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Trascrizione
00:00Professore, anche quest'anno nel libro fotografico dell'ANSA non è mancato un capitolo sulle
00:07catastrofi climatiche.
00:09Sostanzialmente la situazione è decisamente brutta perché aumentando la temperatura sulla
00:16terra aumenta di più lo scambio di calore fra il Polo Nord e l'Equatore e a questo
00:23punto aumenta lo trasferimento di energia, aumentano i venti, aumenta tutto e quindi
00:31si va sempre a una situazione sempre peggiore da questo punto di vista.
00:36Chi governa il mondo, l'abbiamo visto alla recente COP, fa ancora fatica, è difficile
00:41andare avanti, fare progressi, c'è chi continua a negare questo cambiamento climatico, come
00:46è possibile?
00:48Intanto in generale c'è il vecchio proverbio che non c'è peggior soldo di chi non vuole
00:53sentire e quello che è chiaro è che per bloccare il cambiamento climatico bisogna incidere
01:01su interessi di tanti, cioè bloccare il cambiamento climatico richiede una ristrutturazione
01:08dell'apparato di produzione dell'energia, di produzione di merci, certi paesi potrebbero
01:15essere favoriti, certi paesi potrebbero essere danneggiati e quindi i governi cercano di fare
01:22il loro interesse, tanto più che spesso il problema fondamentale dei governi è quello
01:28di esservi eletti alle elezioni successive. Raramente ci sono dei governi che hanno un'idea
01:37di fare un piano decennale o ventennale di quello che succede nel loro paese.
01:43Eppure bisogna comunque fare attenzione che la riorganizzazione della produzione non abbia
01:50ricadute sociali troppo forte, a volte voi scienziati siete accusati di questo, cioè di
01:55non avere una visione aderente alla realtà che poi può provocare quello che abbiamo visto
02:00in alcuni paesi del mondo, rivolte, malcontento che poi appunto portano alla difficoltà della
02:05politica. Sì, ma questo è il punto fondamentale, che questi cambiamenti devono essere fatti in
02:11maniera equa e solidale, cioè il problema è che bisogna fare in maniera tale che le persone,
02:18le classi, i paesi che hanno consumato di più, in qualche modo portino in più il peso
02:23della ristrutturazione, perché è chiaro che se uno fa passare la benzina dai prezzi attuali
02:31a 4 euro al litro chiaramente si consumerà di meno, però questo ricaderebbe sulle persone
02:38che hanno meno capacità di spendere. Quindi bisogna fare un lavoro, ma questo è il lavoro
02:46della politica, non degli scienziati, in maniera di fare in modo che i paesi siano ben divisibili.
02:52Mi è capitato tra le mani il rapporto del Club di Roma del 72, dove era già tutto scritto,
03:00è impressionante leggerlo oggi, prevedeva esattamente l'aumento del clima che abbiamo
03:05verificato, ci diceva che il pianeta non ce l'avrebbe più fatta a un certo punto e ci
03:09stiamo quasi avvicinando a quelle previsioni, però al di là della politica c'è anche un
03:14problema con l'opinione pubblica, l'opinione pubblica comincia a diffidare, dopo il Covid
03:18è successo qualche cosa, il Covid ci dimostra proprio il contrario, quanto la scienza e la medicina
03:24siano state fondamentali per salvare l'umanità da quella carestia, eppure nell'opinione pubblica
03:30c'è tanta diffidenza proprio verso la conoscenza, la competenza e la scienza, come è possibile,
03:36perché?
03:37Guardi, il problema non è solo dopo il Covid, questa è un'ondata che sta arrivando molto
03:43da lontano. Io mi ricordo di aver letto un bellissimo libro di Cini, di cui avevo scritto
03:50anche nella recensione degli anni 90, Prometea al supermercato, il quale diceva che essenzialmente
03:59ci sono grosse ombre sul futuro e quello che succede è che la scienza non ha più il prestigio
04:05di una volta di portarsi avanti nella direzione buona e quindi viene a volte considerata come
04:14negativa messa e quindi a questo punto la gente si è disillusa verso la scienza, cioè
04:21essenzialmente diceva che si è rotto il meccanismo per cui la gente crede nelle future e progressive
04:31soldi degli umani agenti e concludeva 30 anni fa, prima ce ne accorgiamo, meglio è.
04:37Voi accademici dei lincei, ieri avete lanciato un manifesto sul nucleare, sul rischio di una
04:44guerra nucleare, purtroppo anche questo è un elemento del libro di quest'anno, noi vediamo
04:51le immagini dell'Ucraina dove da poco la Russia ha lanciato un missile in grado poi di portare
04:57testate nucleari, non è stata mai così vicina a una minaccia nucleare nel pianeta, perché
05:01gli scienziati scendono in campo su questo terreno così politico?
05:06Intanto perché gli scienziati a partire dal 45 si sentono anche la responsabilità, anche
05:12se non loro direttamente, ma molti, quelli che c'erano diretto, ma non ci sono più di
05:18aver creato queste armi e quindi già nel 55 c'è stato il manifesto Einstein-Russell in
05:26cui si chiedeva alle persone che la cosa principale, al di là delle loro divisioni, dei loro contrasti,
05:34conto a si è diventare una guerra nucleare.
05:36Noi a Lanza da quando abbiamo aperto il nostro canale dedicato alla scienza e alla tecnica abbiamo
05:43sempre cercato di avere delle partnership proprio col mondo scientifico, perché anche
05:47il giornalista più formato fa fatica poi a studiare e a verificare i tanti studi che
05:53vengono pubblicati. Lei come vede l'informazione sul campo scientifico, non soltanto nel terreno
06:00dell'ambiente, ma in generale l'informazione può essere un'arma contro il dilagare delle
06:07fake news nel mondo dei social? Esattamente, l'informazione è estremamente importante,
06:12infatti il canale che Lanza ha fatto è qualcosa di fondamentale perché aiuta i giornalisti
06:19a ricevere le informazioni e a separare quelle buone da quelle cattive.
06:26Lei prima ha citato il manifesto Einstein-Russell che finisce proprio con questo appello agli
06:34esseri umani, ricordate la vostra umanità e dimenticate il resto, ma noi ci stiamo dimenticando
06:39il resto?
06:40Ma no, ma non ci stiamo a volte nemmeno ricordando della nostra umanità.
06:45Grazie professore, ricordiamoci di questo manifesto, auguri.
06:48Grazie mille, auguri a tutti voi.
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