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  • 2 ore fa
Trascrizione
00:00Oramai da fine maggio che siamo in interrottamenti impegnati dal porto di Catania, da Augusto, da Siragusa
00:07per sostenere le navi che partono per rompere il pluridecennale assedio di Gaza.
00:14Oggi abbiamo il piacere e l'onore di sostenere e appoggiare la partenza della Thousand Madeline
00:21e della Frido Flottia Coalition, che sono delle coalizioni internazionali che con decine di barche
00:28partono come seconda ondata, dopo quella della Global Sumudu Flottia, questa è una seconda ondata
00:36di attivisti che vogliono assolutamente aprire canali umanitari per sostenere il popolo gazzavi
00:47visto che lo stato terrorista di Israele impunemente sta completando lo sterminio di un intero popolo
00:53con la convicità dei governi occidentali.
00:56A bordo della TAI, una delle otto barche qui della flotta coalizione Freedom Flottiglia
01:04e Thousand Madeline, che ora parte qui dal porto di Catania, rotta diretta verso Gaza
01:09a meno che non ci siano imprevisti urgenti per cui sarà necessario fermarci.
01:13L'attenzione deve stare su Gaza però, noi non vogliamo essere troppo autoreferenziali
01:18della nostra flotta, è stato importante adesso fare questo annuncio, questo evento qua a Catania
01:22far capire, prenderci anche il sostegno della popolazione civile che è tantissimo e stiamo
01:27percependo veramente forte da ogni tipo di persona, dalla comunità cristiana, anche le forze
01:32dell'ordine, le persone normali ai bar si percepisce veramente sostegno.
01:36Ovvio che c'è anche preoccupazione per le nostre barche, per le nostre vite, però noi abbiamo
01:42fatto in modo di tutelarci quanto più possibile, c'è personale sanitario preparatissimo a bordo,
01:48skipper fortissimi, gente che ha fatto traversate oceaniche, noi ci fidiamo in toto della nostra
01:54crew e della nostra organizzazione e speriamo di poter dire altrettanto di quanto appunto
01:58i governi sapranno interfacciarsi tra loro e trovare una mediazione adeguata che rispetti
02:04il diritto internazionale e del mare per fare arrivare questa missione dove deve arrivare,
02:09sulle spiagge palestinesi, sulle coste palestinesi a Gaza, questo è. E poi far sì che questa
02:16missione possa quindi aprire un canale marittimo costante che gli aiuti quindi possano essere
02:21portati in quantità adeguate, noi ovviamente non abbiamo abbastanza, però da ulteriori
02:26barche che possono essere della chiesa, degli stati, delle ONG, di chiunque altro, però
02:30va aperto questo canale marittimo urgentemente, c'è quel popolo palestinese di Gaza che aspetta,
02:36non ce la fa più, questa è la nostra priorità. E lo stato d'assedio intorno a Gaza che va
02:42avanti
02:42da anni, lo ricordavano qua e sono anni che c'è lo stato di assedio, che Gaza è chiusa,
02:47va assolutamente rotto il prima possibile, non c'è veramente più tempo di aspettare,
02:52lo dobbiamo proprio alle nostre coscienze e al nostro mondo e alla nostra volontà, ancora
02:58visione di voler vedere qualcosa di positivo, se questo non succede tutto il resto è ipocrisia,
03:03non c'è nient'altro da aggiungere. Le nostre otto barche partono oggi per rompere
03:08l'assedio che sta bloccando l'accesso di aiuti umanitari a Gaza. La nostra presenza
03:13non è per portare aiuti umanitari simbolici, ma è per far sì che sia possibile costruire
03:19un corridoio marittimo fatto di cittadini.
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