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  • 1 anno fa

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Trascrizione
00:00Un sacco di premi intorno a questo film.
00:03Il film è andato anche bene nelle sale, perciò tu sei più soddisfatta dalla critica, dalle sale, come funziona?
00:12Ma da entrambi, benissimo, è andato molto bene in Italia ed è stato bello perché credo e spero che crei
00:20un precedente rispetto al timore che si ha a volte rispetto a film che non hanno uno star system,
00:25non è esplosivo o hanno una particolarità come quelli dei sottotitoli e sta andando molto bene anche, il film è
00:35stato venduto in più di 50 paesi,
00:38adesso vengo dall'Argentina dove uscirà fra poco, è stato adesso in Portogallo, in Francia, ha fatto più di 100
00:43.000 entrate che per un film italiano è difficile,
00:48insomma continuano ad arrivare cifre bellissime, quindi è bene.
00:51È l'opportunità di portare con me le migliaia di persone che hanno voluto vedere questo film, che hanno voluto
00:59discutere grazie a questo film
01:01e di dare compimento ad un percorso che è nato, come diceva Enrico, casa per casa, strada per strada, sala
01:09per sala, aggiungerei.
01:11Quanto sono importanti i premi per te?
01:14Sono i premi come i festival, sono come dicevo prima, sono il luogo che ci permette di non essere solo
01:22a disposizione del mercato,
01:23ma di essere più collegati anche alla qualità del nostro lavoro.
01:27Cinema italiano è giovane? È per i giovani?
01:30Ma sì, perché non dovrebbe essere lo scuolo?
01:33Sì, sono qua, no sto scherzando, no no, però dico io penso che stiamo affrontando un periodo di rivoluzione,
01:41andrà sempre meglio e insomma penso che questa edizione dei David comporti anche questo, no?
01:47Il lavoro è quello che facciamo, è bello essere riconosciuti per il lavoro che si è svolto,
01:52è importantissimo che vengono riconosciute molte categorie del settore,
01:57quindi in questa c'è una cosa importante, io poi sono solita semplicemente a ridimensionare tutto.
02:01È arrivato il momento di un premio alla carriera? Come lo vivi?
02:05Lo vivo con la consapevolezza con la quale le persone anziane vivono i riconoscimenti,
02:12perché i miei colleghi una volta si chiamavano Blasetti, Comincini e Camerini,
02:17adesso si chiamano Sorrentino, Garrone, i fratelli di Innocenza,
02:23quindi sono passate generazione in generazione e noi siamo ancora qui,
02:27quindi non è una cosa della quale ramarricarsi.
02:30Secondo me, ma non lo dico per qualche cosa, ma il premio più bello che uno può avere,
02:35quello del pubblico, perché sono 2 milioni e 300 mila, anzi di più, giurati.
02:43Per chi pensò? Perché fate i film? Per il pubblico?
02:48No, io non faccio per il pubblico, no, io voglio condividere le mie emozioni con le persone,
02:54che il mio pubblico, insomma.
02:56Poi me lo sono sentito addosso abbastanza, come dire, emotivamente è stato duro,
03:01e queste invece per me sono dei momenti di grande festa,
03:04io li vivo come dei momenti di gioia, di felicità, infatti li condivido sempre con la mia famiglia.
03:10Sì, no, sa fare.
03:11Ma dicono che è meglio fare personaggi negativi piuttosto che quelli positivi?
03:16Ma non è vero, pure perché in realtà, in realtà sai che cos'è la cosa?
03:20Che impongono i personaggi positivi, le produzioni, le distribuzioni,
03:25e quindi l'attore ha un rifiuto e fa i personaggi negativi.
03:28Li cerca.
03:29Esattamente, l'attore li cerca.
03:31Io non è che li cerco, ma a volte è un incontro, nulla al caso,
03:39arrivano delle storie e non a caso arrivano a te,
03:42e non a te perché un regista ha visto in te un'emotività particolare,
03:46capace di raccontare quella o quell'altra storia o quel personaggio.
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