00:00Noi non ci fermeremo di fronte all'irresponsabilità degli imprenditori, stiamo chiedendo di riaprire il tavolo.
00:06Sono 11 mesi che abbiamo presentato una piattaforma, non ci hanno risposto sulle questioni salariali,
00:12non ci hanno risposto sulle questioni normative, è inaccettabile che il fronte imprenditoriale si comporti così
00:18nei confronti dei lavoratori che già soffrono la situazione di crisi nei vari settori, a partire da quello dell'auto.
00:24Per noi diventa importante rispondere con un atto di responsabilità come il contratto nazionale.
00:31È uno strumento di coesione, è uno strumento per dare risposte precise e forti rispetto ai salari che stanno diminuendo
00:39perché vengono tagliati dall'inflazione.
00:42Per noi diventa fondamentale che il Paese risponda tutto in maniera forte e chiara a questo atteggiamento
00:49che non è possibile che la classe imprenditoriale che spesso si vanta di essere innovativa, di essere di fronte alle
00:57sfide
00:58e poi taglia i salari. Questa non è la risposta di un Paese democratico come il nostro.
01:03Siete preoccupati per quello che sta succedendo a livello internazionale?
01:06La preoccupazione nostra è già da molto tempo.
01:09Noi stiamo denunciando la situazione, abbiamo fatto un'importante manifestazione a Bruxelles nel mese di febbraio
01:15perché a questa situazione bisogna rispondere con politiche industriali, con forti investimenti
01:21per rafforzare le filiere, per rafforzare i settori che consentono al nostro Paese di crescere,
01:27di creare reddito, di mantenere il tessuto sociale e di mettere in sicurezza il nostro Paese e il nostro continente.
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