00:01Per ben sei anni, dal 1970 al 1976, ha giocato nel Milan uno specialista delle seconde partite
00:10in un mondiale di calcio. Era Romeo Benetti. Il Benetti, come lo chiamavano a Milanella.
00:15Il centrocampista rossonero ha segnato da giocatore del Milan nella seconda partita del mondiale
00:211974 contro l'Argentina e ha fatto ancora gol da giocatore, poi della Juventus, nella
00:27seconda partita del mondiale 1978 contro l'Ungheria. Il 19 giugno 1974, durante i mondiali di calcio
00:35in Germania, all'epoca Germania-Ovest, Romeo Benetti fu protagonista del pareggio per uno
00:40a uno tra Italia e Argentina a Stoccarda. Al 35esimo minuto, un tiro di Benetti, deviato
00:47dal difensore argentino Roberto Perfumo, causò l'autogol che permise all'Italia di pareggiare
00:53dopo il vantaggio iniziale argentino, che era stato segnato da René Hausmann.
00:58Poi Benetti era stato protagonista anche di un salvataggio difensivo. Nel secondo tempo
01:02di quella partita di Stoccarda, proprio Romeo, fu decisivo anche dietro, anche dalle parti
01:07di Dino Zoff, salvando in acrobazia sulla linea di porta un pallonetto di Glaria, giocatore
01:13argentino, che aveva quasi ormai battuto il portiere italiano.
01:17Non andò bene quel mondiale, con gli azzurri poi eliminati dalla Polonia fin dal primo
01:21turno, e sulla panchina azzurra dopo Furio Valcareggi sarebbe arrivato Fulvio Bernardini.
01:26E qui il Romeo Benetti, nella sua versione azzurra, era in vantaggio, si era portato avanti
01:31col lavoro, perché aveva già conosciuto Bernardini alla Sampdoria nella stagione 1969-70.
01:37Sono a Genova, e a Genova sono una Sampdoria, si salvava tutti gli anni, all'ultima domenica
01:44ecco, da un periodo, sai, Polantuoni riusciva in qualche modo a metterlo insieme, aveva una
01:52grande persona che era Bernardini, che riusciva a stramatizzare tutto e a estrapolare quello
01:56che di buono esisteva nei soggetti che aveva a disposizione, sotto questo aspetto eccezionale,
02:03è stupendo, ecco. Ricordo un particolare, giusto per parlare della persona in termini
02:07positivi, vedi Romeo dice, quando parli con i bambini non devi parlare a dei bambini,
02:12stai parlando degli adulti piccoli, quindi parla nella stessa identica maniera, sembra
02:15che non capiscano, in realtà immagazzinano, ed è vero.
02:18Quando Romeo Benetti passò dalla Sampdoria al Milan nell'estate del 1970, contemporaneamente
02:24Giovanni Lodetti fece il viaggio inverso, da Milano a Genova. Per il grande giocatore
02:30e poi grande tifoso rossonero Giovanni Lodetti era stata un'estate molto amara. Proprio Lodetti
02:36fu il grande escluso della spedizione azzurra ai mondiali di Messico 1970, un episodio rimasto
02:43nella storia del calcio italiano alla stregua di un fradimento sportivo. Nonostante fosse
02:48stato inizialmente inserito nella lista dei 22 convocati e fosse già in ritiro in Messico
02:52con l'Italia, Lodetti venne rispedito a casa all'ultimo momento per fare spazio a un attaccante
02:58in più. Pochi giorni prima dell'inizio del torneo, infatti, l'attaccante della Juventus,
03:02Pietro Anastasi, fu costretto al forfè per un improvviso problema fisico. Per sostituirlo,
03:08il CT Ferruccio Valcareggi decise di chiamare due attaccanti, Roberto Boninsegna e Pierino
03:14Prati, anche lui del Milan. Per rispettare il limite dei 22 giocatori, Valcareggi dovette
03:19tagliare un elemento già presente nel gruppo. La scelta andò su Lodetti, considerato lo scudiero
03:25tattico di Gianni Rivera. Una scelta fatta per bilanciare numericamente la rosa con l'innesto
03:31di due punte. La federazione calcistica italiana propose a Lodetti e alla moglie una vacanza
03:37spesata ad Acapulco in Messico per restare vicino alla squadra, ma il centrocampista rossonero,
03:42profondamente ferito, rifiutò, sdegnato e tornò immediatamente in Italia. Nelle stesse settimane
03:48dell'esclusione mondiale, Lodetti scoprì di essere stato ceduto dal Milan alla Sampdoria.
03:53Un doppio shock che segnò la fine del suo periodo d'oro in rossonero. Intanto, proprio
03:59con la partenza di Lodetti, iniziava invece il periodo milanista di Romeo Benetti, che
04:04quando giocava da ragazzo a Siena non aveva l'autostrada nel 1964. Autostrada che invece
04:10da Genova a Milano, sei anni dopo, c'era.
04:12C'era l'autostrada questa volta, ecco, da Genova a Milano, però era, come si può dire,
04:19intasata non come oggi, ma quasi. Le vetture non erano quelle di oggi, sicuramente, ecco,
04:24l'aria condizionata non c'era, morale della favola, un ingorgo e io arrivo in sede, via
04:30Turati, che non c'era più nessuna.
04:31Poi il contratto, Romeo Benetti lo firma e un anno dopo il suo passaggio al Milan inizia
04:36anche la sua lunga avventura in nazionale. Due i mondiali giocati in carriera dal centrocampista
04:41Alto Atesino nel 1974 e nel 1978. Ai mondiali del 1974 ci fu il celebre litigio fra il commissario
04:51tecnico Valcareggi e il centravanti Giorgio Chinaglia. Quando entrambi andarono ospiti in diretta
04:57alla Domenica Sportiva, sulla Rai, tutta l'Italia non parlava d'altro. Per questo,
05:02quando il grande giornalista dell'epoca, Alfredo Pigna, conduttore della Domenica Sportiva,
05:08andò a Milanello per invitare Benetti in studio, ne nacque una gag impagabile, indimenticabile,
05:14che coinvolse, ai margini del campo centrale di Milanello, anche l'allenatore, Nereo Rocco.
05:20Indipendentemente, dico no, voglio fare la mia vita come ho fatto fino a...
05:23Lei adesso mi sta dicendo che va a fare un servizio con oggi?
05:25Eh? Ora, almeno...
05:26Eh, per no, perché sì...
05:27Ma appunto, mi scusi...
05:29Ma un conto nell'elogio, un conto nella televisione, anche la Domenica Sportiva la guardano tutti.
05:33Io vado oggi, si comincia a andare lì, domani, dopo domani, tra dieci giorni,
05:36lo che non mi fermano qui per strada.
05:38E allora, dai, ne prendo un altro, se ho qui.
05:40Cioè, il momento è questo.
05:42In questo momento lei...
05:43Il personaggio della settimana interessa alla televisione.
05:45Per gli altri, per me no.
05:47Il Benetti, in questo momento, è un personaggio che interessa.
05:49Alla gente sapere che mio sonore si chiamano Gio di Milano, non interessa niente.
05:52Ma per se che sbaglio, però vi assicuro che alla gente sapere che il Balcareggio avesse
05:56due gemelli che hanno il cappellone e che lui ha dei problemi, è interessato.
06:00Il giorno dopo ne ha parlato tutti.
06:01Io lo conoscete.
06:02Ma io, guardi...
06:05Se l'ho stato un buon profeta, ho detto...
06:07Avete parlato con la ragazza, Tony Bellocchio?
06:09Perché guarda che ragazza, se è di luna storta...
06:11Non lo fanno, se è così...
06:13Se è di luna storta...
06:14Cioè, in pratica non l'avrebbe fatto perché di luna storta o perché è per principio che...
06:19Ma no, chissà, lei veniva un altro giorno e lui era...
06:22Non lo so...
06:24Lo faceva con entusiasmo e questo se è Benetti.
06:27Tra il 1974 e il 1976, la nazionale italiana doveva leccarsi le ferite per i mondiali tedeschi
06:34e non riuscì a qualificarsi per le Final Four del campionato europeo
06:38che si giocò in Belgio nel 1976.
06:42Nel frattempo, nella stagione 1974-75, al Milan, Romeo Benetti venne allenato da Gustavo Giagnoni.
06:51Dopo una settimana, dico, sentami, io avrei necessitato di parlargli.
06:54E mi dico, sai, Giagnoni col bacco, Torino, una cosa e l'altra, io ero stato alla Juve.
06:59E io, guardi, secondo me, mi fa piacere, ecco, essere le sue indipendenze, eccetera.
07:06E lui, umanamente, mi dice, guarda, Romeo, dice, anch'io, ero venuto pervenuto nei tuoi confronti
07:11per il semplice fatto che mi avevano detto che avevi un carattere scorbutico,
07:14invece ti trovo una persona disponibile, sotto tutti gli aspetti, una persona, diciamo così,
07:19trainante nei confronti degli altri, ecco, complimenti, dice, guarda, ecco, per dire,
07:24questo proprio da un punto di vista umano e da un punto di vista professionale,
07:27anche perché è una persona di una correttezza unica, ecco, sotto tutti gli aspetti, per quanto mi riguarda.
07:32A quasi 31 anni, Romeo Benetti era ad un bivio della sua carriera,
07:36sia con la maglia rossonera, sia con la maglia azzurra.
07:39Il Benetti voleva restare al Milan, ma accadde una cosa assolutamente imprevedibile.
07:44Duina mi convoca in società, nella sede della sua società,
07:49che non era lontano ai viatturati comunque, ecco.
07:51Vado lì, signorina, guarda il contratto per Benetti.
07:54La signorina arriva e dice, presidente, non li ho perché li abbiamo terminati,
07:59abbiamo firmato l'ultimo domani mattina alle 9.
08:05Non ci sono problemi, dice, no?
08:07Sì, aggiorniamo al giorno dopo.
08:10Io giorno dopo, puntuale a me a 9, sono in sede all'azienda di Duina,
08:15che non ricordo dove fosse di preciso, ma non lontano, ecco.
08:19Dico, senta, c'è il presidente?
08:20Ah, il presidente non c'è a Detroit.
08:22Ero già alla Juve, e non lo sapevi, ovviamente.
08:25Chi potesse fare qualcosa, non lo so.
08:27Non c'erano i moduli per firmare i contratti.
08:29Da giocatore non più rossonero, ma della Juventus,
08:32a quel punto Romeo Benetti partecipò al Mondiale 1978 in Argentina.
08:36In Italia-Ungheria, del 6 giugno 1978 a Mar del Plata,
08:41seconda partita della fase a gironi dei mondiali argentini.
08:44Romeo Benetti segnò il gol del definitivo 3-0 al sessantesimo minuto.
08:49La gara di quel mondial si concluse con la vittoria degli azzurri per 3-1.
08:53Benetti, pilastro del centrocampo di Enzo Berzot,
08:57realizzò la rete con un tiro potente di destro da fuori area
09:00che si infilò imparabile consolidando il dominio azzurro
09:03in una delle prestazioni più brillanti al campionato del mondo di calcio.
09:07Un mondiale che sembrava lanciato verso la finale,
09:10ma che si interruppe nella penultima partita dell'Italia
09:13a Buenos Aires contro l'Olanda.
09:16Gara che non venne giocata da Franco Causio,
09:18ma dal Granata Claudio Sala, la ricostruzione di Romeo Benetti.
09:23Allora, io dico che partono 22 persone,
09:25coloro i quali torno non sono altre persone, non sono le stesse.
09:28Sì, da un punto di vista estetico,
09:30ma da un punto di vista di pressione sicuramente non sono le stesse.
09:32Impiegano sei mesi per recuperare.
09:35Ho provato sulla mia pelle.
09:36Lì giochi molto, diciamo, su quella che è la condizione,
09:42i cartellini gialli, in funzione del risultato successivo,
09:46della possibilità di potercela fare, eccetera, una correlata,
09:49perché ovviamente se superi l'Olanda fai la finale.
09:53Secondo me Beazdotto aveva fatto bene in quella circostanza,
09:56perché giocando appunto sul fatto del numero di ammunizioni,
09:59della possibilità di averlo per la finale,
10:04perché non è che Sala fosse esente da qualità,
10:07adesso al di là di tutto.
10:09Quindi la scelta era stata giusta.
10:12E che dopo gli è venuto meno,
10:13hanno munito in contemporanea sia me che Tardelli.
10:17Anche a tutti.
10:20Grazie.
10:23Grazie.
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