00:00Il ruolo di Gran Terre è a livello strategico nazionale di prospettiva perché il suo compito è aggregare le basi
00:06sociali per portare un prodotto di alta qualità verso i consumatori.
00:10Il valore della cooperazione è sicuramente il di più che ci contraddistingue rispetto agli altri competitor perché riusciamo a interagire
00:18lungo tutta la filiera con gli obiettivi ben chiari di sviluppo del nostro settore.
00:22Qual è il prossimo futuro? Quali sono gli obiettivi?
00:24Gli obiettivi sono l'export, cercare di portare il nostro prodotto di alta qualità al di fuori dei confini nazionali
00:30con un rapporto di collaborazione lungo tutta la filiera.
00:34Noi abbiamo un piano industriale ambizioso che si basa su due pilastri guida. Uno è spingere l'export soprattutto perché
00:43è il canale su cui noi crediamo di poter avere maggiore soddisfazione e poi è quello della marca.
00:48Quindi quello di un dialogo diretto con il consumatore che ci permetta di avere un forte legame con chi acquista
00:54i nostri prodotti che sono frutto di un'eccellenza di 1.500 allevatori sparsi nel nord-est, Emilia e Veneto
01:01soprattutto, che hanno con questa filiera il legame diretto col mercato.
01:05Una delle sfide è attirare i giovani nel settore del lattiero caseario. Come fare?
01:10Noi abbiamo per fortuna una serie di soci, 503 soci in gran latte e cerchiamo di lavorare sul fatto che
01:18i loro figli continuino a mandare avanti l'azienda zootecnica.
01:22Da questo punto di vista devo dire che l'introduzione di una serie di tecniche di precisione, quindi la digitalizzazione
01:28delle stalle e grandi livelli di innovazione che ormai sono in corso,
01:34aiutano a trattenere i giovani perché il lavoro cambia, prende una natura molto diversa. I giovani peraltro sono molto sensibili
01:41anche ai temi di sostenibilità, al benessere animale
01:44e quindi questo aiuta anche a far progredire le stalle verso modelli sostenibili.
01:48Noi abbiamo creato un corso che dura due anni, per cui stiamo impegnando molto questi ragazzi, dedicato ai figli dei
01:55soci.
01:55Ci sono iscritti 70 ragazzi, quindi è una cosa abbastanza importante. Questo è un impegno che ci siamo presi e
02:02che stiamo portando avanti con molta convinzione,
02:05sicuri che se riusciamo a far capire lo sforzo che c'è anche in zootecnia per la sostenibilità, si sia
02:13più attrattivi e anche nel discorso pubblico si riesca a tenere conto di questa grande innovazione che è in corso.
02:19Formazione ma anche comunicazione, dovrà cambiare qualche cosa?
02:23Sì, io discuto sempre sul fatto che nella comunicazione si parla di mucche invece che di vacche, però al di
02:30là di questi aspetti più di colore,
02:33in realtà abbiamo bisogno proprio di fare capire che certi stereotipi, l'allevamento intensivo verso estensivo non hanno molto senso.
02:42Io conosco degli allevamenti con anche poche decine di capi che però hanno ancora gli animali legati e allevamenti che
02:49invece hanno centinaia di capi
02:50in cui il benessere animale è a un grande livello, c'è spazio, vengono già rispettate adesso le raccomandazioni che
02:57ha fatto l'EFSA per il futuro,
02:58noi le abbiamo usate dentro Gran Latte come l'elemento su cui fare la checklist del nostro sistema di benessere
03:06animale.
03:06Quindi da questo punto di vista secondo me bisogna proprio andare ad approfondire e capire che esiste la possibilità di
03:14fare un allevamento a emissioni zero.
03:16È chiaro che adesso lo stanno facendo quelli che sono più avanti, cioè diciamo l'avanguardia degli allevatori, quelli più
03:22innovativi,
03:22però è quello che deve diventare, la prassi, perché noi abbiamo comunque ancora bisogno di proteine animali
03:28perché per le proteine vegetali che pure dovranno crescere nelle diete come mix non c'è abbastanza terrorabile,
03:35cioè dobbiamo anche considerare questo.
03:37E poi bisogna guardare una logica ecosistemica, noi abbiamo bisogno anche di tenere conto della sostanza organica nel suole,
03:43dove c'è più allevamento c'è più sostanza organica.
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