costosi e complessi.

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00:04Nasce dalla collaborazione tra l'Università di Genova, Amspec Italia e il CONOU, Consorzio
00:10Nazionale Oli Minerali Usati, un nuovo progetto di ricerca che punta a rivoluzionare il monitoraggio
00:16ambientale dei PFAS. L'obiettivo è sviluppare dispositivi analitici in carta a basso costo e
00:22facili da utilizzare per rilevare la presenza di queste sostanze note come Forever Chemicals
00:29per la loro estrema persistenza nell'ambiente. I PFAS sono un problema globale perché sono
00:36delle sostanze che non disturbano, non danno fastidio, non hanno cattivo odore, sono utili
00:42in moltissime applicazioni, sono diffuse in tutti i beni di consumo ma sono indistruttibili,
00:47sono gravemente dannose per la salute e quindi hanno tutte le caratteristiche per essere gravemente
00:52pericolose. E soprattutto stiamo parlando di un inquinamento nuovo di cui ci siamo resi conto
00:58in tempi piuttosto recenti. Questo significa normative che stanno uscendo, che stanno uscendo
01:05adesso, per cui se non era normato prima non c'erano neanche delle multe e questo significava
01:14zero controlli per quanto riguarda lo sversamento in ambiente.
01:18Attualmente il metodo di laboratorio standard per rilevare i PFAS è molto costoso e richiede
01:23attrezzature complicate. Il progetto presentato presso il Dipartimento di Chimica dell'Ateneo
01:29Genovese si concentra invece sulla capacità di analizzare matrici complesse attraverso
01:35dispositivi in grado di evidenziare i risultati direttamente sul campo, con notevole risparmio
01:41di tempo e maggiore velocità nella valutazione dei materiali da riciclare.
01:46Il sistema dei rifiuti non può aspettare un camion carico di un liquido, di una sostanza,
01:52di materiale, non può aspettare giorni per avere l'esito di un'analisi. La filiera del
01:57riciclo e dei rifiuti ha bisogno di un sistema di analisi che sia sufficientemente veloce.
02:01Con questi dispositivi si può andare sul territorio, ovvero sia dove c'è del materiale
02:08da analizzare, fare l'analisi in maniera veloce con un oggetto usegetta che dia immediatamente
02:16il risultato in maniera leggibile, anche non dico da un profano ma comunque da una persona
02:22con una sufficiente qualifica e preparazione, ma sul campo soprattutto.
02:27In quest'ottica si inserisce il nostro progetto, in cui questi pad sono volti a valutare la bontà
02:35come materia prima dell'olio minerale per dare spazio al riciclo di questa come materia
02:43prima riutilizzabile per nuovi impianti e per rigenerare olio minerale da zero.
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