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  • 2 hours ago
“Il Torneo Kim e Liù nasce quasi vent'anni fa ed è stato creato a dimensione di bambino, perché all’interno di esso i bambini possono agire come meglio credono: giocare, vivere con le proprie famiglie, praticare sport e in particolare il taekwondo. Aver inserito un torneo come questo all’interno del Grand Prix ha creato un evento unico al mondo. Negli stessi giorni, infatti, i bambini potranno vedere i propri idoli e l’aspetto più bello è che i campioni, nelle pause tra un incontro e l'altro da un giorno all'altro, vanno a vedere il torneo Kim e Liù perché si riconoscono in quelli che erano da bambini. Questa è l'immagine del torneo”. Sono le parole di Angelo Cito, Presidente Fita - Federazione Italiana Taekwondo, in occasione della conferenza stampa di presentazione del Roma 2026 World Taekwondo Grand Prix, evento di Grado G-6 promosso da World Taekwondo (Wt) e organizzato dalla Federazione Italiana Taekwondo (Fita), in svolgimento dal 4 al 7 giugno 2026 al Foro Italico di Roma.

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Transcript
00:04Il torneo Chimayoua è un torneo che nasce quasi vent'anni fa, nel senso che è stato creato a dimensione
00:11di bambino,
00:12nel senso che in questo torneo i bambini possono fare quello che gli pare, giocano, vivono con le proprie famiglie,
00:17praticano sport e in particolare il tecondo.
00:21Averlo poi messo nel contesto più grande che è quello del Grand Prix, si è creato un evento unico al
00:28mondo,
00:28da questo punto di vista, dove contestualmente negli stessi giorni i bambini insieme ai campioni olimpici e ai campioni mondiali.
00:35Non lo troverà da nessuna parte, loro perciò vanno a vedere i providori, i proprio campioni,
00:42e la cosa più bella è che i campioni nelle pause tra un incontro e l'altro, tra una giornata
00:46e l'altra,
00:46vanno a vedere il torneo Chimayoua, perché loro si riconoscono in quelli che erano da bambini, quello che sognavano.
00:53Ecco, questa è l'immagine del torneo Chimayoua. Questo è il primo torneo valevole per le qualificazioni olimpiche.
01:00Inizia dal torneo di Roma, col Grand Prix di Roma e dalla corsa al ranking.
01:05I primi sei che fra due anni avranno la classifica internazionale e i sei primi qualificati andranno a fare le
01:14Olimpiadi.
01:14È una gara molto complicata, molto complessa, è una corsa infinita di due anni, di competizioni,
01:21e gli atleti naturalmente non perdono occasione per potersi accaparrare dei punti.
01:27Inizia da Roma, come ha detto anche durante la conferenza stampa e delicato tecnico,
01:32con un nuovo regolamento che rende il tecondo molto più spettacolare,
01:35dove la tecnologia è al servizio dello sport e soprattutto del pubblico,
01:41perché è facile immediatamente vedere se un atleta è in vantaggio o meno.
01:47E questo è una grande sperimentazione.
01:51Abbiamo messo la nostra organizzazione al servizio di questo tipo di nuova corsa verso le Olimpiadi di Los Angeles.
01:58Nei prossimi 60 anni del tecondo italiano non auguro molto, auguro solo che siano uguali a quelli che sono stati.
02:07Nel senso, come dico sempre, il tecondo in Italia non c'era, l'abbiamo portato noi.
02:12Abbiamo creato un'organizzazione, abbiamo portato uno sport che proveniva da un contesto culturale totalmente diverso,
02:19l'abbiamo reso italiano.
02:21Oggi la federazione italiana è prima nel ranking mondiale e questo la dice lunga.
02:26Nel senso, è una bellissima storia, una storia che inizia con l'avvento di due ragazzi coreani
02:33che erano immigrati e andavano a cercare fortuna in un paese, hanno scelto l'Italia
02:37e da lì con loro avevano solo il tecondo e da lì è nata una bellissima storia.
02:43Poi tutti quanti, i maestri, i decci che hanno fatto questo sport,
02:47oltre a praticare lo sport hanno come obiettivo quello di divulgare il tecondo,
02:50di farlo diventare sempre più grande.
02:52Sono presenti tutti i campioni olimpici e tutti i campioni mondiali in carica di ogni categoria.
02:56I nostri atleti non avranno vita facile come non sarà per altri.
03:01Il tecondo basta una distrazione e butti via all'incontro.
03:06Abbiamo delle carte da giocare, sicuramente abbiamo delle carte da giocare,
03:11ma assolutamente non è facile portare a casa la medaglia d'oro.
03:15Guai a pensare che sia una strada semplice, perché non lo è,
03:20perché può capitare che per l'incontro si incontrano con il campione olimpico in carica
03:26o il campione mondiale in carica, questo vale per tutti.
03:29Perciò direi che devono dare il meglio di sé e devono essere concentrati,
03:34perché ogni incontro è una finale, ecco, la potrei sintetizzare così,
03:37ogni incontro è una finale del campione olimpico,
03:39perché ci sono i primi 32 atleti al mondo di ogni categoria,
03:43non si sfugge, sono quelli, dal punto di vista di livello.
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