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Trascrizione
00:16D.T.F. St. Louis di Stephen Conrad, 7 episodi su HBO.
00:27Con D.T.F. St. Louis, Stephen Conrad firma uno dei progetti televisivi più eccentrici e sorprendenti degli ultimi anni.
00:35Affidandosi a una regia audace e al carisma magnetico dei suoi interpreti, Jason Bateman, Linda Cardellini e David Harbour,
00:42costruisce una serie di altissima qualità sofisticata e sensoriale.
00:47Definita frettolosamente una dark comedy, sfugge in realtà a ogni etichetta rigida,
00:52di comico c'è ben poco e di oscuro ancora meno, se non si vuole attribuire questo aggettivo alla rappresentazione
00:57sincera e disarmante delle fragilità umane.
01:00Al centro del racconto c'è infatti un'amicizia anomala, profonda, che nasce e cresce oltre le convenzioni sociali,
01:07le gelosie, le invidie e le piccole meschinità che avvelenano le relazioni quotidiane.
01:11L'incontro tra i due protagonisti avviene in circostanze quasi surreali, durante un tornado che colpisce la città.
01:18Batman è un celebre meteorologo locale, Harbour è invece un interprete per non udenti, personaggio più schivo e laterale,
01:26che traduce nel linguaggio dei segni i report del meteorologo.
01:30Da quel momento i due condividono tutto ciò che è possibile condividere, paure, desideri, frustrazioni e entusiasmi.
01:36La loro relazione si sviluppa con una naturalezza spiazzante, fino a una totale esposizione emotiva, e non solo metaforica,
01:44e li porterà verso un finale dark, più nello stile che nei contenuti.
01:48La serie procede per oscillazioni continue, con bruschi cambi di prospettiva,
01:52passando dal ritratto di una depressione collettiva, che attraversa indistintamente tutti i personaggi,
01:57a una dimensione più esplicitamente sensuale.
02:00E' qui che entra in scena Linda Cardellini, fulcro instabile di un menage a Troyes, che mette in crisi ruoli
02:06e certezze.
02:07Il suo personaggio, al tempo stesso moglie e amante, esibisce una sfrontatezza solo apparente,
02:12dietro la quale si cerano debolezze antiche e ferite mai rimarginate.
02:17Ogni personaggio disegnato con estrema cura, sostenuto da una tavolozza ricchissima,
02:21ed una messa in scena di espressività non ordinaria.
02:24Anche i personaggi secondari, come quello dello scerifo Homer, interpretato da un fuoriclasse come Richard Jenkins,
02:31costribuiscono a costruire un'atmosfera da noir esistenziale,
02:35in cui l'indagine su un caso apparentemente inspiegabile si diluisce nello specchio aquitrinoso delle vite segrete dei protagonisti.
02:45A Good Person di Zach Braff, film su Sky.
02:50Certe volte il destino segue strade imprevedibili e scomode.
02:53A noi non resta che assecondarlo.
02:55Alison, Florence Pooh, sempre all'altezza dei suoi ruoli,
02:59è una fidanzata perfetta, amata dalla famiglia e dagli amici,
03:03così risolta da aver persino superato l'abbandono del padre in età adolescenziale.
03:08Mentre il mondo ruota intorno a lei,
03:10si verifica un evento drammatico che rimescola e sconvolge letteralmente la sua vita.
03:16Quello che fino a quel momento era stato sostenibile,
03:19compresa la madre improbabile e alcolista,
03:22diventa una montagna buia e ostile.
03:24Nella distruzione della sua vita, Alison precipita,
03:27ma la ragazza riesce a rialzarsi da un pesante abuso di sostanze
03:31solo grazie alla sconsiderata e inopportuna ma salvifica presenza
03:36dell'ex aspirante suocero Daniel Morgan Freeman,
03:39il quale, senza sconti, le tende una mano.
03:43Grazie ad una sceneggiatura mai banale,
03:45soprattutto per merito della Pooh e di Freeman,
03:47che innescano una danza di avanzamenti e arretramenti
03:51in cui entrambi rivelano i propri punti di forza e di debolezza,
03:55come ha scritto Sandra Hall del Sidney Morning Herald,
03:58e Good Person non cede mai all'autoindulgenza del dramma,
04:02pur raccontando il dolore e il degrado sotto la patina
04:06di sentimenti positivi e altruisti,
04:08affrontando il lutto con grande abilità
04:10e qualcosa come una meravigliosa eleganza.
04:15The Tour, deviazione per l'inferno, di Edgar G. Ulmer, film su Prime.
04:20Un uomo muore casualmente
04:23e il vagabondo a cui aveva dato un passaggio in macchina
04:25prende la sua identità.
04:27Una donna lo smaschera
04:28e lui accidentalmente la uccide.
04:31Il più disperante e claustrofobrico di tutti i B-movie
04:34lo ha definito Andrew Serris,
04:37forse il più autorevole critico americano del dopoguerra.
04:40Si tratta di un caso semplare di film di culto,
04:44mandato in onda decine di volte da Enrico Ghezzi su Rai 3
04:46e considerato la più schiacciante dimostrazione
04:49di come si possono fare grandi film
04:51anche nelle divisioni produttive di serie B,
04:54girando in meno di una settimana 80 inquadrature al giorno.
04:59L'atmosfera malata ed espressionista di cui il film trabocca,
05:03l'allegoria della strada senza fine
05:05che rispecchia la lettera
05:07la deriva di una vita incomprensibile,
05:09l'occhio un po' sadico della macchina da presa
05:11che si libera in sinuosi tragitti,
05:13molto famoso il piano sequenza di sei minuti
05:16senza stacchi di montaggio
05:17dello strangolamento con il telefono,
05:19ne hanno fatto un film d'autore a tutti gli effetti
05:22la cui ammirazione è cresciuta senza sosta.
05:25Benché non ci sia la giungla metropolitana del noir,
05:28il film è una radicalizzazione tematica e poetica
05:31delle ossessioni del nero,
05:33la trappola del destino,
05:35la fuga senza salvezza,
05:36che mettono a nudo l'origine mitteleuropea
05:39dell'autore viennese con sonorità esistenzialiste e kafkiane.
05:44The Tour si presenta come un sogno febbrile
05:46alimentato da sensi di colpa e angoscia,
05:49un noir esistenziale sull'uomo americano
05:51perso nel nulla e nell'immensità del paese
05:54ha scritto Fedor Thoth su Vague Visage,
05:57ma siamo nel 1945 e il noir al suo zenith
06:01alimenta anche in produzioni economicamente modeste
06:04una impressionante concentrazione di ossessioni
06:07in cui la fatalità,
06:09lo spettio oscuro della vita
06:11e figure femminili potentemente sinistre,
06:14come quella interpretata da Anne Savage
06:16che annichilisce un pietrificato Tom Neill,
06:20si stratificano come in un incubo.
06:22Vedere in successione Lost Highway di Lynch,
06:26la cui fuga senza fine ha un analogo potere perturbante,
06:29è come farci un treno di sciottini di tequila
06:31dopo un Negroni sbagliato.
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