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Milano, 5 giu. (askanews) - È cuore dei processi di apprendimento scolastici, anche ai tempi dell'Intelligenza Artificiale. Tanto più in uno scenario complesso dove, dicono due docenti su tre, negli ultimi cinque anni modi e tempi dell'apprendimento degli studenti sono peggiorati. È quanto emerge dall'indagine Il valore del libro di testo nella didattica d'aula e nello studio a casa, quando l'IA entra in classe, presentata oggi alla Camera dei deputati nell'ambito del convegno organizzato dall'Associazione Italiana Editori (AIE) Il Valore della Conoscenza. Il libro di testo come bene essenziale del Paese. Investire nell'istruzione e supportare le famiglie. Una ricerca basata sulle risposte di 3.399 docenti italiani di scuola primaria e secondaria di primo e di secondo grado (le risposte originarie di 5.274 insegnanti sono passate a 3.399 per garantire un campione rappresentativo a livello italiano), con l'obiettivo di esaminare il valore che gli insegnanti attribuiscono al libro di testo e ai materiali digitali ad esso collegati nell'insegnamento in aula e nello studio a casa dello studente.Giorgio Riva, presidente del Gruppo educativo di AIE, ha commentato la ricerca per askanews ed è anche intervenuto sulla protesta dei libri portata avanti da diverse scuole in Italia in polemica con la riforma del ministro Valditara.

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Trascrizione
00:00La ricerca, il valore del libro di testo nella didattica d'Aolo e nello studio a casa svolta dall'Associazione
00:05Italiana Editori ha coinvolto 3.400 docenti e ha fornito evidenzi importanti.
00:11Il libro di testo nella sua accezione moderna di ecosistema multimediale si conferma strumento indispensabile a supporto dell'insegnamento e
00:19dell'apprendimento.
00:20Il 99% dei docenti considera il libro di testo il primo strumento per lo sviluppo delle lezioni e l
00:27'81% il primo strumento per lo studio a casa.
00:31Con la presentazione della ricerca si sono evidenziati interventi che risultano fortemente necessari per il settore editoriale, tra i quali
00:38l'introduzione dell'editazione fiscale per i libri di testo,
00:42la semplificazione dei processi per l'erogazione degli aiuti alle famiglie e non abbienti, la revisione del decreto 7.8
00:50.1 che risale al 2013 e una maggiore attenzione alla pianificazione editoriale pluriennale.
00:56Ora su quest'ultimo punto ricordo che negli ultimi 12 mesi sono state annunciate, sono in fase di avvio tre
01:02riforme.
01:03In particolare la riforma degli istituti tecnici, con l'avvio previsto a settembre 2026, presenta significative criticità non disponendo ad
01:13oggi ancora delle linee guida.
01:14Significa mettere in difficoltà docenti, studenti, scuole, famiglie e editori.
01:20In questa situazione editori e docenti sono ugualmente in difficoltà.
01:25Tuttavia la decisione di alcune scuole di protestare nei confronti del ministero, non procedendo all'adozione dei libri di testo
01:32per le classi prime,
01:34appare pur nel rispetto dell'autonomia scolastica in contrasto proprio con i risultati della ricerca presentata
01:41e può mettere a rischio nel medio periodo il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento degli studenti.
01:47Il libro di testo infatti è il punto di riferimento comune per i docenti, studenti, famiglie e strumento indispensabile per
01:54l'apprendimento in una società
01:56che rende disponibile una quantità di informazioni infinita, ma che proprio per questo ha bisogno, per la formazione degli adulti
02:04di domani,
02:04di uno strumento che garantisca l'organizzazione di senso certificata.
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