00:00In un momento in cui la scienza è sotto attacco, quanto è importante dare voce alle scienziate,
00:08al pensiero, al modo di rapprocciarsi in un momento così difficile storico?
00:14Io credo che sia importante non solo per la scienza o le scienziate, ma importante per tutti,
00:20per i cittadini, per le nostre società che hanno il diritto di godere dei risultati,
00:28degli studi che si compiono dentro l'università, dentro i centri di ricerca,
00:33ricordando anche che la conoscenza è il nostro migliore antidoto verso la paura o verso gli estremismi,
00:43perché quando c'è conoscenza significa che si sta oggettivando l'argomento in discussione
00:50ed è anche un buon modo per ridurre i conflitti.
00:53Nel suo libro lei ha raccolto le storie delle scienziate, qual è l'attuale realtà e con cosa si è
01:01confrontata?
01:03L'attuale realtà è che il nostro paese è ricco di storie magnifiche,
01:09al maschile, al femminile, dal nord, sud, est, ovest.
01:14Bisogna andare a cercarle, bisogna raccontarle, e questa è proprio un'occasione,
01:20quella oggi qui e anche il libro, insomma far capire che quel che si studia dentro le università,
01:28i centri di ricerca, lo si studia per coloro che stanno fuori,
01:30e fare appassionare i cittadini alla scienza e a questi racconti meravigliosi di persone
01:37che sfidano l'ignoto, che si pongono veramente alla frontiera della conoscenza,
01:42credo che sia davvero il modo migliore per affrontare, appunto, uniti un momento non facile.
01:51Rimangono queste enormi differenze tra le scienziate e gli scienziati?
01:56Rimangono enormi differenze in termini semplicemente di posizioni che vengono acquisite,
02:03non solo dentro l'università, ma anche in tanti altri ambiti lavorativi.
02:09In università oggi solo il 27% di professori ordinari sono donne,
02:16insomma questo dice che c'è in atto una rincorsa, è migliorata rispetto agli anni indietro,
02:21però c'è ancora molto da fare. Il problema comunque è, insomma, a partire da quando si nasce,
02:30a partire dalle nostre vite familiari, a partire dalla scuola, che involontariamente magari consegnano
02:36alle giovani donne dei messaggi e dei condizionamenti che le fanno percepire come se alcune strade
02:45non fossero adatte per loro. Invece non è assolutamente vero e anzi l'incitamento alle giovani donne
02:51che ci seguono è di non rinunciare, di immaginarsi di essere dove esattamente si vuole essere,
03:00poi perseguire quell'obiettivo. Ci saranno fallimenti, ma sono solo tappe.
03:05Le fallimenti, ma insomma puntare continuamente al traguardo è la strada giusta,
03:10non deve essere un traguardo apicale, il traguardo vero e giusto da perseguire è arrivare a fare
03:16quello che più ci appassiona al meglio delle nostre possibilità.
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